Si tratta di impianti destinati al trattamento dei reflui urbani o assimilabili, recapitati dalla rete fognaria.
I processi fisici e chimici a cui sono sottoposti i reflui hanno lo scopo di ridurre l'impatto inquinante del refluo stesso sul corpo recettore (corso d'acqua o mare). Il mare ed i fiumi non sono infatti in grado di ricevere una quantità di sostanze inquinanti superiore alla propria capacità autodepurativa senza vedere compromessa la qualità delle proprie acque ed i normali equilibri dell'ecosistema. E' evidente quindi la necessità di depurare le acque reflue.
Nelle fascia costiera regionale (area sensibile) sono presenti 18 impianti di depurazione con potenzialità nominale >= 2.000 A.E. .
A questi se ne aggiungono 6 esterni all'area sensibile con potenzialità >= 100.000 A.E. .
Lo scarico di tali impianti nel corpo idrico recettore è sottoposto a controlli da parte dell'autorità competente (Arpa) e ad autocontrolli dell'Ente Gestore stesso.
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