Le acque superficiali interne scorrono in superficie e comprendono: fiumi, laghi, stagni, paludi e le acque dilavanti o non regimentate che scorrono disordinatamente.
Ai fini della classificazione è previsto il monitoraggio quali-quantitativo della frazione acquosa con frequenza di campionamento mensile, il monitoraggio del biota (tramite l'indice IBE) misurato stagionalmente (2/4 volte all'anno), la realizzazione di test addizionali quando ritenuto opportuno.
Il monitoraggio delle acque superficiali interne prevede ai sensi del D.lgs. 152/99 l'individuazione di reti per obiettivi di qualità ambientale (rete ambientale) e reti a specifica destinazione funzionale (rete acque idonee alla vita dei pesci e rete acque destinate alla produzione di acqua potabile).
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