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ANALISI DELLE DIVERSE PATOLOGIE Si possono distinguere diversi tipi di biointossicazioni:
In generale, la sintomatologia gastrointestinale è una risposta a vari tipi di stress ed ha fatto spesso confondere la sua causa con infezioni di origine batterica e virale. Il complesso tossico del DSP è formato da più molecole liposolubili come l’acido okadaico, dinofisifitossine, pectonotossine, yessotossine. Di queste solo l'acido okadaico e le dinofitossine sono diarretiche; le pectentossine sono epatotossiche ed infine si conosce ancora poco della tossicologia delle yessotossine, anche se sembra che il loro organi bersaglio sia il cuore. Varie specie di Dinophysis sono riconosciute come produttrici di acido okadaico (D.fortii, D.sacculus, D.acuta, D.caudata, D.rotundata).
Nel mare Adriatico, in particolare, è stato dimostrato che altre due Dinoflagellate producono tossine DSP e precisamente Lingulodinium polyedrum produce homo-yessotossina e Goniaulax grindleyi produce yessotossina.
I
molluschi eduli lamellibranchi (mitili,
vongole, pettini, ostriche), in virtù della loro particolare modalità di
alimentazione, basata sulla filtrazione giornaliera di notevoli quantità di
acqua (filter-feeding), possono accumulare all'interno del proprio tessuto
digestivo (epatopancreas) significative quantità di cellule algali tossiche e
di tossine. E’ così comprensibile come per l’uomo sia possibile intossicarsi, nutrendosi
dell’intero contenuto delle valve dell’animale. Inoltre, nessun trattamento
con alte e basse temperature ha la capacità di inattivare la tossina; quindi né
cibi freschi, né cibi surgelati, né ben cotti sono sicuri,
se non sono stati precedentemente controllati.
I
veleni del PSP sono neurotossine idrosolubili. Le dinoflagellate responsabili della produzione di tossine PSP sono ceppi di Alexandrium tamarense, Alexandrium minutum (presente in Adriatico), e Gymnodinium catenatum.
Il fitoplancton tossico può anche uccidere
direttamente gli animali marini. Gli agenti tossici della PSP sono attualmente 18, suddivisi in tre gruppi di biotossine idrosolubili e termostabili che agiscono sul sistema nervoso. Di questi i più tossici sono la saxitossina, la neosaxitossina e le gonyautossine 1, 2, 3 e 4. Le tossine PSP agiscono sui canali del sodio, importanti strutture che si trovano sulle membrane delle cellule nervose e dei muscoli scheletrico e cardiaco.
La tossina in questione è l’acido domoico (aminoacido relativamente raro, non presente nelle proteine), tossina idrosolubile, prodotto da microalghe appartenenti alle Diatomee come Nitzschia pungens, Pseudonitzschia seriata (specie planctoniche) e Amphora coffeaeformis (specie bentonica), o da macroalghe Rodoficee come Chondria armata o Alsidium corallinum.
Questo
tipo di avvelenamento neurotossico era dapprima localizzato in una particolare
area della Florida, dove si manifestava con una ciclicità di sette anni, ma si
è andato via via diffondendo in tutto il mondo (Nuova Zelanda, Mare del Nord ed
Australia). Il tipo di tossina in questione è chiamata brevitossina dall’organismo algale produttore: Gymnodinium breve. Le conseguenze di questo avvelenamento sono gravissime e a volte anche mortali.
Il veleno responsabile di questo tipo di avvelenamento è la venerupina, composto con attività epatotossica, isolata nel 1965 in un mollusco (Prorocentrum minimum). Intossicazioni simili sono state denunciate in Giappone, Norvegia, Portogallo, Olanda.
L’epidemia
di Ciguatera dovuta ai pesci ha un’esistenza
documentata da oltre tre secoli e si fanno risalire i suoi primi casi al 1606
nelle isole Vanuatu, nel sud del Pacifico. La sua incidenza è tuttora molto
alta in particolar modo in Indonesia. La Ciguatera è un miscuglio variabile di tossici idro e liposolubili (ciguatossina, gambiertossine, maitossina, scaritossina, acido okadiaco) prodotti da microfite bentoniche come Gambierdiscus toxicus, la cui presenza è elevata e diffusa lungo le barriere coralline. Il CFP è un grave problema soprattutto dal punto di vista economico, in quanto costituisce un grosso ostacolo alla libera commercializzazione del pesce proveniente da tutto il mondo.
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