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di Mattia Manuzzi
La produzione abnorme di materiale mucillaginoso è un fenomeno molto noto in ambiente marino e non è esclusivo dei mari italiani.
Tutte le alghe producono strati esterni di
mucillagine, che hanno diverse funzioni biologiche ed ecologiche. Se questi strati vengono prodotti in
eccesso, diffondono nell’acqua. Il materiale prende quindi
origine sotto forma di essudato cellulare, ossia come escrezione da parte di
microalghe presenti normalmente in ambiente marino. Tale materiale risulta
costituito principalmente da polisaccaridi (una specie di cellulosa) che si
idratano a contatto con l’acqua e che per collisione formano
aggregati. La mucillagine e
l’eutrofizzazione sono fenomeni differenti, in quanto l’eutrofizzazione è riconducibile a proliferazioni di
microalghe (“fioriture”) innescate e sostenute da eccessivi apporti di
nutrienti (sali di azoto e fosforo). L’eutrofizzazione produce un aumento del
numero di alghe; quando invece si forma mucillagine c’è produzione di
polisaccaridi da parte delle alghe.
Il materiale si può osservare, a densità diversa e in diversi stadi di aggregazione, nelle acque profonde per quasi tutto l’anno.
Le mucillagini non sono di per sé dannose, essendo
costituite da polisaccaridi. Il materiale di natura gelatinosa flottando può
imbrigliare le particelle in sospensione. Non sono pervenute
segnalazioni di danni alla salute da parte di bagnanti o pescatori, che hanno
avuto contatto diretto con la mucillagine. La presenza nella colonna d’acqua di
discrete quantità di materiale può creare problemi nel comparto della pesca,
soprattutto per quella effettuata con reti da posta, per il conseguente
intasamento delle reti. La decomposizione di massicce quantità di materiale
determina grossi problemi agli organismi bentonici, soprattutto quelli fissi o
poco mobili nei quali può provocare la morte per soffocamento meccanico a
livello delle branchie, oltre
a ripercussioni sulle uova e sulle forme larvali.
Si è finora constatato che uno squilibrio del
rapporto azoto e fosforo può indurre nelle microalghe una escrezione di
mucopolisaccaridi. Altri motivi e le dinamiche di
aggregazione sono tuttora oggetto di studio. Affinché lo stato attuale della comprensione del fenomeno possa progredire, il Ministero Ambiente ha attivato dal 1999 un progetto quadriennale di ricerca applicata, coordinata dall'ICRAM, finalizzato alla comprensione dei meccanismi di produzione delle mucillagini, in cui saranno impegnati diversi Centri ed Istituti di Ricerca.
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