Le saline marittime

 

Nell’antichità le saline erano fonte di potere e di ricchezza. Chi le controllava sapeva di possedere una risorsa strategica, indispensabile per la conservazione degli alimenti. Fu questo il motivo per cui i territori che ospitavano le saline furono sempre oggetto di feroce contesa. 

Allo stesso modo, la necessità di estrarre il cloruro di sodio dall’acqua di mare mediante la sua esposizione al calore del sole, impose rilevanti conquiste tecnologiche e una forte capacità di controllare il ciclo evaporitico delle acque. 

Si può dire con ragionevole certezza che le saline sono il luogo ideale in cui si sono concentrati l’esperienza del lavoro dei salinari e il sapere degli uomini di scienza.  

Le saline di Cervia. Da AAVV Adriatico Mare d'Europa. 1999 Rolo Banca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Produrre sale è una attività piuttosto complessa; una buona salina per produrre deve rispettare alcune condizioni:

 

 persistente irraggiamento solare ad alta temperatura;

 zona con venti dominanti idonei;

 area vasta di superficie piana non ombreggiata;

 composizione del terreno adatto, ossia terreno impermeabile capace di evitare le dispersioni;

 disponibilità di acqua di mare limpida, non inquinata e lontano da fonti di acqua dolce;

 area ubicata in zone a bassa piovosità;

 organizzazione delle vasche ben dimensionate, accessibili, regolari e con buoni argini;

disponibilità di manodopera qualificata capace di unire conoscenze tecniche, esperienza e forte propensione al lavoro.

 

Saline anni 40 by Giuseppe Bottino colored by Gianni D'Anna
  Le saline di Augusta. Dal sito www.lineaverde.insw.net

 

 

 

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