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Prof.
sse Carla Petrini e Maria Grazia Rognoni Come
insegnanti di Scienze naturali al Liceo
Scientifico “E. Ferrari” di
Cesenatico siamo arrivate all’ideazione di questo progetto spinte dalla
convinzione che lo studio dell’ambiente rappresenti un nodo fondamentale nel
percorso formativo degli studenti. Inoltre, lo studio della materia richiede un
continuo contatto con il mondo reale, mentre la scuola, come è attualmente
strutturata, non prevede spazi e tempi per questo tipo di attività. Abbiamo
quindi cercato di impostare un programma che permettesse ai ragazzi di
sperimentare sul campo il metodo di lavoro di chi fa ricerca e controllo
dell’ambiente. La
scelta di studiare l’ambiente marino è stata a questo punto abbastanza
inevitabile, sia perché il mare riveste un ruolo importante, anche da punto di
vista economico, nel nostro territorio, sia per la presenza a Cesenatico della Struttura
Oceanografica Daphne dell'Agenzia
Regionale Prevenzione Ambiente (ARPA) Abbiamo
proposto la nostra idea ai ricercatori della Daphne, dott. Montanari,
dott.sse Ghetti e Mazziotti,
che hanno aderito con entusiasmo, e, sin dal primo contatto, hanno collaborato
con noi, dimostrando la più ampia disponibilità per costruire ed attuare il
non facile percorso. Hanno messo a nostra disposizione le loro competenze,
materiali bibliografici, strumentazioni, ed hanno seguito passo passo il lavoro
nostro e degli studenti. Abbiamo
pensato di coinvolgere le quinte classi del
nostro Istituto, sia perché lo studio dell’ambiente marino fa parte del
programma di Geografia Generale, sia perché il lavoro poteva costituire
l’occasione per preparare percorsi didattici da presentare nella prova orale
dell’Esame di Stato. I
ragazzi hanno dimostrato subito interesse per il progetto, e hanno portato
avanti il lavoro con molta serietà fino alla fine, nonostante i gravosi impegni
scolastici. Il progetto
è stato realizzato nell’arco di tempo di due anni scolastici, il 1999-2000 e
il 2000-2001; ogni volta ha coinvolto gli alunni delle classi quinte e si è
articolato in diverse fasi di lavoro.
Questa
esperienza è stata decisamente positiva, nonostante la notevole difficoltà di
impostare, anche in itinere, un tipo di attività completamente nuovo. Riteniamo
che questa abbia rappresentato un momento formativo importante per gli studenti,
in quanto è stata occasione di approfondimento di un tema di grande attualità,
quale la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente marino, di avvicinarsi ad
una struttura di ricerca di notevole rilievo presente sul nostro territorio,
anche in vista di una futura scelta di indirizzo di studio. Ma anche per noi insegnanti ha rappresentato l’occasione, non solo di conoscere meglio l’ambiente marino e i metodi di lavoro, ma anche di impostare il nostro lavoro in maniera totalmente diversa dalle tradizionali lezioni in classe.
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