I controlli effettuati questa settimana lungo la costa dell’Emilia Romagna hanno evidenziato un miglioramento generale delle condizioni ambientali dell’ecosistema marino. Il mare mosso dei giorni scorsi ha contribuito ad un notevole rimescolamento delle masse d’acqua con conseguente omogeneizzazione dei parametri idrologici lungo tutta la colonna ed attenuazione del fenomeno eutrofico in atto nell’area centro-settentrionale. I valori degli indici trofici nell’area centro-settentrionale risultano diminuiti con in particolare una forte diminuzione dei valori di clorofilla, un aumento della trasparenza ed una aumento della salinità. Il valore di bassa trasparenza rilevato nella zona “c” è dovuto alla risospensione del materiale fino conseguente alla mareggiata del fine settimana scorso. In conseguenza del rimescolamento risulta migliorata la condizione di ossigenazione dei fondali. Le temperature sono in diminuzione in particolare nella zona centro-settentrionale di anche 4 gradi.
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(29/08/2010)
Il più comune cetaceo che possiamo incontrare nell’Alto Adriatico è il Tursiope. Un delfino di taglia grande che può arrivare a 3 m di lunghezza e a 300 Kg di peso. Molto meno comune la più piccola Stenella
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(08/08/2010)
Adagiato su uno dei tanti capanni di pesca del porto canale leonardesco di Cesenatico, un adulto di Gabbiano reale si concede a una breve intervista del Dott.Attilio Rinaldi. Segue una breve sintesi del contenuto di tale intervista
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(30/07/2010)
Nel golfo del Messico il petrolio sta soffocando uno dei mari più belli del pianeta. Cronaca di una catastrofe di fronte alla quale emerge la prepotente impotenza di un colosso dello sfruttamento petrolifero.
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(12/07/2010)
I Pesci ragno o Tracine, dal greco traknos (pungente), sono pesci ossei la cui lunghezza, a seconda della specie, è compresa tra 14 e 50 cm. Sono diffusi in tutto il Mediterraneo e lungo la costa Nord-orientale dell’Atlantico.
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(29/05/2010)
Da quanto emerge nelle discussioni tra esperti pare oramai certo che le meduse stiano aumentando in tutto il Mediterraneo, tendenze analoghe vengono confermate anche in altri mari e oceani del pianeta. La questione è ancora aperta
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(30/04/2010)
Il caso delle alacce nel gennaio 2010. Già in altre occasioni eccezionali si era assistito a morie consistenti di pesce per le basse temperature dell’acqua. È da escludere l’ipotesi di una moria causata dall’inquinamento.
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(31/03/2010)
Finita l´emergenza, finito tutto. Si sono spenti i riflettori delle tv su ciò che si è visto delle 2.800 tonnellate di idrocarburi finiti nel Po. Il Grande Fiume è guarito? No, i veleni ora viaggiano lenti tra anse e isolotti...
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