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La Regione Emilia-Romagna ha approvato nuove regole per la realizzazione di impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili. Sul sito web di Arpa due strumenti di calcolo rivolti ad amministratori e tecnici.
(23/04/2012)
La Regione Emilia-Romagna, con la Deliberazione dell´Assemblea Legislativa regionale n. 51 del 26 luglio 2011, ha stabilito nuovi criteri generali di localizzazione per l´installazione di impianti di produzione di energia mediante l´utilizzo di fonti energetiche rinnovabili eolica, da biogas, da biomasse e idroelettrica.
Per le biomasse, le nuove regole puntano a promuovere l’adozione delle migliori tecnologie esistenti, a valorizzare la filiera corta entro i 70 km e a valutare l’effetto cumulo che può derivare dalla concentrazione di più impianti sul territorio.
Il provvedimento, pertanto, stabilisce che gli impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse potranno essere realizzati, nelle aree dell’Emilia-Romagna critiche per la qualità dell’aria, solo se le loro emissioni di PM10 e NO2 saranno almeno a saldo zero, e dunque senza impatti negativi.
Per le aree in cui i parametri di qualità dell’aria sono rispettati, l´approccio è invece di tipo cautelativo e prevede una valutazione preliminare, tesa in particolare a valutare il cumulo degli impatti generati da più impianti.
Per agevolare e omogeneizzare sul territorio regionale sia il calcolo del computo emissivo che la valutazione preliminare, Arpa ha realizzato e messo a disposizione di tecnici e amministrazioni locali due diversi strumenti informatici. Sono disponibili la zonizzazione del territorio regionale, l’inventario regionale delle emissioni inquinanti, i fattori di emissione relativi al trasporto delle biomasse, il software e la modulistica per il calcolo delle emissioni dell’impianto per la valutazione del saldo zero o per la valutazione preliminare dell’impatto.
Visualizza il comunicato della Regione Emilia-Romagna.
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