Ti trovi in : ArpaER /

Un dirigibile attraversa l’Emilia-Romagna per studiare l’inquinamento atmosferico

Il dirigibile del progetto Pegasos, che intende quantificare l’impatto dell’inquinamento atmosferico in Europa sui cambiamenti climatici, sta effettuando in questi giorni misurazioni in Emilia-Romagna. Le integrazioni con il progetto Supersito.

(26/06/2012) 

Diversi cittadini in questi ultimi giorni si saranno accorti che un grosso dirigibile sta navigando nello spazio aereo sopra le proprie teste: si tratta dell’aeronave voluta dal Progetto PEGASOS, uno “Zeppelin NT”, che attualmente sorvola la nostra regione per effettuare studi scientifici.

La missione, unica nel suo genere, è coordinata dall’Istituto di scienze dell´atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna e prevede misure in quota delle caratteristiche chimico fisiche dell’aria, dagli Appennini al mare Adriatico, sorvolando le basi sperimentali di San Pietro Capofiume, del Monte Cimone e la stazione di monitoraggio a Bologna del progetto Supersito della Regione Emilia-Romagna.

Il principale obiettivo scientifico di Pegasos è quantificare l’impatto dell’inquinamento atmosferico in Europa sui cambiamenti climatici, attraverso misure sia a livello del suolo, sia a diverse quote, queste ultime realizzate appunto con l’uso del dirigibile Zeppelin NT. 

Il dirigibile posizionato nell’aviosuperficie “Guglielmo Zamboni” di Ozzano Emilia (foto S. Ferrari)

 

Il progetto Supersito

Questo progetto si interseca direttamente con il Progetto SUPERSITO, realizzato da Regione Emilia-Romagna e Arpa, con la collaborazione del Cnr Isac e di altre istituzioni nazionali ed internazionali (Università di Bologna, Ferrara, Helsinki, della Finlandia Orientale, Istituto Meteorologico Finlandese, Dipartimento di Epidemiologia del Lazio), il cui obiettivo è migliorare le conoscenze degli  aspetti ambientali e sanitari del particolato fine (PM2.5 e PM1) e ultrafine (PM0.1) presente in atmosfera e in alcuni ambienti indoor. La peculiarità del progetto Supersito è il fatto di indagare le possibili connessioni tra i dati ambientali e quelli di tipo sanitario ed epidemiologico.

Lo studio Supersito, nell’acquisire nuove informazioni sulla composizione del particolato in funzione della distribuzione dimensionale, fornirà importanti informazioni non solo sulle sorgenti di emissione primarie, ma anche sui processi di formazione secondari (formazione del particolato fine ed ultrafine da trasformazioni chimiche degli inquinanti gassosi emessi). In questo senso contribuirà a distinguere il contributo delle diverse fonti emissive su scala urbana, regionale e di fondo agli elevati livelli di PM misurati nella nostra regione e i processi di formazione del particolato e supporterà i decisori nelle strategie per la riduzione dell’inquinamento.

Il campionamento di particolato atmosferico viene effettuato su quattro stazioni di monitoraggio, dotate di nuova e specifica strumentazione,  posizionate nel territorio regionale:
- area urbana di Bologna, nell’Area della Ricerca del Cnr
- area rurale di San Pietro Capofiume (Molinella, Bo), nella base meteorologica Arpa “Giorgio Fea”
-  area urbana di Parma, nella stazione di monitoraggio di Cittadella
- area urbana di Rimini, nella stazione di monitoraggio di Marecchia.

I dati verranno quindi integrati con quelli provenienti dalla stazione Isac-Cnr “O. Vittori” del Monte Cimone, nell’Appennino modenese.

 Mappa delle stazioni di misura del progetto Supersito

 

L´integrazione Pegasos-Supersito

Tenendo conto che il principale obiettivo scientifico del progetto Pegasos è quantificare l’impatto dell’inquinamento atmosferico in Europa sui cambiamenti climatici, mentre quello del Supersito è valutare le relazioni tra l’inquinamento atmosferico e la salute, si è ritenuto importante far coincidere temporalmente le campagne di misura estiva già previste per entrambi gli studi.

In questo modo i risultati ottenuti durante i monitoraggi saranno sinergici per entrambi i progetti. Lavorando assieme i ricercatori dei due progetti avranno quindi più opportunità per comprendere i complessi temi oggetto dei due studi, temi che coinvolgono aree molto vaste e omogenee sotto il profilo della qualità dell’aria e che dunque richiedono dimensioni della ricerca estremamente articolate e complesse anch’esse.



Versione stampabileVersione stampabile
Allineamento Verticale