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Le proposte per riformare il sistema dei controlli ambientali, la semplificazione amministrativa, l´evoluzione del monitoraggio ambientale in Italia, la zanzara tigre e la sorveglianza in Emilia-Romagna, la valutazione integrata ambiente e salute (Vispa) sono gli altri argomenti trattati in questo numero. In linea la versione sfogliabile.
(01/08/2012)
Controlli e Agenzie
ambientali verso il sistema a rete
È intensa
l’attività
legislativa per
semplificare e uniformare i controlli a livello nazionale e
per riformare le Agenzie verso un sistema a rete. Prima il Dpr
227/2011 concernente gli adempimenti ambientali per la piccola
e media impresa, poi la legge 35/2012 per alleggerire le
procedure amministrative nei controlli ambientali: due
interventi che sollevano anche qualche perplessità sul rischio
di indebolire l’efficacia dei controlli. Il sistema delle
Agenzie ambientali è al centro dell’attenzione del
legislatore; due i disegni di legge depositati in tempi
diversi che, dopo
un’intensa attività di consultazione, sono alla base del
progetto presentato in Commissione Ambiente della Camera lo
scorso 4 luglio. Il nuovo testo accoglie le istanze delle
Agenzie per il riconoscimento di un sistema unitario a rete,
autorevole e in grado di assicurare livelli essenziali
uniformi di sorveglianza e controllo.
L’evoluzione del
monitoraggio, dalle singole reti al sistema di monitoraggio e
valutazione
A quasi vent’anni dall’istituzione delle
Agenzie ambientali e dall’avvio del sistema federale Anpa (oggi
Ispra)/Arpa/Appa molto è stato fatto per colmare il gap di
conoscenza ambientale nel nostro paese. Oggi, grazie
all’innovazione tecnologica, alla modellistica previsionale e al
mutato quadro normativo europeo, è possibile effettuare valutazioni
spazio-temporali più fruibili anche dai decisori per l’elaborazione
di politiche, piani e programmi territoriali. Nel servizio le
esperienze di Arpa Emilia-Romagna e di altre Agenzie su qualità
dell’aria, delle acque interne e marino-costiere, radiazioni
ionizzanti e campi elettromagnetici.
La ricerca di una migliore conoscenza e rappresentazione
dell’ambiente è un percorso in perenne evoluzione dove, a fianco
della tecnologia, la professionalità del personale impiegato
rappresenta un elemento chiave.
Il nucleare in
Italia dopo il referendum. Necessari sorveglianza, bonifica e
deposito in sicurezza
Se fino a due anni fa, tra
grandi polemiche, si prospettava anche per l’Italia il rilancio di
un programma nucleare, l’incidente di Fukushima nel marzo del 2011
ha cambiato radicalmente lo scenario: un evento catastrofico, con
ripercussioni su tutti i paesi che hanno centrali nucleari attive o
che ne hanno programmato la realizzazione, imponendo una revisione
dei sistemi di sicurezza e in alcuni casi segnando l’abbandono
dell’opzione nucleare. A questo proposito, il referendum di qualche
mese dopo in Italia ha sancito l’abbandono dell’ipotesi di tornare
a produrre energia elettrica tramite fissione. Oggi ci sono ancora
nodi di non poco conto da sciogliere nel nostro paese: lo
smantellamento delle centrali fermate nel 1987, la questione del
deposito nazionale in cui conservare il materiale radioattivo, la
sicurezza e i controlli, l’abolizione dell’Agenzia per la sicurezza
nazionale (di fatto mai diventata operativa) determinata dall’esito
del referendum.
Zanzara tigre,
Dengue e chikungunya. La sorveglianza e il controllo in
Emilia-Romagna
Alcune malattie trasmesse dalle
zanzare, come dengue e chikungunya, sono diffuse nelle regioni
tropicali e subtropicali, ma stanno aumentando anche in Europa.
Dopo il caso di focolaio autoctono, che si è verificato in
Emilia-Romagna nel 2007, è attivo il Piano regionale per la lotta
alla zanzara tigre e la prevenzione della chikungunya e della
dengue con l’obiettivo di promuovere le attività di controllo del
vettore (Aedes albopictus, zanzara tigre) e prevenire l’insorgenza
di malattie. Oltre al monitoraggio dei livelli di infestazione, al
censimento e alla mappatura dei focolai larvali e dei “siti
sensibili”, il piano promuove azioni di lotta antilarvale e lotta
agli adulti di A. albopictus e azioni di divulgazione ed educazione
rivolti alla cittadinanza. Il sito web
www.zanzaratigreonline.it
è il principale strumento di comunicazione su questo tema. La rete
laboratoristica di Arpa Emilia-Romagna è impegnata nelle attività
di monitoraggio regionale.
La zanzara coreana (Aedes koreicus) ha fatto la sua comparsa in
Veneto. Un nuovo problema?
Vispa, nuovi
strumenti per ambiente e salute
Il progetto Vispa ha
fornito agli operatori della sanità pubblica nuovi strumenti di
valutazione degli impatti sulla salute. Questi sono stati testati
su 28 casi in 6 regioni italiane compresa L’Emilia-Romagna.
L’obiettivo è integrare gli strumenti di valutazione ambientale e
sanitaria anche a livello legislativo. La domanda crescente di
partecipazione nelle scelte trova spazio in questi nuovi strumenti,
nella consapevolezza che la conoscenza è un bene comune che deve
integrare diversi livelli.
L’Oms promuove da trent’anni l’applicazione di strumenti di
valutazione dell’impatto sulla salute con un approccio
intersettoriale. Un contributo importante è arrivato dalle
sperimentazioni effettuate dalla Rete Città sane. Restano da
risolvere alcuni dubbi sull’applicazione e sui costi da
sostenere.
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