Ti trovi in : ArpaWeb /
In questo numero
Ecoscienza conclude il 2011 con la pubblicazione di un numero
doppio ricco di approfondimenti e di spunti di riflessione su
diversi temi di attualità, a partire dall’editoriale “L’ambiente
contro la crisi” di Vito Belladonna sul contributo sostanziale alla
ripresa che può venire dal “produrre verde” e più in generale dal
vasto ambito di soggetti che promuovono la qualità ambientale.
Campi elettromagnetici e innovazione, acque di transizione e
indicatori biologici, l’evoluzione delle attività analitiche nelle
Agenzie ambientali sono i principali temi trattati in questo
numero.
Nuove frontiere per i campi
elettromagnetici
L’evoluzione tecnologica degli ultimi 20 anni, nel campo delle
telecomunicazioni, è stata impetuosa. Alla crescente offerta di
applicazioni, dispositivi e servizi (sostenuta da un’altrettanto
travolgente domanda da parte degli utenti) si sono accompagnati
però timori legati ad aspetti sanitari su cui la ricerca
internazionale non è riuscita a fornire risposte univoche.
In Italia si vive una stagione, non ancora conclusa, in cui la
“necessità” di avere a disposizione l’ultimo modello di telefono
cellulare da un lato e quella di aumentare l’offerta da parte degli
operatori commerciali dall’altro, si scontrano con l’opposizione
all’installazione di antenne, con i comitati di quartiere, con le
preoccupazioni diffuse per l’inquinamento elettromagnetico, spesso
in pieno stile Nimby. In questa situazione, assumono un’importanza
sempre maggiore gli enti chiamati a monitorare l’intensità dei
campi elettromagnetici e l’esposizione della popolazione alle
radiazioni non ionizzanti, in primo luogo le Agenzie
ambientali.
Le innovazioni cambiano il quadro di riferimento: il passaggio
alla televisione digitale, l’uso di nuove bande di frequenza per le
reti mobili a banda larga Lte (la quarta generazione di
comunicazioni mobili, necessaria per supportare la connessione
costante di tablet e smartphone e il cloud computing), il crescente
utilizzo del wifi.
A questi aspetti Ecoscienza dedica un ampio servizio, un
contributo per mantenere costante l’attenzione sugli adeguamenti
normativi, sugli aspetti tecnici, sulle modalità di misura
dell’esposizione ai campi elettromagnetici, sugli effetti sulla
salute.
Fra terra e mare. Indicatori biologici per monitorare le
acque di transizione
Le “acque di transizione” costituiscono ambienti di confine tra
terra e mare, miscellanee di acque dolci e salate, con funzione di
filtro delle acque di provenienza fluviale e di drenaggio del
territorio. Si tratta di ambienti con elevati valori di
biodiversità e un mosaico di habitat diversi che facilitano la
presenza di un gran numero di specie animali e vegetali. Anche per
queste acque è indispensabile identificare gli obiettivi di qualità
ecologica necessari al raggiungimento del buono stato
ambientale entro il 2015, come stabilisce la direttiva quadro
sulle acque 2000/60/CE.
Gli elementi biologici trattati nel servizio sono quelli richiesti
dalla normativa: dalla composizione e abbondanza dei
macroinvertebrati bentonici, alla fauna ittica, alla biomassa
fitoplanctonica e all’altra flora acquatica (macrofite). Le
tecniche di monitoraggio utilizzate evolvono e l’uso degli
indicatori biologici è sempre più intenso, anche se non mancano le
criticità sulle quali confrontarsi.
Dai laboratori al laboratorio. L’evoluzione delle attività
analitiche nelle Agenzie ambientali
L’analitica ambientale gioca un ruolo chiave per comprendere i
processi di contaminazione e inquinamento dell’aria, dell’acqua e
del suolo. I laboratori pubblici delle Agenzie ambientali
(Arpa/Appa) svolgono da anni diverse attività analitiche, ad
esempio la ricerca dei fitofarmaci nelle acque e negli alimenti, il
controllo della radioattività ambientale, la ricerca di amianto e
altre sostanze pericolose nei rifiuti.
Nel tempo, i laboratori delle Agenzie si sono arricchiti di
funzioni e di attività, per rispondere al continuo mutamento del
contesto normativo, alla crescente qualificazione della domanda di
controllo da parte delle istituzioni e dei cittadini, alla
necessità di garantire idonei standard di qualità e di adeguatezza
tecnica della strumentazione. Tutto questo in un panorama generale
di progressiva riduzione delle risorse, umane ed economiche, a
disposizione delle pubbliche amministrazioni.
Alcune Agenzie hanno già affrontato un percorso di
riorganizzazione con l’obiettivo prioritario di ridurre la
frammentarietà nella rete dei laboratori sul territorio regionale,
in un’ottica di riduzione dei costi e di qualificazione della
risposta analitica.
Non è di secondaria importanza la necessità di migliorare la
confrontabilità dei risultati analitici, e degli indicatori che ne
discendono, alle diverse scale territoriali – regionale, nazionale
ed europea – ad esempio per la redazione della relazione sullo
stato dell’ambiente coordinata da Ispra. La rete dei laboratori
delle Agenzie dovrà quindi funzionare sempre più come un unico
laboratorio, indipendentemente dalla sua collocazione geografica e
amministrativa.
Tra le azioni in campo illustrate in questo servizio le esperienze
di riorganizzazione della rete laboratoristica di Arpa Friuli
Venezia Giulia e Arpa Emilia-Romagna, la razionalizzazione dei
processi di approvvigionamento e di manutenzione degli strumenti
attraverso una gara unica telematica che ha coinvolto sei Agenzie e
IntercentER, il costante interconfronto sui risultati analitici,
l’innovazione tecnologica, la redazione di protocolli comuni di
verifica di funzionalità della strumentazione.
I fattori meteo e gli effetti delle alluvioni in
Liguria, un primo bilancio della conferenza di
Durban sui cambiamenti climatici, pesticidi e
sclerosi laterale amiotrofica (Sla) nei calciatori
italiani sono gli altri argomenti trattati in Ecoscienza
5-6/2011.
Altre notizie di attualità nelle rubriche
Legislazione news,
Eventi e
Libri.
Visualizza l'intero numero sfogliabile
"La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura, ma
la relazione tra la natura e l'uomo." Walter Benjamin
ISSN 2039-0432
Al più presto saranno disponibili on line i singoli
articoli
(
16/01/2012
)
In linea la versione sfogliabile di Ecoscienza 5-6/2011. Gli argomenti principali: campi elettromagnetici, indicatori biologici nelle acque di transizione, le attività analitiche nelle Agenzie ambientali.
Continua
(
08/08/2011
)
La versione sfogliabile del n. 3/2011 di Ecoscienza. I temi principali: ambiente e salute, le previsioni meteo da Bernacca allo smartphone, Sistri tra proroghe e incertezze. Il ricordo di Giorgio Celli.
Continua
(
08/06/2011
)
La versione sfogliabile del n. 2/2011 di Ecoscienza. I temi principali: energia da fonti rinnovabili, gli usi del mare, i pipistrelli e le zanzare.
Continua