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La Pubblica Amministrazione, secondo la legge istitutiva
di ARPA (Legge
Regionale n. 44 del 19/04/1995), è l'interlocutore
privilegiato di ARPA stessa in quanto organo tecnico
deputato a numerose funzioni di controllo, monitoraggio
e valutazione in tema di prevenzione collettiva e
ambiente.
Infatti, l'Art.3 recita che "gli Enti locali
e le Aziende Unità Sanitarie Locali, per l'esercizio
delle funzioni di controllo ambientale e di prevenzione
collettiva di rispettiva competenza si avvalgano di
Arpa". Il punto 2 del predetto articolo recita
inoltre che "Arpa assicura agli enti locali e
ai dipartimenti di prevenzione delle Aziende Unità
sanitarie Locali della Regione, attività di
consulenza e supporto tecnico scientifico e analitico
sulla base di apposite convenzioni e accordi di programma".
Il punto 6 recita infine: "L'Arpa e i Dipartimenti
di Prevenzione delle Aziende unità sanitarie
Locali, nelle materie di rispettiva competenza, propongono,
secondo le modalità definite al successivo
Art. 17, alle Amministrazioni competenti le misure
cautelari e di emergenza che si rendono necessarie
alla tutela dell'ambiente e della salute".
Recentemente è stato siglato e approvato un
importante accordo
di programma (pdf. 156 kb) tra Regione Emilia-Romagna,
Province, Aziende USL e ARPA, ai sensi del citato
Art.3.
Oggetto dell'accordo è "l'utilizzo delle
strutture di ARPA per il supporto all'espletamento
delle funzioni amministrative delle Province in campo
ambientale nonché per le attività tecniche
a supporto delle funzioni di prevenzione collettiva
e di controllo ambientale degli Enti locali e dei
Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende
USL".
Temi dell'accordo sono:
- attività istituzionali obbligatorie,
vale a dire: attività di controllo e vigilanza;
supporto alle funzioni di amministrazione attiva;
gestione delle emergenze ambientali; attività
laboratoristica per la prevenzione collettiva e
la tutela ambientale; supporto alla elaborazione
e realizzazione dei Piani per la Salute; attività
di informazione ambientale; gestione delle reti
di monitoraggio ambientale; realizzazione e gestione
del sistema informativo ambientale; gestione ed
integrazione delle reti osservative idro-meteo-pluviometriche;
gestione dei servizi meteoclimatici e radarmeteorologici;
attività di supporto per le azioni di risarcimento
del danno ambientale; supporto alle procedure concernenti
la Valutazione di impatto ambientale (espressione
di pareri tecnici);
- attività istituzionali non obbligatorie,
ossia: supporto alla elaborazione di piani e programmi
ambientali; supporto alle attività di promozione
di sistemi di gestione ambientale; supporto alle
attività di educazione e reporting ambientale;
iniziative di ricerca applicata; supporto alle procedure
concernenti la Valutazione di impatto ambientale
(istruttorie tecniche); prestazioni analitiche per
il rilascio di certificazioni a terzi.
Per i dettagli relativi alle principali delle predette
attività, riferirsi all'organizzazione
della Sezione.
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