Il D. Lgs. 152/99 non si limita al mero recepimento delle direttive europee (91/271/CEE e la 91/676/CEE) ma ammoderna ed armonizza l'intera normativa di settore. Le principali innovazioni fanno riferimento a:
 
  • la tutela integrata degli aspetti qualitativi e quantitativi nell'ambito di ciascun bacino idrografico;
  • l'individuazione di obiettivi di qualità ambientale cui far riferimento per la definizione dei limiti allo scarico e la predisposizione di misure ed interventi di risanamento;
  • l'impostazione di un adeguato sistema di monitoraggio e di classificazione dei corpi idrici come base dell'attività di pianificazione e risanamento.
Per quanto riguarda il primo punto, il decreto prescrive che i piani di tutela redatti dalle regioni debbano contenere misure volte ad assicurare l'equilibrio tra la disponibilità della risorsa ed i fabbisogni tenendo conto degli obiettivi dei corpi idrici.
Il secondo punto è di rilevante importanza, perché sposta l'attenzione dal controllo del singolo scarico all'insieme degli eventi che determinano l'inquinamento del corpo idrico.
Per quanto attiene il terzo punto, la Regione Emilia-Romagna di concerto con le Amministrazioni provinciali ed il supporto tecnico di ARPA, ha operato la revisione della rete di controllo delle acque superficiali al fine di perseguire una maggiore efficienza della stessa in termini di significatività delle informazioni prodotte e di contenimento dei costi di gestione.
La rete così definita risponde altresì alle caratteristiche richieste dal D. Lgs. 152/99 per il primo rilevamento finalizzato alla classificazione dei corpi idrici significativi relativamente al criterio di superficie dei bacini e di quei corpi idrici che per carico inquinante convogliato possono avere una influenza negativa rilevante sul corpo idrico significativo.
Al tema delle acque si possono ricondurre numerosi progetti, che la Struttura tematica di Ingegneria Ambientale ha realizzato:
 
  • Analisi dei fenomeni di piena in relazione ai fattori incidenti sulla presenza dei nutrienti per i bacini emiliani affluenti in Po (….);
  • Analisi dei attori di correlazione tra generazione dei carichi inquinanti bacini emiliani e gli apporti inquinanti del fiume Po (….);
  • Applicazione ad un bacino pilota delle procedure di Urban Pollution Management (…..);
  • Implementazione di un modello di simulazione delle acque sotterranee (…..9;
  • Aggiornamento del catasto degli scarichi sulla rete idrografica dei bacini emiliani che sversano nel Po (…..);
  • Stima del fabbisogno tecnologico per il recepimento della Direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque di scarico ed analisi delle dinamiche qualitative attese (….);
  • Redazione del piano di bacino interregionale del Conca e Marecchia (….);
  • Attività preliminari per l'implementazione del D. Lgs: 152/99 sulle acque. Avvio del centro di documentazione (….);
  • Piano di risanamento dell'area a rischio di crisi ambientale dei territori di conoide e pianura dei bacini dei fiumi Taro, Parma, Enza, Crostolo, Secchia e Panaro (2000);
  • Supporto tecnico al gruppo regionale sull'efficienza degli impianti di depurazione (1999);
  • Supporto per il bilancio idrico dei territori delle Province di Piacenza, Modena e Ferrara (…..);
  • Supporto per il bilancio idrico del territorio della Provincia di Bologna (…..);
  • Progetto di una rete integrata per il rilevamento delle portate sul territorio emiliano-romagnolo (…….);
  • Supporto al piano per la valorizzazione del potenziale idroelettrico regionale (…….);
  • Verifica e revisione della rete di monitoraggio delle acque superficiali (1999);
  • Informatizzazione e georeferenziazione dei dati relativi ai pozzi denunciati ai sensi del D. Lgs: 275/93 (……).

Elenco progetti
Supporto per il bilancio idrico del territorio della Provincia di Bologna
Supporto al piano per la valorizzazione del potenziale idroelettrico Regionale
Supporto per l’elaborazione del Piano di disinquinamento delle aree a rischio
Sottoprogetto 2.1 – Inquinamento delle acque superficiali e sotterranee
Supporto tecnico per la gestione transitoria del centro di coordinamento e controllo del sistema depurativo costiero di San Mauro Pascoli e del Cavo Napoleonico
Application for the Urban Pollution Management (UPM) procedure to river quality protection in European Member States"
Supporto per il bilancio idrico dei territori delle province di Piacenza, Modena e Ferrara
Completamento ricerca relativa agli impianti di depurazione di dimensioni medio-piccole
Stima fabbisogno tecnologico depuratori
Analisi fattori di piena nei bacini del Po
Riqualificazione canale Torbido
Modello acque sotterranee
Piano di bacino Conca-Marecchia
Supporto tecnico al gruppo regionale sull'efficienza degli impianti di depurazione
Progetto di una rete integrata per il rilevamento delle portate sul territorio emiliano-romagnolo
Studio finalizzato alla definizione di procedure e metodologie per il controllo degli scarichi di fognatura in applicazione del D. Lgs. 152/99 su tre siti campione della regione Emilia-Romagna
Strumenti e procedure per il Miglioramento della Capacità Ricettiva dei corpi idrici superficiali. MICARI
Studio finalizzato alla creazione di una banca dati relativa alle caratteristiche chimico-fisiche dei fanghi smaltiti in agricoltura
Studio finalizzato all’introduzione di norme e misure volte a favorire il riutilizzo delle acque reflue depurate (art. 26 D. Lgs. 152/99)
Rapporto sullo stato della depurazione in Emilia-Romagna
Ricognizione sulla presenza delle sostanze pericolose nei processi che caratterizzano i comparti produttivi a maggiore impatto ambientale, analisi delle possibilità di eliminazione o riduzione anche attraverso la diffusione delle migliori tecniche disponibili (BAT) e predisposizione di linee guida a supporto delle Amministrazioni Provinciali per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico