Studio della conoide alluvionale del fiume Marecchia: analisi quali-quantitativa a supporto della corretta gestione della risorsa idrica
PREMESSA

La Regione Emilia-Romagna, insieme alla Provincia di Rimini, all’Autorità di Bacino interregionale del Marecchia-Conca e ad AMIR S.p.A. (ora Hera S.p.A), in data 15/11/2002 ha sottoscritto un Protocollo di intesa per la realizzazione del progetto denominato Studio della conoide alluvionale del fiume Marecchia: analisi quali-quantitativa a supporto  della gestione sostenibile della risorsa idrica” finalizzato alla valutazione quantitativa ed allo studio delle caratteristiche qualitative delle acque contenute nella conoide oggetto di studio. Tra le numerose attività previste nel Protocollo ed a carico dei singoli Enti firmatari,  la Regione Emilia-Romagna, Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua, ha affidato ad Arpa Struttura Tematica di Ingegneria Ambientale, attraverso apposita convenzione siglata in data 4/3/2004, la realizzazione delle seguenti attività:

·   Valutazioni sulla subsidenza;

·   La valutazione del carico di azoto;

·   L’implementazione del modello di flusso e del modello di trasporto di nitrati;

che nel loro insieme costituiscono il progetto che viene presentato nella seguente scheda informativa.

COMMITTENTE  
Regione Emilia-Romagna, Assessorato Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua
RESPONSABILI  DEL  PROGETTO

Ing. Andrea Chahoud  achahoud@arpa.emr.it , Tel: 051/2966317

Dott.ssa Gisella Ferroni gferroni@arpa.emr.it, Tel: 051/2966326

Struttura Tematica Ingegneria Ambientale Vicolo Carega, 3 Bologna

DATA INIZIO

Marzo 2004
DATA CONSEGNA
Giugno 2006

Abstract

Lo studio riguarda l’ambito territoriale della conoide alluvionale del fiume Marecchia approfondendo le valutazioni sui carichi di azoto e sulla subsidenza ed l’implementando il modello matematico di simulazione in regime transitorio del flusso dell’acqua e del trasporto di nitrati per l’intera conoide.

Obiettivi del progetto

Gli obiettivi principali del progetto sono da un lato il completamento del quadro conoscitivo dell’area di studio relativamente alle valutazioni sia sui carichi inquinanti sversati sui corpi idrici superficiali sia a quelle sul fenomeno della subsidenza, e dall’altro portare a sintesi tutte le attività previste dal Protocollo di intesa e necessarie per lo sviluppo della modellistica matematica del flusso dell’acqua e del trasporto di nitrati all’interno della conoide alluvionale del fiume Marecchia, ciò al fine di rendere disponibile uno strumento che permetta di pianificare e gestire al meglio la risorsa idrica presente in quel territorio secondo un approccio integrato tra gli aspetti quantitativi e qualitativi.

Sintesi

La valutazione dei carichi inquinanti (BOD, azoto e fosforo) sversati nei corpi idrici superficiali sia da sorgenti di tipo diffuso sia da fonti di tipo puntuale (attività C10 del Protocollo di intesa) è stata effettuata come discesa di scala a livello provinciale e locale a partire dai dati del Piano di Tutela delle Acque. Ai fini dell’implementazione del modello di trasporto è stata posta particolare attenzione al parametro nitrati individuando la calendarizzazione degli apporti da fonte diffusa e ponendola in relazione alle condizioni meteorologiche ed ai carichi transitanti sull’asta fluviale.

Relativamente al fenomeno della subsidenza (attività C5 del Protocollo di intesa) sono state integrate le letture degli abbassamenti del suolo lungo le linee di livellazione della rete regionale di controllo (periodi 1987-1999 e 1999-2005) con i dati relativi ai singoli capisaldi disponibili puntualmente anche per gli anni precedenti.

Le rimanenti attività (E, F, G2 ed H del Protocollo di intesa) hanno riguardato invece lo sviluppo (implementazione e calibrazione in regime transitorio) della modellistica matematica relativamente al flusso dell’acqua ed al trasporto di nitrati all’interno della conoide del fiume Marecchia. L’implementazione dei modelli si è basata sui dati che si sono resi disponibili dalle numerose attività previste dal Protocollo di intesa e disponibili all’interno del Sistema Informativo Territoriale di progetto e riferiti in particolare alla definizione della struttura del sistema sedimentario ed alla sua parametrizzazione idrodinamica, alla valutazione del termine sorgente (ricarica, prelievi, rapporti falda-fiume, apporti di azoto) ed ai dati delle reti di monitoraggio (piezometria e nitrati) necessari per il processo di calibrazione dei modelli. I codici di calcolo utilizzati sono stati il MODFLOW-2000 e l’MT3DMS.

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