Elaborazione ed analisi dati raccolti sulle acque superficiali e sotterranee a livello locale per lo sviluppo dei piani di tutela delle acque

Attività A - Verifica della compatibilità tra interventi/azioni reali di riduzione dei carichi sul territorio e livelli qualitativi da raggiungere per le acque superficiali.

 
COMMITTENTE
 
Regione Emilia-Romagna, Assessorato  Ambiente e Sviluppo Sostenibile
 
RESPONSABILE PROGETTO
 
Dott.ssa Rosanna Bissoli
 
Tecnico incaricato delle 2 attività

Ing. Paolo Spezzani

Struttura Tematica Ingegneria Ambientale

Vicolo Carega, 3 Bologna - Tel. 051-2966314 e-mail: pspezzani@arpa.emr.it

DATA INIZIO
 
2005
  
DATA CONSEGNA
 
Marzo 2007
 
Obiettivi delle attività
 Attività A

Il Piano di Tutela delle Acque della Regione si è avvalso di una modellazione quali-quantitativa sulle aste fluviali principali per i parametri macrodescrittori, allo scopo di simulare la situazione di inizio decennio e di proporre gli scenari al 2008 e 2016 in relazione alla evoluzione dei diversi settori idroinquinanti e agli effetti delle azioni previste dal Piano. La presente attività ripropone le modellazioni per i 2 orizzonti futuri, andando a considerare per il settore civile (collettamento e depurazione) non gli interventi “standard” del Piano ma quelli reali previsti dalle Province e dalle Agenzie di ATO. Inoltre, per le aste che al 2016 non paiono raggiungere gli obiettivi qualitativi richiesti, andando a concordare con le Province gli interventi aggiuntivi ritenuti opportuni e valutandone gli effetti con una seconda simulazione all’orizzonte del 2016.

Metodologia
 

 Attività A  

La raccolta degli interventi di disinquinamento previsti nel settore civile è stata condotta presso le Province e/o le Agenzie di ATO, partendo dalle ipotesi puntuali di miglioramento considerate nella modellazione del Piano di Tutela delle Acque. Con il contributo delle Province sono stati integrati e aggiornati anche i dati sugli scarichi industriali in acque superficiali. Le modellazioni sono state condotte con QUAL2E su 36 aste, ciascuna per 4 diverse condizioni idrologiche, per giungere ad una stima del LIM (livello di inquinamento dei macrodescrittori) al 2008 e al 2016, in quest’ultimo caso implementando anche uno scenario con le misure aggiuntive concordate con le Province; questo sulle aste per le quali le misure di base non si ritengono sufficienti a conseguire gli obiettivi di qualità richiesti.

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