Analisi fattori di piena nei bacini del Po
 
COMMITTENTE
 
Assessorato Territorio, Programmazione e Ambiente della Regione Emilia-Romagna
 
RESPONSABILE PROGETTO
 
Ing. Paolo Spezzani
Tel. 051/6223831 - E-mail: pspezzani@ia.arpa.emr.it
 
DATA INIZIO
 
Ottobre 1997
 
 
Obiettivi del progetto
 
Pervenire ad una stima, per l’areale emiliano tributario del Po, con suddivisione nei singoli bacini e sottobacini, del carico di sostanze inquinanti e di trasporto solido veicolati durante le fasi di morbida-piena, rispetto ai quantitativi prevedibili per la restante parte dell’anno. Attribuire i relativi carichi ai diversi settori di generazione e valutare la percentuale di abbattimento dei nutrienti tra quanto viene fornito al campo ed il residuo sversato in corpo idrico superficiale. Sulla base dei carichi di solidi sospesi è quindi possibile una stima del grado di ablazione attuale dei terreni. E’ infine possibile una valutazione del carico annuo inquinante, da confrontare con le stime ottenute sulla base dei metodi tradizionali
 
Metodologia
 
Analisi delle misure qualitative effettuate sulla rete regionale di controllo, attribuibili a condizioni di morbida-piena; campionamenti condotti durante eventi di morbida-piena sui fiumi Panaro, Secchia, Taro e Nure nel periodo gennaio 1998 – aprile 1999; modellazione idrologica giornaliera sui principali bacini imbriferi dell’areale di studio, per il periodo ‘91-‘98, partendo dai dati di pioggia e temperatura misurati dal Servizio Idrografico; modellazione qualitativa giornaliera di dettaglio per il periodo di campionamento sui 4 fiumi prioritari e con alcune semplificazioni, sugli altri corpi idrici principali dell’areale di studio, con particolare attenzione per gli eventi pluviometrici intensi; analisi statistica delle portate idriche e dei carichi inquinanti in transito simulati e valutazione della loro incidenza per i periodi di morbida piena; suddivisione del contributo di carico tra i diversi settori di generazione.
 
Dati di input
 
Sono state utilizzate le serie storiche delle analisi qualitative effettuate sulla rete regionale di controllo, quelle condotte sui campioni prelevati nelle fasi di morbida-piena durante il progetto, le piogge, temperature e portate tratte dagli Annali del Servizio Idrografico per la taratura dei modelli afflussi deflussi, i corrispondenti valori disponibili misurati nel periodo ‘91-‘98, richiesti al Servizio Idrografico di Parma, per la simulazione dei deflussi.
 
Risultati attesi
 
Elaborati prodotti/da produrre (report, banche-dati, cartografie GIS)
 
Oltre alla relazione e ai cartogrammi di sintesi in formato A3 saranno fornite le schematizzazioni modellistiche quantitative e qualitative realizzate, nonché le ricostruzioni giornaliere di portata su un’ottantina di sezioni sottendenti altrettanti bacini e sottobacini imbriferi dell’areale di interesse, per il periodo 1990-’98. Saranno inoltre forniti i data-base delle ricostruzioni qualitative giornaliere (N, P, BOD e solidi sospesi) sulle stesse sezioni, per l’annata 1998 e con riferimento ai 4 bacini prioritari, anche per i primi 4 mesi del ’99.
 
Utilizzi e possibili ulteriori sviluppi
 
I dati ottenuti possono essere utili per valutare se e quanta parte del carico inquinante viene eventualmente trascurato nelle valutazioni tradizionali, che fanno riferimento a portate medie e concentrazioni mensili puntuali. Possono inoltre fornire una valutazione dell’abbattimento prodotto dai suoli nei confronti dei nutrienti. I modelli idrologici prodotti possono infine servire per una ricostruzione giornaliera dei deflussi, in una pluralità di sezioni, anche per i periodi attuali e futuri, da utilizzare tra gli altri per una più corretta valutazione dei carichi inquinanti, con tarature aggiornabili sulla base di eventuali misure di portata traibili dalla rete regionale, di cui ARPA ha di recente condotta il progetto.
 
Collaborazioni richieste ad altri nodi di ARPA
 
Le sezioni provinciali di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia e Modena hanno effettuato la raccolta e analisi dei campioni qualitativi relativi agli eventi idrologici più significativi nel periodo gennaio ’98 – aprile ‘99.