La rete di controllo della subsidenza in Emilia-Romagna
 

Nel 1997 la Struttura Tematica di Ingegneria Ambientale di ARPA su incarico della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con il DISTART dell’Università di Bologna ha elaborato il progetto di una Rete Regionale di Controllo della Subsidenza.

La rete progettata è il risultato dell’interazione tra due metodologie di rilevamento: la metodologia classica - linee di livellazione geometrica - e il rilevamento satellitare GPS.

Entrambe le reti sono state progettate a partire dal vasto patrimonio di capisaldi esistenti in un’ottica di ottimizzazione e valorizzazione delle precedenti esperienze selezionate ed integrate in funzione di un progetto a scala regionale.

Alla fase progettuale è seguita la fase di istituzione dei punti di misura (1998): la rete di livellazione è costituita da oltre 2000 capisaldi distribuiti su circa 2000 Km di linee di livellazione mentre la rete GPS consta di 58 punti.

Nel 1999 si è reso possibile, grazie ai finanziamenti della Regione Emilia-Romagna e del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica pervenire alla realizzazione della prima misura della rete.

Contestualmente sono state rilevate anche altre reti di livellazione che si configurano come un raffittimento della rete regionale e, segnatamente, la rete istituita dalla Provincia di Bologna - costituita, per la gran parte, da capisaldi preesistenti appartenenti alla rete del Comune di Bologna (1983), a linee della rete dell’Autorità di Bacino del Reno (1952) e ad altre linee di nuova istituzione - e da linee di livellazione della preesistente rete costiera istituita da IDROSER - Regione Emilia-Romagna (1984).

Le misure di livellazione, in particolare, hanno pertanto interessato un complesso di reti per un totale di oltre 3000 Km di linee con oltre 3000 capisaldi.

 

Gli elaborati finali relativi alla misura della rete (Progetto: "Misura della rete regionale di controllo della subsidenza, misura di linee della rete costiera non comprese nella rete regionale, rilievi batimetrici") sono stati consegnati al competente Ufficio Piani e Tutela delle Acque dell’Assessorato Agricoltura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Emilia-Romagna nel mese di novembre 2001.

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