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I prelievi irrigui da Trebbia, ad opera del Consorzio di
Bonifica dei Bacini Tidone Trebbia, avvengono da 4
punti posti tra Rivergaro e Tuna, di cui 3 in
destra idraulica e uno in sinistra, per un
prelievo massimo concesso, complessivo, di 6 m3/s
e medio di 2 m3/s. Il territorio
irriguo sotteso è di quasi 20.000 ha, quasi
equamente suddivisi tra destra e sinistra Trebbia.
Su tale comprensorio le superfici attualmente
irrigate, nell’anno climatologico medio, sono
dell’ordine di 13.200 ha, anche qui quasi
equamente suddivise tra le due sponde.
I prelievi medi da Trebbia relativi agli anni più recenti,
da misure giornaliere disponibili (dal ’97),
sono stati di 42 Mm3/y di cui
circa 38 utili a fini irrigui, distribuiti per 1/4
verso l’areale in sinistra e per i restanti 3/4
verso l’ambito in destra, in relazione ai
diritti storici dei diversi canali derivatori.
La resa delle attuali reti irrigue, valutata in termini di
volume di acqua consegnata alle aziende agricole
per usi irrigui si può stimare, sulla base di
analisi sia agronomiche che idrauliche condotte
nello Studio, in valori che vanno dal 40 al 55 %
dei volumi di acqua derivati da Trebbia.
Si possono quantificare emungimenti irrigui autonomi dalle
falde compresi tra 10 e 11 Mm3/y
per ciascuno dei 2 ambiti irrigui in destra e
sinistra (quindi in totale circa 21 Mm3/y).
Il complesso delle analisi tecniche condotte
origina uno schema sintetico delle possibili
disponibilità di risorsa irrigua nell’anno
medio attuale e in quello mediamente secco (1 su
6), a seguito dell’applicazione del DMV e delle
possibili azioni individuate.
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