Mutagenesi Ambientale

Rete di Monitoraggio della Genotossicità
del particolato atmosferico urbano -
Regione Emilia-Romagna

 

GENOTOSSICITÀ DEL PARTICOLATO ATMOSFERICO URBANO DI RIMINI, FRAZIONE PM2,5

Da Gennaio 2008

L'analisi della mutagenicità del particolato atmosferico (PM) di Rimini è iniziata nell’Ottobre del 1999 con il campionamento delle PTS (Polveri Totali Sospese) ed è proseguita dall’Agosto 2000 con il campionamento della frazione con diametro aerodinamico inferiore o uguale a 2,5µm (PM2,5). Queste particelle sono molto importanti per quanto riguarda gli effetti sulla salute in quanto, a causa delle loro piccole dimensioni, raggiungono gli alveoli polmonari e entrano in diretto contatto con il circolo ematico.
Qui viene riportata la serie dei dati relativi alla mutagenicità della frazione PM2,5 a partire da Gennaio 2008 (per i dati precedenti vedi le relative serie storiche), da questa data la stazione di prelievo è situata nel Parco Marecchia, zona di “fondo urbano parco”.
Sul PM di tutti i mesi monitorati, Gennaio, Febbraio, Luglio, Novembre e Dicembre, viene effettuato il test su Salmonella, inoltre, dall’avvio dell’attività della nuova rete, per ampliare la conoscenza della genotossicità del PM su alcuni campioni (Gennaio, Luglio e Novembre) viene eseguito anche il test della Cometa su leucociti umani, in grado di rilevare danni precoci al singolo e doppio filamento del DNA.
In queste pagine, per continuità di serie storiche, vengono mostrati i risultati riguardanti il test di reversione batterica: in Figura 1 vengono riportate le medie mensili del numero di revertenti per m3 di aria (Figura 1-A) e del numero di revertenti per µg di polveri (Figura 1-B); in Figura 2 viene riportato l'andamento temporale del Fattore di Genotossicità che riassume i risultati dei quattro test eseguiti su Salmonella.



figura 1


figura 2

Legenda

negativo debolmente positivo positivo fortemente positivo
Fattore di Genotossicità 0-1,4 1,5-2,9 3,0-14,9 > 15,0

 

Il particolato utilizzato per i test di mutagenesi è raccolto su filtri in fibra di vetro, mediante campionatore sequenziale dotato di testa di prelievo costruita secondo le norme europee. Il campionamento (2,3 m3/h circa) è continuo per tutte le 24 ore ed il campione mensile è dato dall’insieme dei filtri giornalieri. Il prelievo viene effettuato approssimativamente a 3 metri dall’assetto stradale, nella stessa centralina si effettua il monitoraggio degli inquinanti chimico-fisici
In questo test si utilizzano i ceppi TA98 e TA100 di Salmonella typhimurium che evidenziano due diversi tipi di danni genetici a livello di una o poche coppie di basi nel DNA (mutazioni puntiformi). Tutti i test su Salmonella vengono condotti con e senza attivazione metabolica esogena costituita dalla frazione microsomiale epatica di ratto - S9. L’attivazione metabolica è necessaria per evidenziare quelle sostanze che di per sé non sono mutagene, ma che agiscono sul DNA dopo essere state metabolizzate (promutageni), come avviene, ad esempio, nell’organismo umano.

Test utilizzati:

Organismo test

Ceppo

Evento genetico rilevato

Salmonella typhimurium

TA98

Mutazione Puntiforme
(scivolamento del codice genetico)

Salmonella typhimurium

TA100

Mutazione Puntiforme
(sostituzione di base)

L’utilizzo di attivazione metabolica permette di rilevare quelle sostanze che di per sé non agiscono sul DNA, ma che hanno bisogno di venire modificate dal complesso sistema di metabolizzazione delle sostanze esogene tipico ad esempio degli esseri umani per poter divenire mutageni. Quindi tutti i test su S. typhimurium vengono condotti con e senza attivazione metabolica esogena utilizzando la frazione microsomiale epatica di ratto S9.

a cura di Arpa - Sezione di Parma