STUDI PRELIMINARI AL PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI


PRODUZIONE, DESTINO, STOCCAGGIO, TRATTAMENTO, RECUPERO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI IN PROVINCIA DI PIACENZA (ELABORAZIONE DATI MUD 1998)


I. Premessa

II. Produzione di rifiuti speciali

III. Destino dei rifiuti speciali

IV. Evoluzione della produzione di rifiuti speciali

V. Centri di stoccaggio rifiuti speciali

VI. Impianti di trattamento rifiuti speciali

VII. Recupero dei rifiuti speciali

VIII. Smaltimento dei rifiuti speciali

 

I. PREMESSA

Con l’entrata in vigore del D. Lgs. 22/97, tutte le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi e/o non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali e/o artigianali sono obbligate a dichiarare la quantità ed il tipo di Rifiuti Speciali prodotti attraverso la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD). Dalla elaborazione di questi dati è finalmente possibile stimare la produzione di RS nella ns Provincia. Poiché l’ambito di smaltimento e di provenienza degli RS è più ampio di quello provinciale e regionale, l’analisi dei dati MUD comporta lunghe e complesse operazioni di interpretazione del dato e, quando necessario, di ispezioni e verifiche dirette presso le Aziende dichiaranti; tutto questo per "validare" il più possibile i dati forniti.

Il numero delle ditte che hanno presentato la dichiarazione MUD per l’anno 98 ammonta a 2.265. Il numero di addetti presenti nelle 2.265 ditte è pari al 71% del totale provinciale (45.082).

II.  PRODUZIONE DI RIFIUTI SPECIALI

La stima della produzione dei rifiuti speciali nell’anno 1998 derivante dalla elaborazione e validazione dei dati ricavati dalle dichiarazioni MUD dei produttori, risulta pari a circa 407.000 t (Tabella 1). Per non contarli due volte il valore complessivo della produzione provinciale riportato è stato ottenuto eliminando i quantitativi dei rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento e/o stoccaggio presenti nella nostra provincia. Trattandosi di rifiuti ricevuti da terzi, se provengono da ditte site nel territorio provinciale sono già presenti nella loro dichiarazione mentre quelli provenienti da fuori provincia non interessano ai fini della produzione locale. Ovviamente nella tabella 1 è stata evidenziata la presenza di tali impianti in quei Comuni ove si trovano le loro sedi operative. Questi Comuni, proprio per la presenza degli impianti di trattamento e/o stoccaggio sul loro territorio, hanno valori elevati di produzione di rifiuti, non paragonabili ad altri Comuni con numero di abitanti paragonabili. Sono stati inoltre sottratti dalla produzione comunale e provinciale i Rifiuti Urbani prodotti e dichiarati dai Comuni come codici CER 20.

I rifiuti speciali pericolosi costituiscono circa il 2,3% del totale ed ammontano a circa 9.200 tonnellate.

La produzione provinciale di RS è stata inoltre suddivisa per stato fisico dei rifiuti (Tabella 2)

Tabella 2: produzione provinciale di rifiuti speciali ( %) suddivisa per stato fisico.

88.3

7
4.6
0.1

La mappa della produzione comunale di RS è riportata nella Planimetria 1.

Planimetria 1: Produzione di Rifiuti Speciali (RS) in provincia di Piacenza (anno 1998).

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Tabella 1: Rifiuti Speciali (RS) prodotti nei Comuni della Provincia di Piacenza.

Sarmato
295.277
43,6
295.320,6
0,1
Podenzano
15.725,1
504,6
16.229,8
37,7
Piacenza
12.815
1.947,8
14.762,7
56.422,7
Fiorenzuola d'Arda
8.284,6
3.911,6
12.196,2
9,2
Rottofreno
6.891,4
430,6
7.322,1
48,9
Gragnano trebbiense
6.790,2
39,8
6.830
0
Monticelli d'Ongina
6.167,4
38,9
6.206,3
0
Ponte dell'Olio
5.892,8
196,7
6.089,5
0
Castel San Giovanni
3.398,1
735
4.133
0,4
Agazzano
3.414,2
123,3
3.537,5
0
Pontenure
3.128,2
56
3.184,3
0
Alseno
3.040,5
49
3.089,5
0
Caorso
2.883,7
62,4
2.946,2
108.790,4
Borgonovo V. Tidone
2.701,5
60,7
2.762,2
0
Cadeo
2.706,5
52,1
2.758,6
0
Nibbiano
2.447
21,6
2.468,7
0
Carpaneto
1.815,7
134,5
1.950,3
0
Vernasca
1.879,1
49,5
1.928,7
0
Calendasco
1.510,4
75,5
1.585,9
166,1
San Giorgio P.no
1.418,7
30,4
1.449,1
32,2
Besenzone
1.349,3
5,9
1.355,2
0
Lugagnano V. D'Arda
1.175,4
150,2
1.325,7
0
Cortemaggiore
1.149,9
128,9
1.278,8
3,5
Rivergaro
856,2
22,2
878,5
0
Gazzola
865,7
12,6
878,3
0
Castell'Arquato
846,7
19,8
866,5
0
Villanova sull'Arda
635,3
110,3
745,6
0
Vigolzone
672,2
40,1
712,3
0
Castelvetro P.no
500
15,4
515,4
0
Gossolengo
325,4
49,4
374,7
0
Gropparello
284,6
8,6
293,2
0
Ziano P.no
225,4
1,4
226,8
0
Pianello Val Tidone
191,8
16,3
208
0
Bobbio
152,7
27,4
180,2
0
Travo
163
4,1
167,1
0
Ottone
148,1
0,3
148,5
0
San Pietro in Cerro
76
0,8
76,8
0
Farini
64
1,7
65,7
0
Bettola
42,9
9,7
52,5
0
Cortebrugnatella
15,4
0,3
15,8
0
Piozzano
9
2,2
11,1
0
Ferriere
5,8
1,3
7,1
0
Coli
1,3
2,8
4,1
0
Pecorara
0,2
3,3
3,5
0
Morfasso
0,2
2,3
2,5
0
Zerba
1,2
0
1,2
0
Cerignale
0
0
0
0
Caminata
0
0
0
0
Totale
397.945,5
9.200,8
407.146,2
165.511,2


Nella Tabella 3 si riportano, suddivisi per tipologia (classi di codici del Catalogo Europeo dei Rifiuti) ed in ordine di produzione tutti i quantitativi dei rifiuti speciali prodotti a livello provinciale.
I rifiuti provenienti da produzione, trattamento e preparazione di alimenti in agricoltura, orticoltura, caccia, pesca ed acquicoltura (classe 020000) sono quelli prodotti in quantità maggiore (318.183 t) rispetto a tutti gli altri e derivano quasi interamente dall’attività del comparto della lavorazione della barbabietola (294.244 t).

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Tabella 3: Produzione di Rifiuti Speciali in provincia di Piacenza – Suddivisione per "classi" di codici CER.

Rifiuti provenienti da produzione e preparazione di alimenti in agricoltura, orticoltura, caccia, pesca ed acquicoltura
020000
318.183,5
Rifiuti di lavorazione e di trattamento superficiale di metalli e plastica
120000
17.692,8
Rifiuti da impianti di trattamento rifiuti, impianti di trattamento acque reflue fuori sito e industrie dell'acqua
190000
12.930,5
Rifiuti solidi urbani ed assimilabili da commercio, industria ed istituzioni inclusi i rifiuti della raccolta differenziata
200000
11.366,8
Rifiuti inorganici provenienti da processi termici
100000
10.900,6
Imballaggi, assorbenti; stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non specificati altrimenti)
150000
10.128,1
Rifiuti di costruzioni e demolizioni (compresa la costruzione di strade)
170000
9.227,2
Rifiuti non specificati altrimenti nel catalogo
160000
7.212,6
Rifiuti derivanti dalla prospezione, l'estrazione, il trattamento e l'ulteriore lavorazione di minerali e materiali di cava
010000
2.477,6
Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di carta, polpa, cartone, pannelli e mobili
030000
1.542
Rifiuti da processi chimici organici
070000
1.395,1
Oli esauriti (tranne gli oli commestibili 05 00 00 e 12 00 00 )
130000
1.243,5
Rifiuti da produzione, formulazione, fornitura ed uso (PFFU) di rivestimenti ( pitture, vernici e smalti vetrati), sigillanti e inchiostri da stampa 
080000
1.007,4
Rifiuti di ricerca medica e veterinaria (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione che non derivino direttamente da luoghi di cura)
180000
463,1
Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone
050000
358,5
Rifiuti inorganici contenenti metalli provenienti dal trattamento e ricopertura di metalli; idrometallurgia non ferrosa
110000
323,4
Rifiuti da processi chimici inorganici
060000
301,3
Rifiuti dell'industria fotografica
090000
195,1
Rifiuti di sostanze organiche utilizzate come solventi (tranne 07 00 00 e 08 00 00)
140000
117,6
Rifiuti di produzione conciaria e tessile
040000
79,5
TOTALE RIFIUTI PRODOTTI IN PROVINCIA DI PIACENZA
407.146,2


P er quanto concerne il settore produttivo, al fine di evidenziarne la diversa incidenza in termini di produzione totale di rifiuti speciali, si è specificato il contributo di ogni singola classe (codice ISTAT) di attività economica (Tabella 4).

Tabella 4: Produzione di rifiuti speciali suddivisa per categorie di attività economiche

15-37
Attività manifatturiere
363.242
50-52
Commercio
10.181

 

Attività non determinata
9.856
90-93
Altri servizi pubblici, sociali e personali
5.356
40-41
Energia, gas, acqua
4.778
01-05
Agricoltura - pesca
4.028
75
Pubblica amministrazione e difesa
3.949
10-14
Estrazione di minerali
1.425
60-64
Trasporti e telecomunicazioni
1.238
85
Sanità e altri servizi sociali
1.222
45
Costruzioni
958
55
Alberghi e ristoranti
577
65-67
Intermediazione monetaria e finanziaria
219
70-74
Servizi privati
105
80
Istruzione
12
 
Totale
407.146

Tabella 5: Contributi delle sottoclassi della categoria corrispondente alle attività manifatturiere

Industrie alimentari e delle bevande
15
318.761
Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
26
12.945
Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, escluse macchine e impianti
28
9.936
Produzione di metalli e loro leghe
27
4.258
Editoria, stampa e riproduzione di supporti registrati
22
3.954
Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici, compresi l'installazione, il montaggio, la riparazione e la manutenzione
29
3.885
Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
25
2.710
Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
34
2.474
Industria del legno e dei prodotti del legno
20
1.383
Fabbricazione della carta-pasta, della carta e dei prodotti di carta
21
974
Fabbricazione di macchine e apparecchi elettrici 
31
531
Fabbricazione di mobili; altre industrie manifatturiere
36
451
Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali
24
216
Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
35
213
Industria tessile
17
182
Recupero e preparazione per il riciclaggio
37
140
Confezione di articoli di vestiario; preparazione e tintura di pellicce
18
100
Industrie conciarie; fabbricazione di prodotti in cuoio, pelle e similari
19
53
Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento di combustibili nucleari
23
44
Fabbricazione di apparecchi medicali, di apparecchi di precisione, di strumenti ottici e di orologi
33
27
Fabbricazione di apparecchi radiotelevisivi e di apparecchiature per le comunicazioni
32
5
Totale
.
363.242


Come si evince dalla tabella, le attività manifatturiere (industrie alimentari, tessili, chimiche, ecc.) contribuiscono per l’89 % alla produzione totale di RS. Seguono poi i rifiuti provenienti dalle industrie della fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (12.945 tonnellate) e quelli provenienti dalle industrie della fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (9.936 tonnellate). Poiché molteplici sono le attività manifatturiere si è voluto valutare il contributo di ogni singola sottoclasse (Tabella 5). Da questa tabella si evince che le industrie alimentari e delle bevande producono la maggior quantità di rifiuti speciali della nostra provincia (318.761 tonnellate). E’ bene sottolineare però che circa 188.000 tonnellate di questi rifiuti sono costituiti da terra derivante da operazioni di pulizia e lavaggio delle barbabietole dello zuccherificio e che pertanto non si tratta di un rifiuto vero e proprio; viene infatti recuperato completamente.

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Tutti i rifiuti presenti nelle dichiarazioni MUD sono stati accorpati per singolo codice del Catalogo Europeo dei Rifiuti e per ognuno è stato valutato il destino possibile in termini di: recupero, trattamento, smaltimento. I rifiuti "non specificati altrimenti" sono quelli con una denominazione non chiara e pertanto sono stati denominati con il termine "destino non univoco". Le percentuali relative ai destini possibili sono riportate in Tabella 6. Va sottolineato che il 46 % dei rifiuti potenzialmente recuperabili nella ns. provincia è costituito dalla terra prodotta dallo zuccherificio, mediante le operazioni di pulizia e lavaggio delle barbabietole da zucchero.

Tabella 6: destini possibili dei rifiuti speciali prodotti in provincia di Piacenza (%).

75
21
2,5
1,5


Per quanto riguarda il destino reale dei rifiuti prodotti nella provincia di Piacenza, si sottolinea che attraverso l’elaborazione dei dati MUD non è possibile seguire tutti i flussi dei rifiuti prodotti, in quanto i produttori non sono tenuti, secondo la normativa vigente, a dichiarare il destino dei rifiuti che consegnano a terzi (recupero o smaltimento). Solo i gestori di impianti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento oppure le ditte che effettuano autosmaltimento dichiarano il destino dei rifiuti. Particolare attenzione è infatti stata posta nei confronti dei maggiori impianti di trattamento esistenti nella provincia di Piacenza effettuando appositi sopralluoghi presso le loro sedi operative, consultando direttamente i Registri di Carico e Scarico, verificando in tal modo le dichiarazioni dei dati MUD (Tabella 7).

Per recuperare/verificare le informazioni relative all’iter completo e dunque anche sulla destinazione finale dei rifiuti speciali prodotti nella nostra provincia si è reso necessario procedere per settori produttivi, tramite indagini mirate e con sopralluoghi presso singole ditte.

Tabella 7: Destino dei Rifiuti Speciali in uscita dai maggiori impianti di trattamento siti nel territorio piacentino.

31.114
113.080
144.194


Ovviamente si è iniziato dalle attività produttive responsabili del maggior contributo di rifiuti sul totale provinciale (vedi Tabelle 4 e 5), per cui sono stati valutati i destini reali dei rifiuti del comparto lavorazione barbabietole e del comparto della lavorazione del pomodoro (Tabella 8) che sono le attività della nostra provincia che "pesano" di più in termini percentuali sul totale dei rifiuti prodotti: rispettivamente il 72 % ed il 4 %.

Per quanto riguarda i rifiuti prodotti dal comparto della lavorazione della barbabietola, la porzione di rifiuti recuperati raggiunge il 99,8 %. Mentre nel comparto dei pomodori i rifiuti recuperati sono pari al 78 %.
Ad oggi conosciamo dunque il destino reale di circa 310.000 tonnellate di rifiuti speciali che rappresenta il 76 % di tutti gli RS prodotti in provincia di Piacenza.

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Tabella 8: Destino dei rifiuti speciali prodotti dai comparti della lavorazione del pomodoro e delle barbabietole..

31.114
113.080
144.194
Lavorazione barbabietola
294.244
99,8
0,2
Lavorazione pomodoro
15.313
78
22

 

IV. EVOLUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI SPECIALI

L’andamento della produzione di Rifiuti Speciali in Provincia di Piacenza nel biennio 1997-1998 (Tabella 9).

Tabella 9: Evoluzione della produzione di RS in Provincia di Piacenza..

1997
357.748
1998
407.146


Dalle prime elaborazioni dei dati delle dichiarazioni MUD riferite all’anno 1999, si può stimare una produzione di rifiuti speciali nella nostra provincia congruente con la produzione degli anni precedenti, vale a dire compresa tra le 350.000 e le 400.000 tonnellate. Come nelle dichiarazioni MUD 98 dai dati di produzione 1999 mancano le aziende con meno di tre dipendenti - in quanto esentate dalla dichiarazione - e altri quantitativi derivanti da attività agricole.

 

V. CENTRI DI STOCCAGGIO RIFIUTI SPECIALI

L’elaborazione dei dati MUD 1998 ha consentito di valutare i movimenti di rifiuti speciali effettuati nei centri di stoccaggio siti nella provincia di Piacenza.
Poiché la tipologia dei rifiuti speciali stoccati comprende rifiuti molto diversi tra di loro: veicoli fuori uso, rifiuti inerti, rifiuti speciali assimilabili agli urbani ed altri rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, si è ritenuto opportuno, anche ai fini di una corretta pianificazione, suddividere i Centri per tipo di rifiuti stoccati (Tabella 10). In questa tabella si riportano: i rifiuti in entrata ai centri di stoccaggio suddivisi per rifiuti provenienti dalla provincia di Piacenza e rifiuti provenienti da altre province ed i rifiuti in uscita dai centri. Per quei rifiuti, il cui Modulo RT (Rifiuto ricevuto da Terzi) della dichiarazione MUD non è stato compilato e quindi per i quali non è stato possibile individuare la provenienza, il quantitativo in entrata è stato riportato nella colonna: provenienza indeterminata.

Tabella 10: Provenienza e tipologia di rifiuti nei centri di stoccaggio

Veicoli fuori uso e batterie
4.769,0
548,5
2.613,1
7.930,6
3.216,9
0
Rifiuti inerti
21.998,3
466,5
6.305,8
28.770,5
82,4
0
Rottame ferroso e non, carta, vetro e plastica
11.478,2
14.633,7
225,1
26.337,0
17,2
0
Fanghi di depurazione e altri rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi
111,4
2.296,3
2,1
2.409,8
166,1
0
Totali
38.356,9
17.945,0
9.146,1
65.447,9
3.482,6
0


Il distinguo netto tra l’attività di stoccaggio e trattamento non sempre è possibile, nemmeno attraverso sopralluoghi diretti; sia perché alcune ditte autorizzate ad entrambe le attività non sempre differenziano in modo preciso "l’iter interno" del rifiuto, sia perché il rifiuto viene stoccato provvisoriamente prima o dopo il trattamento (in attesa di destinazione).

In tabella 11, per un utile confronto, si riportano le capacità massime autorizzate per gli impianti dediti allo stoccaggio della nostra provincia. Le autorizzazioni rilasciate si riferiscono sia ai volumi che ai pesi dei rifiuti, la tabella riporta infatti sia il volume ( m3 ) che il peso (t) autorizzato.

Tabella 11: Quantità di Rifiuti Speciali autorizzati allo stoccaggio in provincia di Piacenza ( aggiornamento 1 marzo 2000)

Metri cubi
150.949
Tonnellate
32.770

Fatta questa premessa ne deriva che il totale dei rifiuti speciali, in ingresso ai centri di stoccaggio della provincia di Piacenza, risulta pari a circa 65.500 tonnellate; di cui 38.350 provengono da ditte site nella provincia di Piacenza, mentre 18.000 tonnellate provengono da ditte di altre province. 9.150 sono le tonnellate di RS stoccati, di cui non si conosce la provenienza (Figura 4).

 

Figura 4: Provenienza dei rifiuti speciali ricevuti dai centri di stoccaggio


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VI. IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI SPECIALI

Al fine di effettuare un confronto fra il dato di produzione provinciale (la cui fonte principale è costituita attualmente dal MUD) e la potenzialità di trattamento degli impianti siti nella provincia di Piacenza, si riportano le capacità massime annuali degli impianti di trattamento dei rifiuti speciali autorizzati dall’Amministrazione Provinciale, aggiornati a marzo 2000 (Tabella 12)

Tabella 12: Quantità di Rifiuti Speciali autorizzati al trattamento in provincia di Piacenza (aggiornamento 1 marzo 2000 )

Rifiuti inerti (provenienti da costruzioni,  demolizioni, ecc.)
345.600
Materiali ferrosi (veicoli fuori uso)
3.750
Altri rifiuti speciali
426.520


Gli impianti che trattano (Tabella 13):

· rifiuti speciali inerti (provenienti da costruzioni e demolizioni, ecc.);

· materiali ferrosi (veicoli fuori uso);

sono stati distinti da quelli che trattano gli altri rifiuti speciali in quanto, in materia di pianificazione territoriale, debbono essere trattati a parte

Sono stati quindi riportati i rifiuti ricevuti da terzi ed i rifiuti prodotti. I rifiuti ricevuti sono stati suddivisi in:

· rifiuti provenienti dalla provincia di Piacenza,

· rifiuti provenienti da altre province

Anche in questo caso, laddove non sono stati compilati i Moduli RT (Rifiuto ricevuto da Terzi) nella dichiarazione MUD, non è stato possibile verificarne la provenienza ed il quantitativo complessivo (6 % del totale trattato) viene riportato nella colonna: provenienza indeterminata.

Le quantità dei rifiuti speciali provenienti dalla provincia e sottoposti a trattamento negli impianti autorizzati varia da impianto a impianto:

- 0 % (I.TI.TRE.ERRE. S.r.l.);
- 8.5 % (Furia srl)
- 50 % (ASM).

Tabella 13: Provenienza e tipologia di rifiuti nei centri di trattamento

Prodotto fuori unità locale
Rifiuti inerti (provenienti da costruzioni , demolizioni, ecc.)
25.174,7
1.637,3
6.305,8
33.117,7
81,2
97,4
Materiali ferrosi (veicoli fuori uso)
651,2
298,0
9,6
958,8
954,3
0
Altri rifiuti speciali
57.622,0*
131.642,7*
0
189.264,7*
160.184,5
0
32.396,8
55.614,1
2.730,2
90.741,1
1.023,7
3.191,5
Totale
115.844,7
189.192,1
9.045,6
314.082,3
162.243,7
3.288,9

  * : non disponibile distinzione fra quantitativo stoccato e quantitativo trattato.

VII. RECUPERO DEI RIFIUTI SPECIALI

Per stimare il totale dei rifiuti speciali potenzialmente recuperabili in provincia di Piacenza si è fatto riferimento al destino possibile dei rifiuti prodotti. Tale quantità corrisponde a circa 305.000 tonnellate, cioè circa il 75% della produzione provinciale. In Tabella 14 si possono osservare le maggiori quantità di rifiuti non pericolosi, potenzialmente recuperabili, suddivisi per codice CER.

La composizione, nelle percentuali maggiori, dei rifiuti speciali potenzialmente recuperabili viene rappresentata in Figura 7 .

Alcune considerazioni, in materia di recupero, per quei rifiuti prodotti in grande quantità nella nostra Provincia: come già accennato nel capitolo II, i rifiuti corrispondenti ai codici 020401 e 020402 (rispettivamente terra derivante da operazioni di pulizia e lavaggio delle barbabietole e carbonato di calcio fuori specifica) sono la tipologia di rifiuti prodotti in quantità maggiore rispetto a tutti gli altri nella provincia di Piacenza e derivano quasi interamente dall’attività dello zuccherificio. Vale la pena di sottolineare che, la terra derivante da operazioni di pulizia e lavaggio delle barbabietole non va considerata un rifiuto, bensì una "risorsa", in quanto viene già ora utilizzata per ripristini ambientali e livellamento o sistemazione di appezzamenti agricoli. Anche il carbonato di calcio fuori specifica viene attualmente recuperato come materia prima nei cementifici.

Per quanto concerne gli scarti vegetali (CER 020103), prodotti sempre dallo zuccherificio, vengono anch’essi recuperati, previo adeguato trattamento (compostaggio).

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Figura 7: Percentuali dei rifiuti speciali CER potenzialmente recuperabili rispetto al totale della potenzialità di recupero provinciale.

Tabella 14: Quantitativi dei rifiuti speciali prodotti in provincia di Piacenza potenzialmente recuperabili

020401 terra derivante da operazioni di pulizia e lavaggio delle barbabietole
NP
187.717,03
020402 carbonato di calcio fuori specifica
NP
85.504,02
120102 altre particelle di metalli ferrosi
NP
7.517,15
170405 ferro e acciaio
NP
5.8221,01
120101 limatura, scaglie e polveri di metalli ferrosi
NP
5.233,87
200101 carta e cartone
NP
4.543,02
170701 rifiuti misti di costruzioni e demolizioni
NP
2.186,58
150101 carta e cartone
NP
1.591,42
030103 scarti di rasatura, taglio, impiallacciatura, legno deteriorato
NP
1.426,07
200102 vetro
NP
1.270,64
160104 veicoli inutilizzabili
NP
1.119,96
160103 pneumatici usati
NP
1.067,47
200106 altri tipi di metallo
NP
911,48
Vari vari
-
8.923,86
Totale vari
-
314.833,59

 

VIII. SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI

La discarica di rifiuti speciali assimilati presente sul territorio della provincia di Piacenza sita in Agazzino (Comune di Sarmato), è stata chiusa definitivamente il 30 giugno 2000

Le tipologie di rifiuti per i quali era ammesso lo smaltimento sono di seguito riportati:

  • Materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi;

  • Scarti della produzione industriale dello zucchero: carbonato di calcio, melme di defecazione, terre di lavaggio bietole, pietre dello spietratore, erbe e codini di bietole, contenitori, imballaggi e stracci;

  • Carta, cartone, stracci e plastica provenienti da commercio e industria, conferiti dal Comune di Sarmato;

  • Fanghi inorganici palabili residuati da un processo chimico-fisico per il trattamento delle acque reflue provenienti dal pretrattamento e demineralizzazione delle acque prelevate, nonché da lavaggio di caldaia e macchinari delle centrali termoelettriche ENEL "La Casella" di Castel San Giovanni (PC), Piacenza, Tavazzano (MI), Ostiglia (MN), Turbigo (MI).

Attualmente, quindi, i rifiuti speciali prodotti e trattati in provincia di Piacenza e destinati allo smaltimento sono portati necessariamente in altre province.

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