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Rete regionale di monitoraggio dello stato ambientale delle acque sotterranee

 

La rete di monitoraggio è stata istituita nel 1976 limitatamente al controllo della piezometria e della conducibilità elettrica specifica con una frequenza stagionale.

Dal 1987 sono state estese le indagini alla componente qualitativa, venendo così a realizzarsi una prima rete di controllo quali-quantitativa, dove i campionamenti per la determinazione dei parametri chimici e microbiologici avevano una frequenza semestrale.

La rete di monitoraggio è stata sottoposta nel 2001 ad un processo di revisione/ottimizzazione il cui principale obiettivo era finalizzato alla classificazione delle acque sotterranee in base a quanto contenuto nel DLgs 152/99. Con la Delibera di Giunta Regionale dell´Emilia-Romagna numero 2135 del 2/11/2004 è stata approvata la nuova rete di monitoraggio delle acque sotterranee.

Il monitoraggio delle acque sotterranee prevede:
- una rete della piezometria o quantitativa;
- una rete del chimismo o qualitativa.

L´insieme delle due reti definisce la Rete regionale di monitoraggio delle acque sotterranee che comprende 575 pozzi di cui:
- 112 pozzi con sola misura del chimismo;
- 143 pozzi con sola misura piezometrica;
- 320 pozzi con entrambe le misure

Le reti quantitativa e qualitativa presentano rispettivamente 463 e 432 pozzi.

La frequenza di monitoraggio per la qualità è semestrale, primavera e autunno, e per ciascuna stazione è previsto un profilo analitico tra i seguenti: completo, esteso, parzialmente semplificato e semplificato.

La frequenza di misura della piezometria prevede, a seconda dell´ambito territoriale, un rilievo semestrale (primavera e autunno, finalizzato a monitorare rispettivamente la fase di massima piena e di massima magra delle falde), uno trimestrale ed uno mensile. Quest´ultimo è previsto quasi esclusivamente per i pozzi ad uso acquedottistico.

La rete di monitoraggio permette oggi di classificare i complessi idrogeologici individuati nelle Conoidi alluvionali, Piana alluvionale appenninica e Piana alluvionale padana e di perseguire i seguenti obiettivi:
- classificare le acque sotterranee in base a quanto contenuto nel DLgs152/99. In particolare i dati provenienti dalla rete costituiscono la base informativa fondamentale per verificare gli obiettivi di qualità fissati dal decreto stesso e per valutare gli effetti indotti dal Piano di Tutela delle Acque previsto dagli strumenti normativi;
- verificare lo stato quantitativo della risorsa, legato alle risorse disponibili e al loro grado di utilizzo: si tratta pertanto di eseguire una verifica della sostenibilità e della compatibilità del prelievo delle acque e il controllo degli effetti indotti sul sistema idrogeologico;
- verificare lo stato di inquinamento delle acque, con particolare riferimento al controllo dello stato naturale, quale ad esempio la verifica della presenza di ferro, manganese, ammoniaca o arsenico, nelle aree a ridotto scambio idrico ove si verifica un carico di ioni metallici dalla matrice solida degli acquiferi;
- contribuire a caratterizzare le diverse porzioni dell´acquifero emiliano-romagnolo, fornendo le conoscenze necessarie per definire le potenzialità degli acquiferi e la loro disponibilità in termini quali-quantitativi;
- verificare le principali emergenze ambientali, legate alla presenza di nitrati e di fitofarmaci e alla verifica delle contaminazioni da aree industriali, in particolare da metalli, da organoalogenati e da sostanze pericolose;
- essere integrata con la rete di monitoraggio delle acque superficiali, della subsidenza e con altre reti di monitoraggio di acque sotterranee a scala provinciale.

 

Consistenza della rete per tipologia di monitoraggio e per provincia

 

Tipologia di misura

Tipologia di monitoraggio

Provincia

Piezometria

Piezometria e chimismo

Chimismo

Totale stazioni di misura

Rete qualitativa

Rete quantitativa

Piacenza

5

52

10

76

62

57

Parma

18

33

20

71

53

51

Reggio Emilia

220

33

21

76

54

55

Modena

36

57

3

60

60

57

Bologna

14

53

22

111

75

89

Ferrara

26

32

1

47

33

46

Ravenna

18

27

13

66

40

53

Forlì-Cesena

4

14

20

52

34

32

Rimini

4

19

2

25

21

23

Emilia-Romagna

143

320

112

575

432

463

Fonte: Arpa Emilia-Romagna

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Consistenza della rete per tipologia di monitoraggio e per provincia

 

Piezometrie e qualità delle acque sotterranee nella pianura emiliano-romagnola



 

Referente: Marco Marcaccio, (Direzione Tecnica)




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