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Incendio all´inceneritore di via Cavazza: l´intervento di Arpa e le analisi in corso

Rilevato un modesto aumento della presenza di PM10 in atmosfera, peraltro comune ad altre zone della città non interessate dalla nube dei fumi, nelle ore successive all´incendio di rifiuti sviluppatosi all´interno dell´impianto. In corso le analisi dei terreni di ricaduta dei fumi, alla ricerca di eventuale presenza di sostanze nocive.

(01/10/2009) 

A 24 ore dall´incendio sviluppatosi nella giornata del 29 settembre all´inceneritore di Via Cavazza, sono in corso le analisi dei campioni di terreno prelevati nelle zone di ricaduta dei fumi, che ha interessato "alcune apparecchiature elettromeccaniche e la fossa di stoccaggio dei rifiuti delle linee 1 e 2", come riporta la segnalazione alle autorità competenti, tra le quali Arpa, da parte del gestore dell´impianto (Herambiente).

Arpa, i cui tecnici erano intervenuti sul luogo dell´incendio seguendone l´evoluzione fino al termine delle operazioni di spegnimento (ore 19 circa della stessa giornata), ha disposto misure di qualità dell´aria di breve e media durata in alcuni punti significativi, in relazione all´andamento della nube. Questi punti risultano integrativi delle postazioni già presenti nell´intorno dell´impianto, quali Albareto, Tagliati e Nonantolana.

Per seguire l´evoluzione dell´evento sono anche stati collocati per l´intera notte campionatori passivi per la ricerca di aldeidi, composti organici volatili, metalli pesanti e microinquinanti (IPA e Diossine). Questi ultimi verranno ricercati anche su campioni di terreno prelevati oggi nelle zone di probabile ricaduta dei fumi.

Gli esiti di queste rilevazioni verranno resi noti nei prossimi giorni al termine del processo analitico necessario per la loro determinazione.

Il sopralluogo in azienda, effettuato nella mattinata odierna, ha permesso di verificare l´effettiva conclusione dell´evento e delle criticità connesse

Come si può verificare dal sito Internet dell´Agenzia, nell´arco della giornata del 29 si è registrato un lieve aumento della presenza di polveri sottili e di biossido di azoto nell´atmosfera, rilevato da tutte le centraline di monitoraggio collocate sul territorio modenese, senza differenze tra quelle collocate in prossimità dell´inceneritore o in altre zone della città.

Dall´analisi dei valori orari di PM10, rilevati dalle centraline prossime all´inceneritore (via Tagliati e Albareto), non emergono innalzamenti nelle ore successive all´incendio.




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