Libri
A cura di Apat, Gruppo di lavoro Comunicazione,
informazione, formazione, educazione (Cife)
Analisi dell'offerta di formazione ambientale nel
sistema Apat-ArpaAppa.
Apat, 2005, pag. 336, distribuzione gratuita.
La pubblicazione è stata presentata il 3 novembre a
ComPa nel corso del seminario "Comunicare la formazione
ambientale". Apat e le Agenzie territoriali per la protezione
dell'ambiente (Arpa e Appa), sono da anni impegnate nella
promozione della formazione ambientale e la realizzazione del
volume, un metacatologo, costituisce un momento importante di
questo percorso. Il documento evidenzia il ruolo svolto dalle
Agenzie nel campo della formazione ambientale nei termini di
diffusione del sapere e aggiornamento tecnico-scientifico
necessario allo svolgimento delle attività professionali
a carattere ambientale. Oltre a una rassegna sull'offerta
formativa, la pubblicazione segna la fase di avvio per future
analisi sulle competenze connesse ai profili professionali
emergenti in campo ambientale ed evidenzia l'utilità
della condivisione di esperienze, in termini di metodologie dei
percorsi formativi sviluppati, tra gli operatori del sistema
agenziale.
Per maggiori informazioni: Apat, Servizio Promozione della
formazione ambientale, tel. 06/44442492, formazione@apat.it
Gian Maria Capelli
Vincere lo stress. Vivere l'organizzazione sapendo
vivere se stessi.
Il Sole 24 Ore, pag. 162, 14 euro
Sul lavoro e nella vita privata siamo tutti vittime dello
stress. Tanto vale allora imparare a viverlo con ben-essere.
Già, perché il paradosso da cui muove questo
agile manuale di Gian Maria Capelli è che non c'è
ben-essere senza stress. Per noi che viviamo nell'epoca dello
smarrimento e dell'incertezza, dove a essere smarrita è
per l'appunto la possibilità di immaginare e costruire
il nostro futuro è dunque fondamentale imparare a vivere
lo stress.
Il che significa saper valorizzarne la componente positiva,
cioè quella che mobilita le nostre energie (fisiche,
creative ecc.), che ci aiuta ad affrontare la vita, ad
attrezzarci al cambiamento, a incamminarci verso il ben-essere
e, di conseguenza, saper respingerne la componente negativa,
generatrice di malessere, vale a dire di ansia, insonnia,
depressione, disagio fisico, depressione.
Ma come stabilire una buona relazione con il proprio stress?
Ricorrendo all'abbondante offerta di rimedi e soccorsi (dai
fiori di Bach ai corsi posturali, di yoga, di meditazione,
abbinabili a diete, massaggi e terapie termali, sino alla
saggistica self service) o piuttosto impegnandosi in un lavoro
di scoperta di sé? Basta davvero saper mescolare
consigli e istruzioni e l'aperitivo anti-stress è
servito oppure, come suggerisce l'autore, dobbiamo spostare il
nostro sguardo altrove, al di là di volontà e
ragione quali uniche regolatrici dei nostri comportamenti, e
indirizzarlo verso l'inconscio, che tanta influenza ha sulle
nostre reazioni?
È questa prospettiva psicologica il file rouge che
percorre le pagine di Vincere lo stress che propone, a
differenza della ricorrente manualistica di autoaiuto (tutta
concentrata sull'applicazione di istruzioni ad agire quale
unico antidoto contro lo stress), un approccio fondato sulla
ricerca e sull'approfondimento di se stessi.
Una scrittura semplice e chiara, grafici e schede di
autovalutazione accompagnano il lettore nella ricerca della
identità più nascosta, delle cattive e buone
abitudini, sino alla scoperta della quarta dimensione del
sapere, il saper ben-essere, potente strumento di difesa contro
un malessere che può amareggiarci, se non avvelenarci,
la vita organizzativa e privata.
Gabriella Sandon, Arpa Emilia-Romagna
Attilio Rinaldi
Dal mare alle dune
La Mandragora, 2005, pag. 294
Continua l'opera di divulgazione della fauna e flora dell'area
marina costiera dell'Emilia-Romagna da parte di Attilio Rinaldi
che, con l'uscita del suo nuovo libro Dal mare alle dune, Guida
al riconoscimento della fauna e della flora nel sistema marino
costiero dell'Emilia-Romagna, aggiunge un altro tassello alla
conoscenza dell'ambiente marino. Il libro si presenta come una
guida naturalistica ricca di fotografie a colori (345),
semplice nel linguaggio e in grado di suscitare prima
l'attenzione del lettore e poi la sua curiosità nella
ricerca naturalistica. In ogni pagina traspare la voglia
dell'autore di far scoprire e conoscere un mondo subacqueo
fisicamente molto vicino a chi frequenta le nostre spiagge, ma
spesso del tutto ignorato.
Gli organismi (113 invertebrati marini, 6 uccelli marini e 17
fanerogame marine) sono rappresentati, oltre che dalle foto,
anche con l'aiuto di un sintetico inquadramento sistematico, di
una descrizione delle principali caratteristiche morfologiche,
dell'habitat abitualmente occupato e dalla loro distribuzione
geografica. Tra questi, vengono riportati anche organismi
tipicamente notturni che, pur abbondanti, con difficoltà
si ritrovano nei libri di fotografia subacquea; infatti, come
l'autore sottolinea nell'introduzione, gli ambienti
costieri-sabbiosi del mesolitorale sono poco visitati dai
subacquei e presentano delle oggettive difficoltà nelle
tecniche di fotografia da adottare. Rispetto ai precedenti
libri, l'autore invita il lettore a scoprire accanto
all'ambiente marino anche quello terrestre dei cordoni dunosi
litoranei proponendo anche schede di uccelli e piante.
Purtroppo, come sottolinea l'autore, la rarefazione di questi
ambienti in conseguenza della pressione dell'uomo e della sua
incuria, sta portando a una grande perdita di informazioni
biologiche e a un più generale decadimento della
qualità della nostra vita.
Cristina Mazziotti, Struttura oceanografica
Daphne
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