Supplemento
RIFIUTI SPECIALI, UN PROBLEMA APERTO
Varato il SISTRI, sistema nazionale per la
tracciabilità
Oltre 130 milioni di tonnellate prodotte ogni anno in
Italia
di cui 9 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi.
Come contrastare inadeguatezze di gestione e smaltimento,
problemi di illegalità e penetrazione della
criminalità organizzata?
Se ne occupa anche la Commissione parlamentare
d'inchiesta.
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"La gestione integrata del ciclo dei rifiuti tra
realtà industriale ed ecomafia"
Convegno promosso dalla Commissione parlamentare
d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo
dei rifiuti
Bologna, 29 aprile 2010
Programma (pdf, 46 kb)
Editoriale
Rifiuti speciali, la necessità di un impegno su
tutti i fronti
Stefano Tibaldi
Direttore generale, Arpa Emilia-Romagna
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Legalità e trasparenza con la
tracciabilità dei rifiuti
I rifiuti speciali sono oltre l'80% di quelli prodotti
nel nostro Paese, circa 147 milioni di tonnellate all'anno, il
10% dei quali pericolosi. Si tratta di rifiuti su cui hanno
costruito una parte del loro business le ecomafie. Il Governo
ha voluto attuare una nuova strategia volta a garantire un
maggiore controllo della movimentazione dei rifiuti speciali,
pericolosi e non, sfruttando le tecnologie più avanzate.
D'ora in poi, grazie al sistema di tracciabilità SISTRI,
ogni rifiuto speciale potrà essere seguito in qualsiasi
fase della filiera produttiva, dalla produzione allo
smaltimento, senza possibilità di occultamento.
Stefania Prestigiacomo
Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e
del mare
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SISTRI, dal progetto alle misure concrete
I problemi che ostacolano la tracciabilità in
Italia sono superabili; occorre portare a compimento quei
passaggi che molti chiedevano fin dall'inizio: la
predisposizione del manuale operativo e del regolamento di
applicazione, l'armonizzazione della disciplina normativa del
settore, l'attuazione di una fase sperimentale che, accanto a
un supporto tecnico gratuito da parte del ministero
dell'Ambiente, metta le aziende produttrici in condizione di
adeguarsi alle nuove procedure.
Lino Zanichelli
Assessore all'Ambiente e sviluppo sostenibile, Regione
Emilia-Romagna
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Nuovi strumenti e banche dati per combattere
l'illegalità
Centinaia di audizioni, missioni nei territori
più esposti, quattro ministeri coinvolti
nell'attività d'indagine. Un'intensa attività per
la lotta agli illeciti in materia di smaltimento dei rifiuti
speciali. Le ecomafie hanno beneficiato delle inadeguatezze
oggettive riscontrate in diverse regioni del Paese, soprattutto
nelle fasi acute di emergenza. È necessario che governo
ed enti locali sappiano opporsi alla penetrazione della
criminalità organizzata nella fase delicata della
bonifica. Resta un cono d'ombra sulle navi affondate e sul
ritorno in Italia di rifiuti inviati all'estero.
Gaetano Pecorella
Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta
sulle attività illecite connesse al ciclo dei
rifiuti
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SISTRI, gradualità di adesione a partire dalle
imprese più grandi
Per risolvere alcune criticità avanzate dai
produttori è stato accolto il principio di
gradualità di adesione al sistema di
tracciabilità prevedendo scadenze diverse; tra i primi a
dover procedere all'iscrizione, le imprese produttrici di
rifiuti con più di 50 dipendenti, le imprese di
trasporto, gli intermediari e i commercianti, le imprese che
gestiscono i rifiuti, i Comuni della Regione Campania; poi
sarà la volta delle imprese più piccole. Le
procedure di iscrizione prevedono due fasi: la prima di
iscrizione al nuovo sistema e pagamento dei contributi
previsti, la seconda di ritiro e consegna dei dispositivi
elettronici. I livelli dei contributi da versare a carico dei
soggetti obbligati sono stabiliti sulla base dei criteri
relativi alla dimensione d'impresa, alla tipologia e alla
quantità dei rifiuti gestiti.
Luigi Pelaggi
Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
e del mare
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Il ruolo di Ispra nel nuovo sistema di
tracciabilità dei rifiuti
Il sistema informativo nazionale sui rifiuti messo a
punto da Ispra costituisce, per i rifiuti urbani, un
riferimento istituzionale. Per quanto concerne i rifiuti
speciali, la conoscenza sulla loro produzione appare più
lacunosa per la carenza di modalità omogenee di raccolta
e trasmissione dei dati e delle informazioni. Con il sistema
informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti
(SISTRI) in corso di realizzazione sarà possibile
monitorare in tempo reale la movimentazione dei rifiuti dalla
produzione alla destinazione finale.
Rosanna Laraia
Ispra
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La gestione dei materiali e dei rifiuti prodotti
dalle attività di bonifica: un problema italiano?
I "mega-siti" contaminati occupano in Italia oltre il
3% dell'intero territorio e circa 170.000 ettari di aree a
mare. Sono stati identificati e finanziati interventi di
bonifica in 57 aree. L'analisi della situazione italiana della
gestione di materiali provenienti da siti oggetto di bonifica
alla luce delle esperienze di altri Paesi europei, prendendo
spunto dai risultati di un questionario promosso nel 2009
dall'International Committe on Contaminated Land (Iccl).
Laura D'Aprile
Responsabile Settore siti contaminati
Servizio interdipartimentale per le emergenze ambientali
Ispra
Tabella
Pratiche di gestione dei materiali provenienti da siti
contaminati
in alcuni Stati dell'Unione europea
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Contrasto all'illegalità ambientale,
il Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente
Dalla gestione dei dati, agli strumenti di repressione
degli illeciti, il Comando è attivo dal 1986 e si occupa
di settori che attirano grandi interessi di organizzazioni
criminali. Tra gli strumenti a disposizione, c'è il
sistema informativo che consente anche una mappatura storica
del territorio. Il SISTRI permetterà un controllo
più preciso e in tempo reale dei mezzi che trasportano
rifiuti.
Ciro Guida
Comandante del Reparto operativo
Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente
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Le attività del Corpo forestale dello
Stato
Il Corpo forestale dello Stato ha incrementato i
controlli sullo smaltimento illecito dei rifiuti,
un'attività con forti interessi economici, nella quale
operano organizzazioni criminali che hanno evoluto nel tempo le
tecniche per eludere le indagini. Sta attirando un interesse
crescente il settore dei rifiuti liquidi e fangosi, che
provocano gravi danni ambientali e pericoli per la salute.
Nessuna regione italiana è immune dal traffico illegale
di rifiuti.
Vincenzo Pasquini
Direttore della Divisione 1º
Polizia ambientale e forestale, Corpo forestale dello
Stato
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Capitanerie di Porto, non solo per mare
8.000 km di coste, 11.000 uomini, 8.000
controlli-nave, 190.000 ispezioni sul demanio marittimo sono i
numeri che danno un'idea dell'attività del Corpo delle
Capitanerie di Porto. Tra i compiti istituzionali la tutela
della sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita
umana in mare, tra i quali è sempre maggiore l'eco
assunta dalla necessaria tutela dell'ambiente. In questo ambito
rientrano la repressione dei traffici illeciti e degli
smaltimenti illegali dei rifiuti e i poteri ispettivi per
prevenire indebite immissioni in mare.
Claudio Bernetti
Sottotenente di vascello (CP), Capitaneria di Porto di
Ravenna
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Le Agenzie ambientali sono una risorsa,
ma occorre migliorare il quadro di certezza normativa
Il nuovo sistema di tracciabilità
inciderà fortemente sulle modalità operative
delle Agenzie ambientali, che dovranno adeguarsi all'atteso, e
auspicato, maggior controllo in termini di esami, analisi e
riscontri tecnici. A monte del provvedimento si è notato
il mancato coinvolgimento delle sistema delle Agenzie
ambientali che sono escluse - al pari delle Regioni - anche dal
Comitato di vigilanza e controllo che dovrà monitorare
il funzionamento del SISTRI, composto a maggioranza di soggetti
privati designati delle associazioni imprenditoriali di
settore. E' necessario inoltre un intervento di rango normativo
primario che risolva o chiarisca le questioni aperte di
coordinamento, legittimità ed efficacia e che consenta
di operare in un quadro di certezza normativa.
Corrado Carrubba
Commissario straordinario, Arpa Lazio
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SISTRI, criticità e opportunità per le
imprese
Occorre rendere operativo il nuovo sistema con il
minor aggravio possibile in termini di adempimenti
amministrativi e burocratici. Vi sono criticità che
vanno superate al fine di rendere il sistema operativo,
efficiente e anche in grado di contrastare le ecomafie.
Rispetto alla realtà, molto diversificata sul territorio
nazionale, il SISTRI nasce come un sistema rigido che non
consente deroghe o eccezioni. La sfida che tutti dobbiamo
affrontare è quella di valorizzare i vantaggi per le
imprese e contenere al massimo i disagi.
Savino Gazza
Presidente Commissione energia e sviluppo
sostenibile
Confindustria Emilia-Romagna
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Dalle piccole e medie imprese sì alla
tracciabilità,
con un occhio all'economia
Pur condividendo le finalità che sono alla base
dell'adozione del nuovo sistema di tracciabilità dei
rifiuti (SISTRI), la gestione dei rifiuti con la quale il
sistema deve interfacciarsi presenta grandi complessità.
E' il caso che si verifica quando il rifiuto è prodotto
fuori dall'impianto (cantieri, manutenzioni ecc.), quando il
trasporto è intermodale (richiede quindi più
trasportatori e coinvolge treni e navi), quando il destinatario
non è lo smaltitore finale, ma un operatore che svolge
uno dei diversi trattamenti consentiti. Le osservazioni di
Confapi Emilia-Romagna.
Marco Antonio Imbesi
Confapi Emilia-Romagna
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Le imprese della chimica per la riduzione
e la gestione sostenibile dei rifiuti
"Responsible Care" è un programma volontario
che impegna le aziende a promuovere comportamenti virtuosi per
lavoratori e ambiente. Sulla produzione di rifiuti incidono
molto anche le operazioni di bonifica di siti inquinati.
C'è un forte impegno per promuovere il recupero e
ridurre i conferimenti in discarica, nella convinzione che ogni
rifiuto è una risorsa sprecata. Si sta inoltre cercando
di diminuire la pericolosità dei rifiuti generati.
È necessario che anche la normativa vada nella direzione
di privilegiare il riutilizzo delle risorse.
Paolo Lamberti
Vice Presidente Federchimica
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Legalità e lotta alla concorrenza sleale
La tracciabilità dei rifiuti è
essenziale a vantaggio delle aziende che operano correttamente,
anche per evitare condotte di concorrenza sleale. Occorre
puntare alla semplificazione delle procedure e alla riduzione
dei costi, per andare incontro alle imprese di piccole
dimensioni che costituiscono il sistema economico italiano. Le
proposte di Cna per l'applicazione del sistema SISTRI.
Claudia Boattini
Responsabile divisione Politiche del territorio e
della logistica
Cna Emilia-Romagna
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I traffici illegali e il ruolo delle ecomafie
Dal Rapporto Ecomafia 2009 curato da Legambiente
emerge un'enorme quantità di rifiuti speciali di cui si
sono perse le tracce in Italia. Lo smaltimento illegale inquina
l'ambiente, minaccia la salute e mina gli equilibri
dell'economia. Il traffico illecito è portato avanti da
un'intricata rete criminale che gli inquirenti cercano con
fatica di ricostruire e di bloccare. Fondamentale è
stata l'introduzione nella normativa del delitto di
"attività organizzata per il traffico illecito di
rifiuti".
Vittorio Cogliati Dezza
Presidente nazionale Legambiente
Stefano Ciafani
Responsabile scientifico Legambiente
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Accordo di programma, strumento indispensabile
per la gestione dei rifiuti dell'attività agricola
A oggi il processo tracciato dalla normativa non ha
risolto adeguatamente il problema dello smaltimento dei rifiuti
in agricoltura, anzi l'ha reso in molti casi complicato e
piuttosto oneroso. Al contrario, numerose esperienze come
quella di Reggio Emilia hanno dimostrato, e dimostrano
tutt'ora, che una risposta concreta al problema è
possibile e può essere anche economicamente sostenibile.
In questo quadro l'istituto dell'accordo-contratto di programma
è uno strumento indispensabile per gestire un efficiente
servizio di gestione dei rifiuti prodotti dall'attività
agricola.
Anselmo Montermini
Consorzio fitosanitario provinciale di Reggio
Emilia
amontermini@regione.emilia-romagna.it
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Necessario un piano strategico nazionale
per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti
Federambiente da tempo si è posta l'obiettivo
di una gestione industriale del ciclo integrato dei rifiuti che
dia vita a soggetti d'imprenditoria pubblica di dimensioni tali
da garantire un'elevata efficienza del settore e adeguate
capacità economiche. E' necessario tuttavia che, come
previsto dalla normativa comunitaria, l'Italia si doti di un
piano nazionale strategico che fissi obiettivi condivisi per la
gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani e di quelli
speciali. Le tecnologie di controllo e tracciamento dei rifiuti
sono importanti, ma non bastano a impedire la realizzazione di
traffici illegali e pericolosi per l'ambiente e la
salute.
Daniele Fortini
Presidente Federambiente
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Multiutilities e rifiuti speciali, l'esperienza di
HerAmbiente
Il gruppo Hera, dotato di 77 impianti per il
trattamento dei rifiuti urbani e speciali, è il maggiore
operatore nazionale per quantità di rifiuti trattati.
Per assicurare la corretta gestione dell'intero ciclo sono
coinvolte diverse strutture aziendali. La concorrenza
dall'estero e i limiti infrastrutturali italiani rischiano di
pregiudicare il "principio di prossimità" e il
contenimento dell'impatto ambientale.
Claudio Galli
Amministratore delegato, HerAmbiente
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Accordo di programma, uno strumento strategico
per la riduzione dei rifiuti speciali
Tra gli strumenti individuati dalla normativa italiana
è da sottolineare l'importanza degli accordi di
programma e dei protocolli d'intesa finalizzati alla riduzione
della produzione e della pericolosità dei rifiuti. In
Emilia-Romagna il caso di successo dell'accordo sottoscritto
dall'azienda Ciba Specialty Chemicals spa (attualmente BASF
Italia srl), dal ministero dell'Ambiente e della tutela del
territorio, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di
Bologna e dal Comune di Sasso Marconi. Tra il 2005 e il 2008
raggiunti significativi obiettivi di riduzione dei reflui di
processo, dei rifiuti e delle emissioni di anidride
carbonica.
Alessia Lambertini
Vito Belladonna
Direzione tecnica, Arpa Emilia-Romagna
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I centri di stoccaggio in Emilia-Romagna
Lo stoccaggio comprende le operazioni di deposito
preliminare o messa in riserva, prima delle attività di
smaltimento o recupero finali. Uno studio di Arpa
Emilia-Romagna ha evidenziato l'ampia ricettività del
sistema impiantistico regionale. Nel 2007 erano attivi 894
impianti di stoccaggio, che hanno trattato circa 15 miloni di
tonnellate di rifiuti in entrata e 9 in uscita. La maggior
parte proviene da impianti di trattamento delle acque reflue,
da attività di costruzione e demolizione e da
agricoltura e preparazione alimenti.
Cecilia Cavazzuti
Giacomo Zaccanti
Arpa Emilia-Romagna
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L'impiego di pneumatici fuori uso nelle pavimentazioni
stradali
Ogni anno in italia devono essere smaltite 400.000
tonnellate di pneumatici fuori uso. L'esperienza internazionale
mostra il loro possibile impiego quali componenti aggiuntivi
delle miscele bituminose per la pavimentazione stradale. Oltre
agli evidenti benefici ambientali per il riutilizzo di materia,
i leganti Asphalt Rubber garantiscono prestazioni strutturali e
funzionali superiori rispetto agli asfalti tradizionali. In
Italia le prospettive di produzione e utilizzo sono
particolarmente interessanti.
Francesco Canestrari
Ordinario di Strade, ferrovie e aeroporti
Cirs - Centro interuniversitario sperimentale di ricerca
stradale e aeroportuale, Università Politecnica delle
Marche
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FORUM
In Italia vengono prodotte ogni anno 130 milioni di
tonnellate di rifiuti speciali, di cui 9 milioni pericolosi. Si
tratta di un settore oggetto di numerosi illeciti e al centro
dell'attenzione delle organizzazioni criminali. Quali strategie
perseguire, allora, per ottenere una razionalizzazione del
sistema e superare emergenze croniche? Quali strumenti adottare
per promuovere la legalità e contrastare gli
illeciti?
In queste pagine ospitiamo il contributo di alcuni membri della
Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività
illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Un reale contrasto alle ecomafie
Candido De Angelis
Senato della Repubblica, Gruppo Popolo delle
Libertà
Verso "rifiuti zero"
Gianpiero De Toni
Senato della Repubblica, Gruppo Italia dei
Valori
Fronteggiare un'emergenza che si allarga
Alessandro Bratti
Camera dei deputati, Gruppo Partito Democratico
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