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Grandi opere di trasporto

Attività di monitoraggio e controllo degli impatti ambientali correlati alla realizzazione delle grandi opere di trasporto e supporto tecnico agli osservatori ambientali

Le tre grandi opere per le quali Arpa Sezione di Bologna ha svolto e svolge attività di supporto tecnico all´osservatorio ambientale sono illustrati nelle pagine seguenti, alle quali si può accedere attraverso i link sottostanti.

Tratta Alta Velocità Bologna/Firenze
Penetrazione Alta Velocità - Nodo di Bologna
Variante di Valico Autostradale

Arpa Sezione di Bologna svolge inoltre attività di supporto tecnico alle attività di monitoraggio ambientale per:
Raddoppio ferroviario della linea BO/VR

La foto mostra il cantiere della stazione ripreso dal ponte di via Matteotti - anno 2009


 

La realtà nella Provincia di Bologna
La realizzazione di infrastrutture per la mobilità costituisce un elemento di particolare criticità che segna in maniera evidente nel corso di questi anni il territorio regionale e in particolar modo la provincia di Bologna per la realizzazione di varie grandi opere di trasporto (Figura 1) con conseguente presenza di numerosi cantieri aperti contemporaneamente, che gravano pesantemente e per tempi non brevi su un territorio a spiccata caratteristica urbana; infatti se nel medio - lungo periodo l´obiettivo è razionalizzare i flussi e la mobilità, nel breve periodo la conduzione della fase di cantiere richiede una particolare attenzione in ordine alla gestione delle problematiche sia ambientali sia di consenso da parte delle popolazioni coinvolte. I cantieri infatti generano tutti gli impatti tipici delle attività produttive con l´aggravante connessa alla localizzazione delle infrastrutture in contesti urbani o come il "Nodo Alta Velocità Ferroviaria di Bologna" nel pieno centro della città, senza possibilità di delocalizzazione; non meno importante dal punto di vista degli impatti ambientali è la localizzazione in zone di pregio: la tratta Alta velocità Bologna-Firenze e la Variante di valico, dove lo stato ambientale di "ante operam" può se non adeguatamente monitorato, subire gravi peggioramenti.

In sintesi le principali tipologie di criticità, potenziale fonte di inquinamento sono riconducibili a:
- rumore diurno e notturno,
- movimentazione di materiali, riutilizzo o trattamento come rifiuti,
- inquinamento atmosferico locale ed emissioni degli impianti di betonaggio,
- scarichi di acque reflue civili e industriali in fognatura o in corpi idrici, realizzazione di ponti e viadotti con lavorazioni in alveo.

L´Agenzia in relazione alla gestione e al controllo delle pressioni che insistono sul territorio, è chiamata a svolgere sia funzioni di vigilanza e controllo con compiti di polizia giudiziaria ed amministrativa, per la verifica del rispetto delle vigenti normative di tutela ambientale sia con ambiti e referenti istituzionali bene distinti, funzioni di prevenzione e di controllo degli impatti ambientali, attraverso il monitoraggio delle componenti ambientali interessate e il controllo dell´attuazione delle prescrizioni previste dalle procedure autorizzative di VIA.
Il controllo istituzionale dell´ottemperanza delle normative specifiche viene effettuato, secondo programmi annuali dedicati, dai servizi territoriali competenti per territorio, mentre l´attività di controllo e supporto agli organi di garanzia previsti dagli Accordi specifici quali gli osservatori ambientali, viene condotta secondo quanto previsto in apposite convenzioni, da operatori del Servizio Sistemi Ambientali della sezione di Bologna, che costituiscono una struttura a valenza interdisciplinare, dedicata prevalentemente alla verifica della corretta attuazione delle opere dal punto di vista ambientale.

Istituiti dal ministero dell´ambiente, gli Osservatori Ambientali sovraintendono alla corretta attuazione degli impegni assunti dai proponenti, in sede di Conferenza di Servizi (VIA, SIA, Accordi Procedimentali  etc) in ordine alla gestione ambientale, attraverso appunto il supporto tecnico fornito dall´Arpa congiuntamente ad ISPRA (ex ANPA ed ex APAT).
Sono definiti in maniera chiara gli ambiti operativi di Arpa: non solo gli obblighi istituzionali di vigilanza e controllo ma anche l´attività di supporto all´osservatorio nell´ottica di prevenzione dell´impatto sull´ambiente per il mantenimento del livello di qualità ambientale di ante operam, si inquadrano nell´ambito dei compiti previsti dalle normative regionali istitutive delle Agenzie per l´Ambiente.

Il ruolo di Supporto Tecnico Scientifico all´interno degli Osservatori Ambientali richiesto alla nostra Arpa ed al sistema delle Agenzie più in generale, può essere ricondotto in estrema sintesi alle seguenti fasi di attività:
- il controllo sul territorio per la verifica del rispetto delle prescrizioni ambientali contenuti nelle autorizzazioni o introdotte dagli Osservatori;
- la redazione di istruttorie tecniche (su progetti di cantiere e modalità di realizzazione ecc);
- la redazione di relazioni sulle attività annuali;
- la valutazione della significatività del piano di monitoraggio ambientale  adottato e la verifica della sua corretta attuazione la valutazione delle misure di mitigazione ambientale;  
- l´individuazione di soglie di attenzione e allarme e delle modalità di segnalazione delle criticità;
- la collaborazione con gli osservatori per attività di comunicazione con i sindaci, con i cittadini e per seminari e convegni, tra le tante i Report Infopoint Stazione Alta Velocità di Bologna

Con riferimento specifico al Piano di Monitoraggio (PMA) le azioni di competenza del Supporto Tecnico all´Osservatorio si riconducono a:
- valutazione e orientamento del Piano di Monitoraggio;
- validazione delle attività di monitoraggio e dei dati prodotti;
- esecuzione di misure/analisi in contradditorio;
- esecuzione di misure/analisi integrative

Per ulteriori approfondimenti:

La photo gallery relativa alle grandi opere


Link:

http://www.ferroviedellostato.it/
http://www.osservatoriovariantedivalico.it/
http://www.autostrade.it/

http://www.rfi.it/ 

 
Servizio sistemi ambientali

Responsabile Dr.ssa Silvana Pieromaldi

Ing. Stefano Curcio
Dr.ssa Simona Coli 
Dr.ssa Vita D´Erchia
Dr.Luca Malaguti
Dr.Christian Vian
Dr.Francesco Marcello




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