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(Generati da impianti per radiotelecomunicazione)
Risultati del monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici nelle province della regione:
Campagne in corso (tabelle con dati giornalieri):
Campagne concluse (tabelle con dati di sintesi delle campagne, scegliere l´anno d´interesse):
Mappa regionale dei punti di monitoraggio al 31/12/2008 (pdf, 373 kb)
Mappe tematiche provinciali (aggiornamenti vari)
Introduzione
La gestione della rete di monitoraggio dei campi elettromagnetici (cem) ad alta frequenza è un´importante attività di Arpa che si affianca a quella tradizionale di ispezione e vigilanza svolta tramite rilievi puntuali, permettendo di tenere costantemente sotto controllo diverse aree del territorio antropizzato, caratterizzato dalla presenza concomitante di molteplici fattori di pressione (impianti per radiotelecomunicazione: stazioni radio base per la telefonia cellulare, impianti radiotelevisivi,..).
La rete di monitoraggio dei campi elettromagnetici ad alta frequenza gestita da Arpa è attiva sul territorio regionale dal 2002. Nel 2003, la rete regionale si è integrata a livello nazionale con la rete di monitoraggio nazionale dei campi elettromagnetici, coordinata dalla Fondazione Ugo Bordoni (FUB), su finanziamento del Ministero delle Comunicazioni ed in base al DPCM 28/03/02 ed alla L 3/03, gestita operativamente dalle Agenzie Regionali per l´Ambiente tramite apposite convenzioni. Il Terzo Protocollo d´Intesa stipulato a febbraio 2005 tra Arpa Emilia-Romagna e FUB ha avuto scadenza agosto 2006.
Ad oggi la rete regionale è funzionante ed i risultati del monitoraggio sono riportati sul sito Arpa.
Obiettivi del monitoraggio
In generale, il monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici ad alta frequenza risponde ai seguenti obiettivi:
1. analisi della variabilità temporale;
2. analisi di situazioni complesse, ad es. per la presenza di molteplici sorgenti che variano nel tempo in modo indipendente e di elementi di perturbazione, (che rendono non del tutto efficaci gli strumenti previsionali ed i rilievi istantanei);
3. monitoraggio di aree estese;
4. ottimizzazione della pianificazione degli interventi;
5. maggiore visibilità dei dati.
In caso di rilevamento di valori superiori alle soglie di riferimento normativo, Arpa procede ad una verifica dell´eventuale superamento, mediante esecuzione di ulteriori rilievi attraverso altri metodi di misura secondo le norme tecniche di riferimento.
Descrizione della struttura della rete
La rete di monitoraggio regionale dei campi elettromagnetici ad alta frequenza è costituita da "stazioni di misura" o "centraline" in continuo ricollocabili sul territorio, distribuite nelle nove province, che rilevano in continuo i livelli di campo elettrico presenti e loro variazioni nel tempo, e da centrali operative per la gestione delle stazioni periferiche e l´acquisizione, validazione, elaborazione, presentazione e diffusione in ambito locale dei dati rilevati ("centri di controllo locali", installati nelle nove Sezioni provinciali Arpa).
Il sistema è integrato a livello superiore tramite un "centro di controllo regionale", situato presso il Servizio Sistemi Informativi a Bologna, che provvede all´archiviazione sistematica dei dati in un database unico ed alla diffusione dei risultati del monitoraggio attraverso Internet.
Le stazioni sono di diverso tipo, hanno dimensioni e peso contenuti, che le rendono facilmente trasportabili e ricollocabili, e sono dotate di capacità di funzionamento autonomo, che ne consente il posizionamento in ambiente esterno, in quanto alimentate a pannello solare.
Scarica alcune immagini
delle stazioni (zip, 248 kb)
Foto 1: Stazione di tipo Comtest
Foto 2: Stazione di tipo PMM
Foto 3: Stazione di tipo PMM bibanda
Foto 4: Stazione di tipo Teseo
Foto 5: Stazione di tipo PMM tribanda
Attività di monitoraggio
Le stazioni di misura vengono collocate in strutture pubbliche o private (scuole, asili, ospedali, case di cura, case di riposo) o in edifici privati abitativi e di lavoro da personale Arpa, in modo tale da garantire la sicurezza sia della strumentazione sia delle persone che normalmente accedono ai locali interessati.
La scelta dei siti di monitoraggio avviene di norma in accordo con le Amministrazioni competenti per territorio, con priorità per i siti ritenuti più critici (per numero e tipologia di impianti presenti) o più delicati (asili, scuole, etc). Le campagne di monitoraggio hanno in genere una durata variabile da un minimo di una settimana ad un massimo di due o tre mesi, in base alla criticità dei valori rilevati, e alla variabilità delle sorgenti ed alla disponibilità delle strutture ospitanti.
Nel periodo di misura (durata della campagna) i dati vengono trasmessi dalle stazioni di misura al centro di controllo della Sezione provinciale Arpa di riferimento, automaticamente, circa ogni 24 ore. Gli operatori Arpa effettuano quindi la validazione dei dati ed alimentano il database regionale per la pubblicazione dei dati in Internet.
Fino al 31/12/08 sono state effettuate a livello regionale 1377 campagne di monitoraggio in continuo, della durata complessiva di 57843 giorni.
In tabella sono riportati il numero di punti di monitoraggio in continuo dei cem ad alta frequenza (generati da impianti per radiotelecomunicazione) indagati nel corso del 2008 nelle varie province, con le relative ore di monitoraggio, per tipologia di impianti presenti (SRB: stazioni radio base per la telefonia cellulare, RTV impianti radiotelevisivi; misti: presenza di entrambe le tipologie di impianti), per provincia.
|
Provincia |
N. punti monitoraggio |
N. ore monitoraggio | ||||||
|
SRB |
RTV |
Misti |
Tot. |
SRB |
RTV |
Misti |
Tot. | |
| Piacenza |
14 |
0 |
3 |
17 |
15083 |
0 |
8907 |
23990 |
| Parma |
0 |
2 |
0 |
2 |
0 |
9096 |
0 |
9096 |
| Reggio-Emilia |
11 |
1 |
2 |
14 |
38319 |
2136 |
8970 |
49425 |
| Modena |
12 |
0 |
1 |
13 |
8208 |
0 |
792 |
9000 |
| Bologna |
17 |
1 |
0 |
18 |
27274 |
1512 |
0 |
28786 |
| Ferrara |
8 |
1 |
1 |
10 |
4243 |
645 |
695 |
5583 |
| Ravenna |
35 |
3 |
2 |
40 |
23232 |
1536 |
2208 |
26976 |
| Forlì-Cesena |
39 |
2 |
5 |
46 |
14766 |
859 |
1763 |
17388 |
| Rimini |
14 |
1 |
0 |
15 |
27648 |
2280 |
0 |
29928 |
| Emilia-Romagna |
150 |
11 |
14 |
175 |
158773 |
18064 |
23335 |
200172 |
Le campagne di monitoraggio sono state svolte per la maggior parte in prossimità di impianti per telefonia mobile (SRB) ed in misura minore in siti con impianti radiotelevisivi (RTV) o misti, a causa della maggior diffusione delle SRB nei centri abitati, a più alta densità di popolazione potenzialmente esposta.
Oltre la metà delle campagne di monitoraggio è stata svolta in corrispondenza di abitazioni private, circa il 25% in corrispondenza di edifici scolastici (compresi asili nido e scuole materne) e meno del 15% presso luoghi pubblici o di lavoro, come evidenziato nella figura seguente.
La maggior parte delle campagne effettuate nelle diverse province ha evidenziato livelli di campo elettrico ampiamente al di sotto dei valori di riferimento normativo, essendo esigua la frazione di rilevamenti con superamento dei 6 V/m.
In figura è riportata la sintesi dei risultati (valori massimi di campo elettrico, relativi a valori medi su sei minuti, come previsto dalla normativa) delle campagne di monitoraggio in continuo dei cem effettuate nel corso del 2008 nelle varie province, per tipologia di impianti presenti.
I casi di superamento dei valori di riferimento normativo rilevati con le misure in continuo, e confermati anche da altri metodi e strumenti di misura, sono segnalati alle autorità competenti e costantemente monitorati, fino a risanamento concluso.
Dati precedenti:
Monitoraggio
RF anno 2004 (pdf, 27 kb)
Monitoraggio RF anno 2005 (pdf, 27 kb)
Monitoraggio RF anno 2006 (pdf 30 kb)
Monitoraggio RF anno 2007(pdf 20 kb)
Approfondimenti: Annuario regionale dei dati ambientali ed. 2008 (Cap. 6B, indicatore "Valori di campo elettrico rilevati con misure in continuo, in prossimità di impianti per radiotelecomunicazione", Cap.10 "rete di monitoraggio regionale dei campi elettromagnetici") - in corso di pubblicazione.
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