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Le principali sorgenti artificiali nell´ambiente di campi elettromagnetici (cem) ad alta frequenza (RF), ossia con frequenze tra i 100 kHz e i 300 GHz, comprendenti cem a radio frequenze (100 kHz - 300 MHz) e microonde (300 MHz - 300 GHz), sono gli impianti per radiotelecomunicazione.
Tale denominazione raggruppa diverse tipologie di apparati tecnologici:
Impianti per la telefonia mobile o cellulare, o stazioni radio base (SRB)
Impianti di diffusione radiotelevisiva (RTV: radio e televisioni)
Ponti radio (impianti di collegamento per telefonia fissa e mobile e radiotelevisivi)
In generale un impianto per radiotelecomunicazione, sia esso
radiotelevisivo, per telefonia mobile, radar o ponte radio, è dato
dall´insieme delle apparecchiature che permettono la diffusione o
il trasferimento di segnali attraverso onde elettromagnetiche ad
una determinata frequenza o range di frequenza (MHz) e con una
determinata potenza (Watt).
Tali apparecchiature sono di norma costituite da un apparato
ricevente (ricevitore), da un apparato trasmittente
(trasmettitore), dal sistema radiante (trasduttore), composto da
elementi radianti (antenne trasmittenti) e dai sistema di
collegamento tra le varie antenne e di alimentazione dal
trasmettitore.
In sostanza, per svolgere la loro funzione, gli impianti per
radiotelecomunicazione devono emettere verso l´esterno, con la
massima efficienza, l´energia elettromagnetica generata e
amplificata dal trasmettitore; questa emissione avviene attraverso
apparati trasduttori composti da dispositivi (antenne) che operano
la trasformazione di un segnale elettrico in energia
elettromagnetica irradiata nello spazio libero.
Una delle caratteristiche principali degli impianti per
radiotelecomunicazione, da cui dipende l´entità dei campi
elettromagnetici generati, è infatti la potenza in ingresso al
connettore d´antenna del sistema radiante, che si misura in Watt e
relativi multipli e sottomultipli (di norma dai milliwatt - mW ai
chilowatt - kW).
Un´altra proprietà importante di tali apparati è il guadagno
(espresso in dBi o dBm), che misura la capacità del sistema di
concentrare la potenza elettromagnetica emessa in una determinata
direzione. Il guadagno si esprime per confronto tra l´antenna
considerata e un´antenna di riferimento, generalmente un´antenna
isotropa (cioè che irradia in modo uguale in tutte le direzioni ),
ed in tal caso si esprime in dBi, oppure un dipolo a mezz´onda, in
tal caso il guadagno si esprime in dBm. Di norma il guadagno si
misura nella direzione di massimo irraggiamento.
Dalla potenza in ingresso al connettore d´antenna al netto delle
perdite (es. cavo di alimentazione) e dal guadagno dipende l´entità
della potenza massima irradiata (ERP).
I diagrammi
d´irradiazione orizzontale e verticale rappresentano la
distribuzione dell´energia elettromagnetica emessa lungo i piani
orizzontale e verticale.
La trasmissione può
essere di tipo broadcasting oppure di tipo direttivo: nel primo
caso l´antenna deve diffondere il segnale su aree abbastanza vaste
per raggiungere il maggior numero di utenti possibile, mentre nel
secondo le antenne costituiscono un ponte radio, cioè un
collegamento tra due punti posti in visibilità ottica tra di
loro.
Sono un esempio di impianti broadcasting i sistemi di diffusione
radiotelevisiva e le stazioni radio base, che sostanzialmente
differiscono per le potenze impiegate e quindi per le aree di
territorio coperte: i primi hanno spesso potenze superiori al kW e,
a seconda della loro quota di installazione, coprono bacini di
utenza che interessano anche più province, mentre le SRB impiegano
potenze di decine di Watt e di solito interessano aree di qualche
chilometro.
Tecnologie emergenti
Attualmente nel panorama delle radiotelecomunicazioni si sta
assistendo ad una forte evoluzione tecnologica dei sistemi di
diffusione dei segnali, con lo sviluppo di tecniche di trasmissione
sempre più avanzate, di tipo digitale, che permettono un´offerta
sempre più ampia e diversificata di servizi (multimediali e
interattivi) agli utenti, dovendo trasmettere una grande mole di
informazioni tra loro eterogenee e garantire al tempo stesso
un´elevata efficienza dei servizi offerti.
La rapida trasformazione, tuttora in essere, delle reti di
radiotelecomunicazione ha riguardato sia le reti di telefonia
mobile, con l´entrata sul mercato, in via di consolidamento, del
sistema cellulare multimediale di terza generazione UMTS, sia la
rete per la diffusione dei segnali radiotelevisivi, con la
transizione dalla trasmissione analogica a quella digitale e quindi
la comparsa dei primi sistemi di diffusione in tecnica digitale
sonora (DAB: Digital Audio Broadcasting) e televisiva (DVB: Digital
Video Broadcasting).
In particolare, nel settore dell´emittenza radio e televisiva, lo
stesso Ministero delle Comunicazioni sta incentivando la
conversione degli impianti esistenti da analogico a digitale.
L´evoluzione tecnologica assume il carattere di un percorso
obbligato, le cui scadenze sono fissate da provvedimenti
legislativi: dal 1 gennaio 2004 ha preso ufficialmente il via in
Italia la sperimentazione del servizio di televisione digitale
terrestre, con la prospettiva del completamento, entro il 31
dicembre 2006, del passaggio da analogico a digitale e quindi
l´abbandono delle trasmissioni in tecnica analogica. Attualmente si
è quindi in un periodo di transizione, caratterizzato dalla
coesistenza di trasmissioni sia in tecnica analogica che in tecnica
digitale.
I nuovi sistemi di diffusione in tecnica digitale dovrebbero
garantire un minor impatto ambientale, dal momento che le potenze
utilizzate per questo tipo di trasmissione risultano inferiori a
quelle tradizionalmente usate per le trasmissioni in tecnica
analogica.
Un discorso parallelo riguarda l´evoluzione delle reti di telefonia
mobile. L´affermazione del sistema di nuova generazione UMTS
prevede l´installazione di un elevato numero di impianti, maggiore
rispetto alle SRB con tecnologia GSM-DCS , ma, come per la
televisione digitale, potenze di trasmissione in gioco inferiori
rispetto a quelle attualmente in uso.
Un´ulteriore evoluzione tecnologica è rappresentata dall´avvio del
sistema DVB-H che integra le reti della telefonia cellulare e del
broadcasting televisivo.
Sempre maggior importanza assumono inoltre i sistemi di tipo
Wireless come le reti punto-multipunto per la telefonia mobile, i
sistemi di connessione radio Wi-Fi (Wireless Fidelity) e
Wi-Max.
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