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(02/05/2006)
Sulla Terra è da sempre presente un fondo elettromagnetico
naturale, le cui sorgenti principali sono la terra stessa,
l´atmosfera ed il sole, che emette radiazioni infrarossa, luce
visibile e radiazione ultravioletta. Gli esseri viventi hanno da
sempre convissuto con tali radiazioni, evolvendosi in modo da
adattarsi ad esse, proteggersi o utilizzare al meglio questi agenti
fisici.
Al naturale livello di fondo si è poi aggiunto, al passo con il
progresso tecnologico, un contributo sostanziale dovuto alle
sorgenti legate alle attività umane. L´uso crescente delle nuove
tecnologie, soprattutto nel campo delle radiotelecomunicazioni, ha
infatti portato, negli ultimi decenni, ad un continuo aumento della
presenza di sorgenti di campi elettromagnetici (cem), rendendo la
problematica dell´esposizione della popolazione a tali agenti di
sempre maggiore attualità.
Termini come
´inquinamento elettromagnetico´ o ´elettrosmog´, benché usati in
modo improprio, compaiono frequentemente tra le notizie riportate
dai mezzi d´informazione e sono motivo di forte preoccupazione per
l´opinione pubblica, sia per la rapida crescita del numero delle
sorgenti, sia per l´assenza di una percezione acustica, olfattiva e
visiva del fenomeno propagativo e di conoscenze certe in merito ai
possibili effetti a lungo termine dei campi elettromagnetici sulla
salute umana.
L´ "elettrosmog" è una forma anomala di inquinamento ambientale,
poiché non si ha una vera e propria "immissione" di sostanze
nell´ambiente: gli agenti fisici implicati (campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici) sono presenti solo finché le
sorgenti che li hanno generati rimangono accese e non danno luogo a
processi di accumulo nell´ambiente. Si tratta inoltre di un
fenomeno localizzato in zone più o meno ampie nell´intorno delle
sorgenti, senza un´effettiva diffusione su scala
territoriale.
Tra le
principali sorgenti artificiali di campi elettromagnetici
nell´ambiente vanno annoverati gli apparati per il trasporto e la
distribuzione dell´energia elettrica o elettrodotti, costituiti da
linee elettriche ad altissima, alta, media e bassa tensione, da
centrali di produzione e da stazioni e cabine di trasformazione
dell´energia elettrica, che producono campi detti a
bassa frequenza
e gli impianti per radiotelecomunicazione, che generano campi ad
alta frequenza e
comprendono i sistemi per diffusione radio e televisiva, gli
impianti per la telefonia cellulare o mobile o stazioni radio base,
gli impianti di collegamento radiofonico, televisivo e per
telefonia mobile e fissa (ponti radio) ed i radar.
Al 31/12/05 il territorio regionale è percorso da una rete
elettrica che si estende per complessivi 94771 km di linee e su di
esso sono distribuiti 49 impianti di produzione dell´energia
elettrica e 47250 stazioni e cabine di trasformazione, sezionamento
o consegna utente (vedi
mappe e tabelle
elettrodotti).
Per quanto riguarda i sistemi per radiotelecomunicazione, sempre al
31/12/05, risultano installati e attivi in Regione 3158
stazioni radio base, ubicate in 2571 siti (vedi
mappe e tabelle impianti
telefonia mobile) e 2499 sistemi per la diffusione
radiotelevisiva, dislocati in 467 siti.
(vedi mappe e tabelle
impianti radiotelevisivi).
Questi dati, soprattutto quelli riferiti alla telefonia, sono in
continua evoluzione.
In ambiente domestico e negli ambienti di vita, soprattutto
nelle immediate vicinanze degli utenti, sono comuni sorgenti di
campi elettromagnetici anche i dispositivi ad alimentazione
elettrica (elettrodomestici, computers) ed i telefoni
cellulari.
Recentemente si sta assistendo ad una forte
innovazione
tecnologica, con lo sviluppo dei nuovi sistemi a tecnologia
digitale, sia per la diffusione radiotelevisiva, sia per la
telefonia mobile e fissa.
Nonostante la rapidità dell´evoluzione tecnologica, i provvedimenti
normativi assunti negli ultimi anni, sia a livello nazionale che a
livello regionale, hanno portato ad una regolamentazione più
efficace della materia e di conseguenza le Agenzie Regionali per
l´Ambiente (Arpa) operanti sul territorio effettuano attività di
controllo sempre più estese e sistematiche sulle sorgenti
implicate.
Come organo tecnico-specialistico della Regione e degli Enti Locali, Arpa Emilia-Romagna, tramite le 9 Sezioni Provinciali (strutturate al loro interno con Servizi Sistemi Ambientali e Servizi Territoriali) svolge diverse attività in relazione alla tematica dei campi elettromagnetici:
Le valutazioni preventive e le attività di controllo e vigilanza
sono finalizzate alla verifica del rispetto dei valori di
riferimento normativo per i campi elettromagnetici (limiti di
esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti
dalla normativa nazionale e
regionale vigente.
Le valutazioni
preventive sono svolte mediante l´utilizzo di modelli di
simulazione (software previsionali) che si basano su opportuni
algoritmi di calcolo specifici per tipologia di sorgente (a bassa o
alta frequenza).
Le misure
manuali vengono eseguite con strumentazione portatile dotata di
adeguate sonde in grado di rilevare il campo elettrico e magnetico
in specifici intervalli di frequenza. I rilievi strumentali vengono
effettuati in accordo con le norme tecniche CEI di
riferimento. Si distinguono misure a banda larga e misure a banda
stretta. Le misure a banda larga permettono di valutare il livello
di campo elettromagnetico generato in un determinato range di
frequenza, senza distinguere tra singole frequenze di funzionamento
degli impianti emettitori, mentre le misure a banda stretta hanno
la caratteristica della selettività, ossia consentono di
discriminare il contributo di più sorgenti operanti a frequenze
diverse.
L´attività di monitoraggio in
continuo permette di valutare i livelli di campo elettromagnetico
presenti in determinate aree e le loro variazioni temporali,
informandone la popolazione ed i soggetti interessati tramite
idonei strumenti di divulgazione dei dati.
Per assolvere alle proprie funzioni, Arpa ha ad oggi
complessivamente impegnati sul territorio regionale 45 operatori,
tra dirigenti, tecnici e collaboratori e dispone di strumentazione
di diverso tipo, costituita da: 14 misuratori a banda larga per
alta frequenza, 24 misuratori a banda larga per bassa frequenza, 9
sistemi di misura a banda stretta (analizzatori di spettro, antenne
e cavi), 90 sistemi di misura in continuo per alta frequenza e
23 sistemi di misura in continuo per bassa frequenza.
Nell´ambito di Arpa è stata inoltre individuata una struttura
denominata "Eccellenza campi elettromagnetici - rumore" presso la
sede Provinciale di Piacenza che costituisce il punto di
riferimento per l´intera rete Arpa per quanto concerne le tematiche
connesse alle radiazioni non ionizzanti ed al
rumore.
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