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Rapporto Eutrofizzazione 2005

E´ uscito il rapporto sull´eutrofizzazione delle acque costiere dell´Emilia Romagna relativo ai dati del 2005. E´ possibile scaricare l´intero rapporto in formato pdf.

Introduzione e finalità
Rapporto Eutrofizzazione 2005La Struttura Oceanografica Daphne, operativa fin dal 1978 sulla base delle direttive indicate nella L.R. 39/78, si è affermata come Struttura tematica dell´Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente nel campo del monitoraggio marino con la mission specifica di produrre servizi di controllo e di studio. In tale contesto si colloca la produzione del rapporto annuale, che nel tempo si è rivelato un valido strumento tecnico-scientifico per la divulgazione delle informazioni inerenti i fenomeni trofici e dei conseguenti effetti a livello di ecosistema marino.
I dati riportati in questo rapporto si riferiscono principalmente al programma di monitoraggio sull´eutrofizzazione delle acque marine costiere dell´Emilia-Romagna, integrati dalle osservazioni derivanti dal programma di sorveglianza sugli aggregati mucillaginosi.
Tali piani di monitoraggio, oltre ad una mirata azione di controllo sulle diverse matrici che compongono l´ecosistema marino, rivestono un importante ruolo nella ricerca e nello studio dei fattori causali.
Tra i principali obiettivi si evidenziano:

  • definizione dell´intensità e dell´estensione delle fioriture microalgali nell´area compresa fra il delta del Po e Cattolica su un territorio di 1200 Km²;
  • determinazione delle specie fitoplanctoniche che sostengono le fioriture;
  • controllo degli effetti derivanti dalle diverse fasi dell´evoluzione del fenomeno (ipossie ed anossie nei fondali, morie di organismi bentonici, caratteristiche organolettiche delle acque);
  • determinazione della concentrazione dei nutrienti (fosforo e azoto) e loro andamenti temporali e spaziali;
  • determinazione dei principali parametri fisico-chimici delle acque (temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pH, clorofilla "a" e trasparenza), loro andamenti temporali e spaziali in relazione agli eventi meteoclimatici ed ai fenomeni eutrofici (anche ai fini della classificazione dello stato qualitativo delle acque costiere previsto dal D.Lgs 152/99 integrato con D.Lgs 258/00);
  • presenza di aggregati mucillaginosi, loro distribuzione spaziale e dinamica di formazione.

Oltre che i citati programmi istituzionali, la Struttura realizza progetti collaterali ad integrazione dei precedenti, tra cui si annovera il monitoraggio finalizzato al controllo degli ecosistemi marini regolato da una convenzione triennale con il Ministero Ambiente (L. 979/82).
Complessivamente le uscite giornaliere della "Daphne II" nel 2005 sono state 149.

Sommario
Da un punto di vista meteo-climatico, soprattutto in riferimento agli apporti sversati dal bacino padano, il 2005 ha presentato significative anomalie. Le portate del fiume Po nel periodo estivo sono state scarse con valori generalmente inferiori a 500 mc/sec. La portata media annuale (807 mc/sec) è risultata infatti inferiore a quella registrata lo scorso anno e di circa la metà più bassa rispetto al dato medio poliennale.
Anche il periodo invernale è stato caratterizzato da basse portate del Po che nei mesi invernali non hanno superato i 1000 mc/sec.
Nella seconda decade di luglio nel tratto di mare antistante Cervia si è sviluppato un intenso processo eutrofico determinato della Raphidophycea denominata Fibrocapsa japonica manifestandosi con colorazione rosso-marrone delle acque ed intensità elevate di biomassa. Verso la metà di settembre nelle acque costiere nei lidi ferraresi il processo di eutrofizzazione rilevato è stato particolarmente intenso con fenomeni di "Red Tide" determinati dalla Dinoflagellata Lingulodinium polyedrum che ha provocato una estesa moria di organismi bentonici soprattutto di molluschi bivalvi.
Nella prima decade di settembre si è accentuato ed esteso il processo di ipossia/anossia delle acque bentiche. Mentre la condizione anossica interessava la fascia costiera fino al circa 3 km dalla costa dal delta Po fino al Ravenna, lo stato di carenza di ossigeno (ipossia) investiva un´area ben più vasta stimata in circa 500 km².
Gli aggregati mucillaginosi nel 2005 non sono comparsi in nessun area dell´Adriatico. Sono mancate da un lato anomalie nella circolazione delle acque che in altre occasioni hanno ridotto l´idrodinamismo con conseguenti condizioni di ristagno, nel contempo non è comparsa la microalga flagellata Gonyaulax fragilis la cui presenza è da associare alla produzione di essudati mucosi.
Dal rapporto azoto/fosforo si riconferma anche per il 2005 il ruolo del fosforo quale fattore limitante la crescita delle microalghe per la maggior parte delle stazioni monitorate sia in costa sia al largo. Durante il periodo estivo tale rapporto N/P tende ad abbassarsi fino a configurare condizioni di azoto limitazione particolarmente nella zona costiera.
Con riferimento al D. Lgs. 152/99 è stata effettuata la classificazione dello stato qualitativo ambientale delle acque costiere applicando l´Indice Trofico TRIX. Rispetto al 2004 è emerso un leggero miglioramento dello stato qualitativo ambientale avvicinandosi così alla condizione di stato "Buono" dell´ecosistema marino che rappresenta l´obiettivo da perseguire entro il 2008.

E´ possibile scaricare l´intero rapporto attraverso i seguenti file:

Rapporto Eutrofizzazione 2005 (pdf, 11261 kb)
Allegato. Programma annuale delle attività 2006  (pdf, 746 Kb)


Un numero limitato di copie della versione integrale è disponibile presso la Struttura Oceanografica Daphne sita in Via Vespucci n°2 a Cesenatico.
Per informazioni contattare il Dott. Giuseppe Montanari al n° di tel. 0547/674905.




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