L´ultima fatica di Attilio Rinaldi. Un atlante che ci parla dell´Adriatico e delle sue risorse, una guida al riconoscimento delle principali specie animali e vegetali marine dell´Emilia-Romagna. Il 31 maggio la presentazione
(29/05/2008)

Recensione di Giancarlo Naldi
Un atlante che ci parla dell´Adriatico e delle sue risorse, una guida al riconoscimento delle principali specie animali e vegetali marine dell´Emilia-Romagna. Si è voluto focalizzare l´attenzione nella fascia di mare strettamente costiera, quella che non va oltre ai 250 m dalla battigia, e verso l´entroterra fino alle dune sabbiose (ovviamente laddove queste ancora esistono). Siti facilmente raggiungibili dai più con quelle cose che abitualmente ci accompagnano durante le nostre vacanze, pinne e maschera per scrutare i fondali e scarpe adatte per poter camminare sulle roventi sabbie.
Vengono descritte e documentate 200 specie: 164 organismi marini (pesci, molluschi, crostacei, echinodermi, celenterati e altri ancora), 16 uccelli marini e 20 piante degli ambienti dunosi. Sono rappresentate da fotografie che le riprendono nel loro ambiente naturale per meglio evidenziarne le caratteristiche e le loro abitudini di vita, per fornire le giuste indicazione per riconoscerle e dargli un nome. Il tutto corredato da una ricca introduzione che descrive le caratteristiche di questo mare: la sua morfologia, lo stato fisico-chimico delle acque, le correnti, i fondali e le principali interazioni tra processi biologici ed ecologici.
L´autore, biologo marino e subacqueo, ha saputo coniugare rigore scientifico con i principi di una corretta divulgazione, tradurre nozioni complesse in concetti semplici.
Il libro verrà presentato presso il Centro di ricerche marine di Cesenatico sabato 31 maggioAlcune fotografie tratte dall´Atlante:
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