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In linea l´edizione 2008 dell´Annuario regionale dei dati ambientali di Arpa Emilia-Romagna. Dieci capitoli per altrettante matrici ambientali, che spaziano dall´aria al suolo, dai campi elettromagnetici ai rifiuti.
I dati che leggiamo in questo sesto Annuario di Arpa Emilia-Romagna cadono in un periodo molto difficile, nel quale protagonisti della scena sono indicatori economici che rappresentano una crisi internazionale di grave impatto sociale anche nel nostro Paese e nella nostra regione. Può dunque sembrare marginale o poco significativo dedicarsi allo stato dell´ambiente quando le emergenze sono altre. Non è così. Se andiamo a guardare con attenzione alle basi di questa crisi economica, scopriamo ad esempio che importanti voci di costo delle Amministrazioni pubbliche sono andate negli anni a coprire disastri o dissesti ambientali e le conseguenti azioni di Protezione Civile; e che una buona e crescente parte delle spese sanitarie delle Regioni viene destinata a curare malattie derivanti dall´esposizione a sostanze inquinanti presenti nell´aria, nell´acqua o nel sottosuolo.
Le analisi e gli studi sull´ambiente in cui viviamo forniscono dati essenziali per una prevenzione possibile e, soprattutto in questa fase storica, necessaria. Ci dicono dove intervenire per evitare costi insostenibili e consentono di compiere scelte virtuose di lungo periodo. Non è sull´oggi che dobbiamo investire, ma su un futuro che è dato dall´equilibrio tra utilizzo e conservazione delle risorse naturali primarie. Un futuro che passa dal minor e miglior consumo di beni limitati e preziosi quali sono l´acqua, l´energia, il suolo, le superfici boscate e coltivate.
Il Report annuale di Arpa - completato nella presente edizione dai dati, elaborazioni e valutazioni del Servizio Geologico della Regione - ha dunque questo valore fondamentale, informativo e di supporto alle strategie degli Enti territoriali. Ed in proposito voglio sottolineare che un lavoro di reportistica ambientale di tale qualità e rigore scientifico non si può fermare in Emilia-Romagna, ma deve contribuire ad un sistema informativo capace di svolgere lo stesso ruolo su scala nazionale. L´auspicio, in conclusione, è che la più recente riforma dell´Agenzia ex Apat - ora Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - sappia garantire sia una giusta valorizzazione delle eccellenze locali e dei sistemi territoriali, sia quel coordinamento e quella sintesi delle informazioni ambientali di cui l´Italia ha bisogno per diventare un Paese avanzato.
(Presentazione a cura di Lino Zanichelli, Assessore all´Ambiente e Sviluppo sostenibile)
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