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Presentato a Roma il Rapporto Rifiuti 2007. Cresce la produzione di rifiuti urbani, con un aumento più marcato al nord. Migliora la raccolta differenziata, ancora al di sotto dell´obiettivo del 40% previsto per legge.

Presentato a Roma, in conferenza stampa, alla presenza del Ministro dell´Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e del Presidente dell´Agenzia, Giancarlo Viglione la decima edizione del Rapporto Apat (Agenzia per la protezione dell´ambiente e per i servizi tecnici) sui rifiuti.
Cresce la produzione nazionale di rifiuti urbani e si attesta, nell´anno 2006, a 32,5 milioni di tonnellate con un incremento, rispetto all´anno precedente, superiore al 2,7% (circa 860 mila tonnellate). L´aumento più consistente si osserva al nord Italia, la cui produzione cresce del 3% circa, a fronte dei quasi 2,9 punti percentuali al Sud e dell´1,8% osservato al Centro dove si registra però il valore maggiore pro capite nella produzione d rifiuti. Con 638 kg per abitante per anno, infatti, le regioni centrali conquistano l´infelice primato, distaccandosi nettamente dal Sud (509 kg) e dal Nord (544 kg). Nello specifico, è la Toscana, con 700 kg pro capite, la regione che produce il quantitativo maggiore di rifiuti, seguita da Emilia Romagna (677 kg), Umbria (661 kg) e Lazio (611 kg); in coda alla classifica, la Basilicata, con 401 kg pro capite, il Molise (405 kg), la Calabria (476 kg), il Friuli Venezia Giulia (492 kg) e il Trentino Alto Adige (495 kg).
La discarica si conferma la modalità di gestione dei rifiuti urbani più diffusa, anche se il trend evidenzia una riduzione del ricorso a tale tipologia di smaltimento.
Nel complesso positiva la diffusione della raccolta differenziata, tuttavia ancora lontana dall´obiettivo del 40%, da raggiungersi entro il 31 dicembre 2007 e introdotto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296. A livello nazionale, infatti, la raccolta differenziata registra una percentuale del 25,8% della produzione totale dei rifiuti urbani, contro il 24,2% rilevato nel 2005. In valore assoluto, la crescita del settore è quantificabile in 700 mila tonnellate, grazie soprattutto al contributo del nord Italia (circa 447 mila tonnellate, pari all´ 8,3%), in cui la raccolta differenziata è ben sviluppata già da anni.
"Un dato allarmante quello della crescita della spazzatura prodotta in Italia" afferma Giancarlo Viglione, presidente dell´Agenzia. "Non si nasce col ´gene´ della raccolta differenziata e il dato a livello nazionale (25,8%) rende evidente che in questo campo va fatto qualche sforzo in più. I dati del Rapporto Rifiuti 2007 confermano una grande sofferenza, ma sicuramente possono aiutare le Istituzioni ad adottare politiche adeguate per ridurre il nostro gap rispetto al resto d´Europa".
Il Rapporto è frutto di una complessa attività svolta dall´APAT
di raccolta, analisi ed elaborazione di dati, che conferma
l´impegno dell´Agenzia affinché le informazioni e le conoscenze
relative ad un importante settore, quale quello dei rifiuti, siano
a disposizione di tutti.
Il Rapporto è il risultato di una metodologia di rilevazione ed
analisi dei dati che, nel tempo, ha consentito la costruzione di un
sistema nazionale informativo sui rifiuti che costituisce un
riferimento istituzionale tra i più avanzati a livello europeo e
dispone di una serie storica consolidata di dati, tale da
consentire la verifica dello stato di attuazione della normativa
ambientale e della sua efficacia.
Il Comunicato stampa dell´Apat
Le
dichiarazioni del Presidente dell´APAT Giancarlo Viglione
Le dichiarazioni del Ministro dell´Ambiente Alfonso Pecoraro
Scanio
Rapporto Rifiuti 2007
Rapporto Rifiuti 2007 - Estratto
Tabelle
- Rapporto Rifiuti 2007
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