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Il sistema di allertamento per il rischio idrogeologico della
Regione Emilia Romagna, definito con DG
2005/1427, si realizza attraverso il concorso delle risorse
disponibili presso le diverse strutture regionali ed
inter-regionali: ARPA-SIM Centro Funzionale, Agenzia di Protezione
Civile Regionale, Servizio Geologico, Servizi tecnici di Bacino,
Consorzi di Bonifica, AIPO.
Ai fini dell´allertamento il territorio regionale è stato suddiviso
in otto zone omogenee dal punto di vista climatico, fisiografico ed
amministrativo; ciascun territorio comunale e ciascun bacino
idrografico appartengono ad un´unica zona di allertamento. Per
ciascun territorio sono stati definiti gli scenari di criticità
idraulica e idrogeologica, classificata in ordinaria, moderata ed
elevata.
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Ai sensi del DPCM 27/02/04, il sistema di allertamento si articola in due fasi distinte e successive: la fase di previsione e la fase di monitoraggio, condotte attraverso specifiche procedure predisposte da ciascun Centro Funzionale.
FASE DI PREVISIONE
La previsione della criticità idrogeologica viene effettuata
tutti i giorni: a partire dalle previsioni meteorologiche, gli
operatori effettuano la valutazione della criticità per la giornata
successiva. Nel caso in cui sia previsto uno scenario di criticità
idrogeologica o idraulica almeno moderata in una o più zone di
allertamento, viene emesso un
Avviso di criticità idrogeologica, contenente indicazioni sul
livello di criticità e sugli effetti al suolo previsti in ciascuna
zona, nonché sulla possibile evoluzione dell´evento
meteo-idrogeologico. L´Avviso di criticità è sempre preceduto da un
Avviso meteo per pioggia elevata o molto elevata. L´Avviso
meteo può comunque essere emesso in assenza di Avviso di criticità,
nel caso in cui riguardi fenomeni come vento, neve, mareggiate o
temperature estreme. In tutti i giorni dell´anno, quando in tutte
le zone di allertamento sono previsti scenari di criticità assente
o al massimo ordinaria, il Centro Funzionale emette un
Bollettino di vigilanza idrogeologica, recante indicazioni
sugli eventuali fenomeni meteorologici previsti per la giornata
successiva ed i possibili effetti idrogeologici ed idraulici
connessi.
FASE DI MONITORAGGIO
Nel momento in cui si manifesta l´evento meteorologico in grado di
generare criticità sul territorio, ha inizio il monitoraggio
dell´evento in atto. Allo scopo vengono emessi, dei
Bollettini di monitoraggio, contenenti indicazioni su: -
caratteristiche, localizzazione ed evoluzione del fenomeno
meteo-idrologico in atto e quantitativi di pioggia media
areale,osservata nelle zone di allertamento; - livelli idrometrici
osservati nelle sezioni significative dei corsi d´acqua in piena,
ed informazioni quali-quantitative sull´evoluzione del fenomeno e
sui possibili effetti sul territorio. I Bollettini di monitoraggio
vengono emessi almeno con la cadenza temporale richiesta
dell´evento in corso, fino alla segnalazione della cessata
criticità.
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