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Qualità dell´aria, report dal convegno di Reggio Emilia
Si è svolto a Reggio Emilia il 12 febbraio 2010 il convegno "Qualità dell´aria: una priorità per i territori".(18.02.2010)
Stiamo migliorando, ma resta ancora molto da fare. Se volessimo
sintetizzare in una frase i contenuti del convegno che si è svolto
a Reggio Emilia venerdì 12
febbraio 2010 dal titolo
Qualità
dell´aria: una priorità per i territori potremmo
senz´altro usare le parole in apertura. Si è trattato di un
convegno particolarmente articolato negli interventi, con la
partecipazione di esponenti delle amministrazioni locali come
l´assessore all´Ambiente regionale Zanichelli e
quello provinciale alla Mobilità Gennari, ma anche
il nostro direttore generale Tibaldi e il
direttore provinciale Fabrizia Capuano.
Gli interventi più puramente tecnici sono stati svolti dal
responsabile della rete provinciale di monitoraggio
Torreggiani, il medico epidemiologo dell´Azienda
Usl di Reggio Emilia Bedeschi, gli esperti
Caserini e Maffeis
rispettivamente del Politecnico di Milano e di TerrAria e un
rappresentante di Confindustria.
Come detto, la qualità dell´aria in provincia di Reggio Emilia,
monitorata ormai dal lontano 1979, ha subito
notevoli cambiamenti come quella dell´intera area padana, sia nelle
metodologie di rilevamento che nelle
strategie di risposta. Siamo, così, passati
dall´unica centralina del distretto ceramico a una rete
provinciale; da strumentazioni approssimative a moderni
sistemi di rilevazione con l´ausilio della
modellistica; da valori rilevati ad uso esclusivo
degli esperti a report comunicati a tutti i cittadini tramite
internet; da inazione delle amministrazioni ai
protocolli regionali con conseguenti limitazioni
al traffico ed incentivi alla popolazione.
Quest´evoluzione ha portato a un sensibile miglioramento delle
concentrazioni degli inquinanti e dei giorni di superamento delle
famigerate PM10, anche se tutto ciò non ha evitato
all´Italia la procedura di infrazione da parte
della CE per eccessivo sforamento dei termini di legge.
Ancora una volta sono state sottolineate le azioni da intraprendere
per un ulteriore e, si auspica, definitivo miglioramento della
qualità dell´aria:
- svecchiamento del parco auto
- incentivi per passare a combustibili meno impattanti
- politiche virtuose della mobilità delle persone e del trasporto
delle merci
- accessibilità ai servizi e utilizzo dei mezzi pubblici
- coordinamento tra realtà locali e istituzioni
centrali.
Enzo Motta - Staff Comuncazione
Arpa ER, Sezione provinciale di Reggio Emilia
Comuni:
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