In linea la prima fase del percorso formativo "Monitoraggio biologico delle macrofite in ambiente fluviale"
(03/02/2010)
ATTUATA LA PRIMA FASE DEL PERCORSO FORMATIVO "MONITORAGGIO BIOLOGICO DELLE MACROFITE IN AMBIENTI FLUVIALI".
A cura di: Dr.ssa Anna Maria Manzieri Riferimento Regionale (RR) monitoraggio macrofite acquatiche CTR Acque Interne- Arpa Emilia Romagna Sez. prov.le di Modena

La Regione Emilia-Romagna al fine ottemperare agli obblighi e alle scadenze previste dalla Direttiva comunitaria 2000/60/CE (WFD), recepita a livello nazionale con il D.Lgs. 152/2006 e dal D.M. 56/2009, ha dato mandato ad Arpa di realizzare specifiche attività, tra cui l´adeguamento delle reti di monitoraggio e la messa a punto dei metodi di campionamento e riconoscimento degli elementi biologici, che rivestono un´importanza prioritaria per la definizione dello stato ecologico dei corsi d´acqua superficiali.
Arpa ha pertanto attuato la tipizzazione dei corpi idrici per la definizione delle nuove reti di monitoraggio, nonché un progetto di sperimentazione, che ha previsto l´applicazione dei nuovi metodi biologici.
Per quanto attiene il monitoraggio delle macrofite acquatiche è stata effettuata una prima individuazione di punti di monitoraggio su cui si è avviata la sperimentazione del metodo di campionamento, cercando di raccogliere più informazioni possibili per tutte le tipologie di corpi idrici individuati all´interno del territorio regionale.
Parallelamente è stato inoltre avviato un processo formativo di rete, coordinato dal Riferimento Regionale macrofite acquatiche a supporto del Centro Tematico Regionale Acque interne.
Obiettivo prioritario del percorso formativo avviato nei primi mesi del 2009, è stato fornire agli operatori dell´Agenzia coinvolti una formazione di base che consenta di applicare la metodologia di campionamento dell´indicatore biologico "Macrofite acquatiche", alle stazioni di monitoraggio individuate nella rete.
L´attività formativa è stata strutturata in 3 Fasi:
Fase 1 - Formazione teorica di base sul "Monitoraggio biologico delle acque attraverso l´utilizzo delle macrofite in ambienti fluviali", riguardante le modalità di attuazione delle metodologie di campionamento, di rilievo delle caratteristiche morfologiche, idrologiche ed ecologico-funzionali del corridoio fluviale, nonché l´applicazione di alcuni indici trofici e la descrizione delle tipologie vegetali più frequentemente rinvenibili in alveo e sul greto.
Fase 2 - Applicazione pratica dei metodi di campionamento delle "macrofite acquatiche" attraverso il "Progetto di sperimentazione", con il supporto tecnico scientifico della Sezione Biologia Ambientale e Conservazione della Natura dell´Enea di Saluggia. La collaborazione di Enea con Arpa Emila-Romagna, sarà attiva fino ad aprile 2010.
Questa fase ha previsto il campionamento delle macrofite acquatiche nelle 20 stazioni individuate, per l´individuazione delle comunità biologiche tipo-specifiche.
Fase 3 - Giornata conclusiva di riepilogo dei criteri da applicare durante le fasi di campionamento oltre che di sintesi delle informazioni raccolte e prima valutazione dei risultati dei monitoraggi effettuati, con particolare riferimento all´individuazione dei "siti di riferimento".
Per il 2010 sono previste altre attività formative di rete tra cui l´adeguamento delle competenze del personale ARPA relativamente alla lettura/determinazione della comunità di macrofite acquatiche e un processo di intercalibrazione in campo, con gruppi di lavoro interprovinciali.
Il Riferimento Regionale si farà carico di raccogliere le informazioni esistenti per la stesura sia delle istruzioni operative sulle modalità di campionamento, sia delle procedure di sicurezza da adottarsi nell´attività in campo e durante le fasi di trattamento e riconoscimento dei campioni in laboratorio. Tali documenti verranno successivamente sottoposti alla valutazione delle singole Sezioni e degli esperti competenti in materia di sicurezza e qualità per le opportune considerazioni prima della condivisione finale.
Versione stampabile