Produzione rifiuti e trattamento
La produzione di rifiuti aumenta di pari passo con i livelli di
reddito e di consumo delle società sviluppate, e il tema del loro
smaltimento è sempre più critico e particolarmente complesso,
ponendo numerosi problemi di natura tossicologica, ecologica e di
compatibilità con la difesa dell´ambiente e del territorio. Il tema
dell´incenerimento di una frazione dei rifiuti prodotti non è
isolato dal tema del consumo, degli stili di vita, delle diverse
forme di raccolta, della cultura diffusa tra la popolazione.
La normativa europea recepita in Italia e l´evoluzione delle
modalità di produzione e smaltimento dei rifiuti seguono una scala
di priorità: obiettivo primario è ridurre la produzione di rifiuti,
in secondo luogo occorre favorire il riuso, il recupero, il
riciclaggio, e infine si intende evitare per quanto possibile il
ricorso alla discarica - giudicata la via di smaltimento più
dannosa per l´ambiente, ora e nel futuro - destinando dunque una
quota dei rifiuti raccolti in modo "indifferenziato"
all´incenerimento, recuperando laddove sia possibile energia
termica ed elettrica.
Il combinarsi delle politiche nazionali e regionali, delle attività delle imprese di raccolta e smaltimento, del diffusione di cultura e pratica della raccolta differenziata, ha portato in Emilia-Romagna ad un´evoluzione positiva nell´ultimo decennio, così sintetizzabile in pochi dati essenziali.
Il quantitativo totale dei rifiuti prodotti annualmente in Emilia-Romagna ammonta a circa 13,5-14 Milioni di tonnellate (medie degli anni 2003-2005): la legge li suddivide in diverse categorie e ne affida la responsabilità della gestione e smaltimento a soggetti diversi, a seconda della loro natura e pericolosità.
La produzione totale di rifiuti urbani nel 2008 è stata di circa 3 milioni di tonnellate con un aumento del 3% rispetto al 2007; considerando sostanzialmente stabile la popolazione residente (4.337.966 residenti al 2008 rispetto ai 4.334.808 del 2007), tale aumento determina una produzione procapite di rifiuti di 695 Kg per abitante (Kg/ab.), contro i 676 Kg/ab. del 2007.
Sul dato incidono in maniera significativa la quota dei rifiuti speciali assimilati agli urbani (che gravano per circa il 50% sulla produzione) e le presenze turistiche nei territori della fascia costiera del territorio regionale.
Circa 1.400.000 tonnellate, corrispondente al 45,4% della produzione di RU, è stata raccolta in maniera differenziata.
In Emilia-Romagna è presente un articolato sistema di impianti costituito da 28 discariche controllate, 8 inceneritori con recupero energetico (tra cui l´impianto di produzione di combustibile da rifiuti Cdr), e 12 impianti di trattamento meccanico biologico. Il sistema di gestione è completato dagli impianti di compostaggio (18 attivi nel 2008) ai quali sono destinate le frazioni organiche raccolte in maniera differenziata.
Gli inceneritori smaltiscono circa il 4% del quantitativo totale dei rifiuti prodotti in regione, ed è su questa modalità che si sviluppa il progetto Moniter.
Negli ultimi anni l´evoluzione delle modalità di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è andata nella direzione indicata dalle normative, come risulta dal seguente confronto:
RSU 2008:
In termini percentuali risulta:
- 45.4% raccolta differenziata
- 30% discarica
- 18% incenerimento
- 6.6% Altro (bio-stabilizzazione, Cdr, recupero come materiali selezionati)
RSU 1998:
- 15% raccolta differenziata
- 65% discarica
- 17% inceneritore
- 3% altro
Rapporto Arpa - Regione 2009: " La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna, Report 09"
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