Effetti sull´ambiente
Gli impianti di incenerimento emettono ossidi di azoto, particolato e vari gas, determinando così una "pressione" sull´ambiente la cui dimensione è di complessa valutazione. Ecco perché sono in corso di realizzazione alcuni studi, che tengono conto di numerose altre variabili: nella nostra regione ci sono zone caratterizzate da infrastrutture viarie intensamente trafficate (autostrade, superstrade, statali ecc.) e da una grande presenza di attività produttive. Poi vanno considerati anche gli impianti di riscaldamento civili e l´impatto delle attività agricole. Quindi, anche se si può sicuramente affermare che gli inceneritori "insistono" sull´ambiente, per capire in quale misura lo facciano bisogna contestualmente valutare il peso delle altre fonti di pressione.
Le stime vengono realizzate attraverso simulazioni modellistiche che evidenziano quanto, in un territorio fortemente urbanizzato e antropizzato come quello emiliano-romagnolo, possano influire gli inceneritori.
PM10 e ossidi di azoto sono gli inquinanti più pericolosi che può emettere un inceneritore?
Gli indicatori presi come esempio, ovvero il PM10 e gli ossidi di azoto, non rappresentano le sostanze più pericolose in assoluto, ma sono quelle per le quali è più semplice fare delle stime. Gli inceneritori infatti emettono anche metalli pesanti e alcune sostanze organiche, ma per questo genere di inquinanti è molto più complesso effettuare confronti con le altre fonti di emissioni in atmosfera, perché i dati reperibili dagli inventari delle emissioni non sono così definiti come, per esempio, per gli ossidi azoto.
L´area interessata dagli effetti delle emissioni
La sua ampiezza è un dato che dipende strettamente dai parametri chimico-fisici dell´emissione e dalle condizioni meteorologiche. Le simulazioni in corso stanno fornendo i primi risultati; le aree più direttamente interessate sembrano essere quelle più prossime agli impianti. Possono esserci impatti anche a distanze più ampie, tuttavia in questi casi, visti i valori di concentrazione più bassi e la potenziale co-presenza di altre fonti di emissione, la valutazione dell´impatto risulta molto più complessa.
Il monitoraggio ambientale
Sulla base di simulazioni effettuate sull´impianto del Frullo si è convenuto che i rilevamenti siano effettuati dove l´inceneritore ha i massimi impatti. Ulteriori monitoraggi vengono effettuati in aree di controllo appositamente individuate. In questo senso, la Linea progettuale 2 di Moniter ha già prodotto le Linee guida per la metodologia da utilizzare in un corretto sistema di monitoraggio.
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