Sorveglianza inceneritori
Gli obiettivi di Moniter
Negli ultimi anni, e in particolare dal 2005, con l´introduzione
e l´applicazione agli stabilimenti e alle infrastrutture
industriali più complesse della normativa IPPC (Prevenzione e
riduzione integrate dell´inquinamento, D. Lgs. 59/2005), sono state
uniformate le metodologie per il controllo delle aree interne agli
impianti di incenerimento; con Moniter sarà possibile fare un passo
avanti, perfezionando la conoscenza e le metodologie operative che
consentono di monitorare il territorio attorno all´impianto, per
giungere così a una standardizzazione anche di queste
procedure.
Questo lavoro viene condotto in una situazione ambientale assai
complessa, poiché generalmente gli inceneritori sono inseriti in
contesti urbani o limitrofi ai centri abitati e a fonti di
emissione di varia natura. La presenza di insediamenti industriali
e di strade altamente trafficate rende, infatti, difficile valutare
il reale impatto degli impianti sulla qualità dell´aria.
Approfondire questo aspetto servirà per indirizzare correttamente
le attività del monitoraggio dell´aria nelle zone vicine agli
inceneritori e a valutare il loro specifico apporto di sostanze
inquinanti.
Il controllo degli inquinanti
Sia il controllo delle emissioni dei camini, sia quello
dell´aria del territorio circostante presteranno particolare
attenzione alle principali tipologie di inquinanti emessi dagli
impianti di incenerimento: metalli pesanti, IPA, ossidi di azoto e
di zolfo, ossido di carbonio, acido cloridrico, diossine e furani,
idrocarburi aromatici.
Il sistema di corretta sorveglianza per inceneritori che verrà
messo a punto riguarderà la funzionalità degli impianti, così come
la gestione, l´esercizio e le emissioni. Già oggi le Sezioni
provinciali di Arpa conducono controlli di questo tipo; il progetto
Moniter permetterà di individuare linee guida per omogeneizzare le
metodologie di lavoro.
Il progetto Moniter, in particolare la linea progettuale 1
"Emissioni in atmosfera", ha quindi l´obiettivo di definire, nel
pieno rispetto delle normative vigenti, uno standard operativo che
consenta di controllare le emissioni dei camini degli inceneritori,
caratterizzandole in funzione di una successiva valutazione della
qualità dell´aria. Contemporaneamente, tramite analisi e
campionamenti del particolato emesso dagli inceneritori, saranno
individuati parametri di interesse ambientale e sanitario che non è
possibile rilevare attraverso i sistemi di monitoraggio in continuo
installati direttamente sui camini.
Le metodologie
L´acquisizione delle informazioni avverrà attraverso misure in continuo degli inquinanti emessi a camino, misure periodiche degli inquinanti non misurabili con modalità continua, misure di parametri tecnici, misura di quantità e qualità dei rifiuti trattati e dei rifiuti prodotti, misure delle emissioni in condizioni eccezionali. Oltre allo sviluppo delle metodologie di campionamento, nell´ambito del progetto sono previsti anche la valutazione e l´acquisto di strumenti necessari all´attività, che permettano tra l´altro la suddivisione delle polveri in diverse classi dimensionali. Quest´ultima attività è fondamentale per lo studio delle polveri cosiddette "ultrafini", o delle "nanoparticelle", anche se non previsto dalle normative in vigore, poiché la loro temuta pericolosità genera allarme e timore in parte della popolazione che vive vicino agli impianti
Riepilogo delle Linee Progettuali relative a Sorveglianza Inceneritori
Linea Progettuale 1: Emissioni in atmosfera
Azioni specifiche:
- Linee guida per la sorveglianza degli impianti di incenerimento (Linea 1 - Azione1)
- Sviluppo metodologia di campionamento delle emissioni (Linea 1 - Azione2)
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