Organizzazione di un sistema di sorveglianza ambientale e valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti di incenerimento in Emilia-Romagna

LP5 Azione 5


VALUTAZIONE DEL RISCHIO CANCEROGENO (RISK ASSESSMENT)

 

Obiettivo dell´azione

 

L´azione si propone l´obiettivo di valutare la stima dei rischi per la popolazione, dovuti ad effetti a breve e lungo termine. Tali valutazioni riguarderanno l´impiego di metodi a soglia e probabilistici e saranno eseguiti nell´arco di tempo relativo allo studio / monitoraggio previsto dal progetto. Altro elemento di interesse è la comparazione delle stime di rischio derivate dall´applicazione delle principali modellistiche oggi disponibili, con i risultati degli studi effettuati in vitro e con le analisi epidemiologiche di eventi a breve latenza e di eventi temporali più lunghi relativi alla mortalità per cancro nell´area di indagine.

L´ottica è di rendere trasparenti ai cittadini le condizioni dell´ambiente di vita con l´aspettativa di poter fornire dati di monitoraggio rassicuranti per la popolazione residente nei comuni in prossimità dell´impianto

 

Risultati attesi

 

Il grado di tutela della salute pubblica associato alla contaminazione prodotta dall´impianto di incenerimento di RSU può essere determinato attraverso una comparazione dei fattori di rischio determinati dall´impianto rispetto alle stesse tipologie di rischio presenti in altre località o rispetto altri fattori di rischio presenti nella stessa località su cui insiste l´inceneritore.

La popolazione residente, pur percependo i potenziali rischi, deve sentirsi oggetto di una particolare e positiva attenzione alla propria situazione e alla tutela dello stato personale di salute.

 

Descrizione dell´attività

 

Per l´esecuzione delle stime di rischio si farà riferimento da un lato alle modellistiche varie per la stima del rischio cancerogeno adottate in vari Paesi e da organizzazioni sanitarie internazionali, e dall´altro ai lavori epidemiologici che hanno costituito una delle basi fondamentali, assieme ai lavori condotti sugli animali, per la stima dell´unità di rischio.

La stima dei rischi per la popolazione residente dovuti ad effetti a breve e lungo termine, con modelli a soglia e probabilistici, verrà eseguita nell´arco di tempo dell´anno dello studio relativamente ai seguenti aspetti:

  • Effetti attesi in base alla concentrazione di PM10 e PM2.5 nell´aria campionata in corso d´anno (dagli effetti più gravi riferibili alla mortalità, agli indici di malattie e degenze per forme respiratorie e cardiovascolari acute e croniche e, inoltre, al rischio cancerogeno associato alle concentrazioni misurate). Nell´esecuzione di queste valutazioni si dovrà necessariamente tener conto dei valori di particolato rilevati nei diversi dintorni dell´inceneritore e nelle diverse aree test considerate per il campionamento eseguito nella Linea progettuale 2 (rurale, urbana, da traffico, area industriale). Nell´effettuazione delle stime di rischio si farà riferimento da un lato alle modellistiche varie per la stima del rischio cancerogeno adottate in vari Paesi e da organizzazioni sanitarie internazionali, dall´altro ai lavori epidemiologici che, nel loro complesso, hanno costituito una delle basi, assieme a quelle sui dati ottenuti nell´animale, utilizzabili per la stima dell´unità di rischio.
  • Contributo dato alla stima del rischio cancerogeno dagli  idrocarburi policiclici aromatici (IPA) presenti nelle varie matrici, con applicazione di specifici coefficienti in relazione alle diverse vie di assunzione umana (inalatoria, alimentare (in prevalenza)).

Un´interessante e dovuta comparazione, analisi e valutazione globale è costituita dal confronto delle stime prodotte secondo queste modalità con quelle derivate dai risultati degli studi effettuati in vitro col nuovo modello di indicatore biologico e dalla modellistica previsionale messa a punto per tale modello.

Infine, tutte queste valutazioni e stime di probabilità di effetto andranno confrontate con registrazioni puntuali epidemiologiche di eventi a breve latenza e andamenti temporali desunti dalla mortalità per cancro nell´area coperta dalla AUSL di riferimento: tumori in generale e di stomaco, colon-retto, fegato, faringe, cavità nasali, laringe, polmone, sistema linfatico ed emopoietico, connettivo e, possibilmente, mammella e rene.

L´azione si articola nelle seguenti attività elementari:

1.Messa a punto del disegno sperimentale;

2.Valutazione dei dati di letteratura;

3.Valutazione dei dati sperimentali;

4.Applicazione di modelli e analisi statistica dei dati;

5.Valutazione del rischio cancerogeno






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