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Comunicato Stampa

Replica di ARPA sul quotidiano "L´Informazione di Parma"

In data odierna è stata pubblicata la seguente lettera del direttore della Sezione di Parma: "Le acque del canale Naviglio Taro sono monitorate costantemente"

(18/09/2009) 

Egregio Direttore,

L´Informazione di ieri, 16 settembre, riportava le dichiarazioni del sig. Bruno Cavalieri riguardanti l´inquinamento del canale Naviglio Taro, secondo le quali, tra gli altri enti accusati, anche "Arpa non ha mai fatto nulla per rimediare".

Ciò non corrisponde alla realtà, e volentieri informiamo i lettori e il sig Cavalieri che Arpa, ricevuta la segnalazione di moria di pesci nel pomeriggio del 15 settembre dal Corpo Forestale dello Stato, ha immediatamente inviato sul posto propri operatori, che hanno prelevato campioni di acque a monte e a valle dello scarico dell´Azienda Copador.

I primi valori, riscontrati direttamente sul luogo, sono i seguenti:

A monte dello scarico:

Temperatura 18,9°C -- Ossigeno disciolto 8,0 mg/litro - conducibilità 443 micro siemens

A valle dello scarico

Temperatura 23°C - Ossigeno disciolto 3 mg/litro - conducibilità 930 micro siemens

Tali dati sono compatibili con l´ipotesi di uno sversamento anomalo nelle acque del canale di residui della lavorazione della ditta Copador; tuttavia, per ottenere determinazioni analitiche più dettagliate, è necessario attendere i tempi tecnici di effettuazione delle analisi presso i laboratorio Arpa di Piacenza, che ha ricevuto i campioni nella stessa giornata.

Eventuali atti di ordine amministrativo, o di competenza dell´Autorità giudiziaria, seguiranno ai risultati di tali analisi.

La Ditta Copador è soggetta alla normativa IPPC, che prevede un sistema di autorizzazione ambientale integrata, che affianca ai controlli programmati dagli enti pubblici preposti l´obbligo di effettuare anche autocontrolli, i cui esiti sono accessibili al pubblico, al seguente indirizzo: http://www.arpa.emr.it/monitorem/.

Nel caso di incidenti o di guasti ai sistemi di controllo delle emissioni in atmosfera, in acqua, nel suolo, le imprese soggette a norma IPPC sono tenute a tempestive e complete segnalazioni e interventi

La procedura seguita, e la tempestività dell´intervento, sono analoghe a quelle che normalmente Arpa assicura alla collettività regionale, per la difesa del bene comune rappresentato dall´ambiente. Arpa è consapevole della necessità di integrare e migliorare ulteriormente la capacità di prevenzione e di intervento, come rilevato anche dal tavolo tecnico tra Comuni, Provincia, enti di controllo, attivato ieri e di cui la stampa da notizia in data odierna.

 

Articolo pubblicato su l´Informazione di Parma in data 18/09/2009




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