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L´impianto di termovalorizzazione Tecnoborgo si trova a Piacenza, in località Borgoforte.
L´impianto consente l´incenerimento con recupero energetico di rifiuti urbani, speciali assimilabili agli urbani, fanghi biologici prodotti da impianti di depurazione e rifiuti sanitari.
L´impianto è dotato di due linee di incenerimento parallele ed ha una capacità annuale autorizzata pari a 120.000 t.
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Rifiuti |
Quantità anno 2009 (t/a) |
Quantità autorizzata (t/a) |
|---|---|---|
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Totale |
118.506 |
120.000 |
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Sanitari |
1.905 |
fino a 2.000 |
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Fanghi biologici |
2.516 |
fino a 3.500 |
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Urbani e assimilabili |
114.085 |
(Fonte: applicativo web-based denominato "O.R.So" - Osservatorio Rifiuti Sovraregionale - per la raccolta dei dati degli impianti di gestione rifiuti)
La tecnologia di combustione realizzata è a griglia mobile.
Come previsto dalla normativa, viene effettuato il recupero
energetico, ovvero l´impianto sfrutta il calore derivante dalla
combustione dei rifiuti per produrre energia elettrica che, a parte
gli autoconsumi, viene immessa nella rete elettrica
nazionale.
L´energia elettrica prodotta nel 2009 ammonta complessivamente a
83.032 MWh (Fonte: Tecnoborgo SpA).
La depurazione dei fumi emessi dall´impianto avviene tramite
dosaggio di reagenti ( carbone attivo e bicarbonato di sodio)
e tramite una doppia filtrazione a secco (elettrofiltro e filtro a
maniche).
L´abbattimento degli NOx viene effettuato in camera di combustione
mediante iniezione di urea. Nel corso del 2009 sono stati
sperimentrati un sistema catalitico di tipo "High Dust" (su una
delle linee di incenerimento) e la conversione da urea solida a
soluzione ammoniacale; i risultati a seguito dell´installazione di
tale sistema hanno portato ad avere minori concentrazioni medie di
NOx.
Per ciò che riguarda le emissioni in atmosfera, sono previsti autocontrolli da parte del gestore dell´impianto, effettuati sia attraverso un sistema di rilevamento in continuo, i cui valori massimi semiorari e giornalieri sono riportati settimanalmente nella pagina web dedicata, sia mediante campionamenti puntuali, a frequenze prestabilite e differenziate in base ai diversi inquinanti (metalli, ammoniaca, acido fluoridrico e acido bromidrico, diossine e idrocarburi policiclici aromatici).
Arpa, inoltre, controlla con frequenza annuale le emissioni provenienti dalle due linee di incenerimento con prelievi puntuali ed effettua una supervisione delle verifiche condotte dal gestore dell´impianto sugli strumenti di rilevamento in continuo (in base a quanto disposto dalla normativa vigente).
Sono disponibili, per ciascuna linea di incenerimento, i dati di concentrazione degli inquinanti e di portata, derivanti dai controlli Arpa e dagli autocontrolli aziendali, confrontati con i corrispondenti limiti autorizzati.
I controlli sulle immissioni all´esterno dell´impianto vengono effettuati con un monitoraggio in continuo - gestito da Arpa per conto della Provincia - mediante una stazione fissa collocata in via Ranza, quartiere Capitolo (denominata stazione "Ceno") ed un laboratorio mobile attualmente collocato nella frazione di Gerbido (per entrambe le postazioni i dati di monitoraggio sono disponibili fra le stazioni locali). Le due stazioni per il rilevamento dell´inquinamento atmosferico sono affiancate da una stazione meteorologica collocata presso l´impianto in Località Borgoforte. Nell´area esterna all´impianto è altresì previsto il monitoraggio discontinuo di diversi inquinanti.
Arpa, sezione di Piacenza ha realizzato, nel gennaio 2008, un rapporto sintetico relativo all´impianto di Tecnoborgo.
La Regione Emilia-Romagna ha promosso un progetto coordinato da Arpa, che ha l´obiettivo generale di organizzare un sistema di sorveglianza ambientale e di valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti di incenerimento di rifiuti urbani del territorio regionale (www.arpa.emr.it/moniter/ ).
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