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Qualità dell´aria, il convegno di Reggio Emilia

Stiamo migliorando, ma resta ancora molto da fare: questo, in sintesi, il contenuto del convegno che si è svolto a Reggio Emilia venerdì 12 febbraio 2010 dal titolo "Qualità dell´aria: una priorità per i territori"

(24/02/2010) 

Si è trattato di un convegno particolarmente articolato negli interventi, con la partecipazione di esponenti delle amministrazioni locali come l´assessore all´Ambiente regionale Zanichelli e quello provinciale alla Mobilità Gennari, ma il direttore generale Arpa Emilia-Romagna Tibaldi e il direttore provinciale Fabrizia Capuano.

Gli interventi più puramente tecnici sono stati svolti dal responsabile della rete provinciale di monitoraggio Torreggiani, il medico epidemiologo dell´Azienda Usl di Reggio Emilia Bedeschi, gli esperti Caserini e Maffeis rispettivamente del Politecnico di Milano e di TerrAria e un rappresentante di Confindustria.

Come detto, la qualità dell´aria in provincia di Reggio Emilia, monitorata ormai dal lontano 1977, ha subito notevoli cambiamenti come quella dell´intera area padana, sia nelle metodologie di rilevamento che nelle strategie di risposta. Siamo, così, passati dall´unica centralina del distretto ceramico a una rete provinciale; da strumentazioni approssimative a moderni sistemi di rilevazione con l´ausilio della modellistica; da valori rilevati ad uso esclusivo degli esperti a report comunicati a tutti i cittadini tramite internet; da inazione delle amministrazioni ai protocolli regionali con conseguenti limitazioni al traffico ed incentivi alla popolazione.

Quest´evoluzione ha portato a un sensibile miglioramento delle concentrazioni degli inquinanti e dei giorni di superamento delle famigerate PM10, anche se tutto ciò non ha evitato all´Italia la procedura di infrazione da parte della CE per eccessivo sforamento dei termini di legge.

Ancora una volta sono state sottolineate le azioni da intraprendere per un ulteriore e, si auspica, definitivo miglioramento della qualità dell´aria:

- svecchiamento del parco auto

- incentivi per passare a combustibili meno impattanti

- politiche virtuose della mobilità delle persone e del trasporto delle merci

- accessibilità ai servizi e utilizzo dei mezzi pubblici

- coordinamento tra realtà locali e istituzioni centrali.




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