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Cos´è il cromo e dove si trova?

(08/11/2010) 

Cos´è il cromo e dove si trova?

Il cromo è un elemento chimico metallico, presente sia in natura (es: rocce e/o terreni) sia in numerosi alimenti come oligoelemento essenziale (pepe nero, pollo, nocciole, prugne, funghi, asparagi, farina integrale, vino, ecc..), molto utilizzato nelle varie e numerose applicazioni industriali, soprattutto per le sue proprietà tecnologiche (antiossidante, colorante, passivante, catalizzante, ecc.).

Il cromo totale è ammesso nelle acque in quantità di 50 microgrammi/l, ossia 50 milionesimi di grammo in un litro di acqua.

Può esistere in due forme chimiche stabili: il cromo trivalente o Cr (III) ed il cromo esavalente o Cr (VI).

Il Cr (VI) è generalmente utilizzato nell´industria in forma di cromati, ossidi e/o tiolati, ed è considerato molto tossico per la salute, in particolare per via inalatoria, pericoloso per l´ambiente e classificato come cancerogeno per l´uomo (classe I - IARC).

Come avviene l´esposizione al cromo?

L´esposizione al cromo può avvenire in ambiente extraprofessionale (inquinamento aria e acque, fumo di tabacco, farmaci, cessione da vecchie pentole o recipienti di acciaio, alcuni integratori alimentari, ecc..), o in ambiente professionale (metallurgia del cromo, fabbricazione di ferroleghe, produzione di acciai inossidabili, lavori di saldatura, settore dell´edilizia, produzione del cemento, cromatura galvanica, concia delle pelli, produzione di vernici e/o pigmenti, produzione di materiali ceramici, laterizi e vetro, ecc..).

Quanto è pericolosa l´esposizione al cromo?

L´esposizione professionale è quella considerata a maggior rischio, infatti, i lavoratori di alcuni settori possono venire a contatto direttamente con sostanze chimiche contenenti cromo esavalente in alte concentrazioni, anche per via inalatoria, perciò gli studi esistenti e le azioni preventive si concentrano soprattutto su tali esposizioni.

L´apparato respiratorio rappresenta il principale bersaglio dell´azione tossica e cancerogena del cromo esavalente, l´esposizione acuta e cronica avviene soprattutto per assorbimento mediante inalazione; l´ingestione, invece, è meno critica, in quanto lo stomaco e l´intestino hanno un´alta capacità riducente, cioè trasformano il cromo esavalente in forme meno pericolose.

Il cromo assorbito per via inalatoria e digestiva viene eliminato con le urine.




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