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La subsidenza antropica è oggetto di monitoraggio in Emilia-Romagna da oltre 50 anni ad opera di Enti diversi che hanno istituito e misurato, in epoche diverse, reti di livellazione in ambiti locali più o meno limitati. Tali iniziative, osservate in un contesto regionale, rivelano sovrapposizioni, disomogeneità e lacune tali da rendere estremamente difficoltosa la definizione di un quadro organico del fenomeno.
Al fine di superare tali difficoltà Arpa, su incarico della
Regione e in collaborazione con il DICAM della Facoltà di
Ingegneria dell´Università di Bologna, ha progettato ed istituito
nel 1997-98 una rete regionale di
monitoraggio della subsidenza costituita, in particolare,
da una rete di livellazione geometrica di alta precisione con oltre
2300 capisaldi e una rete di circa 60 punti GPS
(figura
1). Entrambe le reti sono state progettate a partire dal
vasto patrimonio di capisaldi esistenti in un´ottica di
ottimizzazione e valorizzazione delle precedenti esperienze,
selezionate ed integrate in funzione di un progetto a scala
regionale.
La rete, nel suo complesso, è stata misurata per la prima volta nel
1999. Il rilievo della rete di livellazione ha
permesso di attribuire ad ogni caposaldo una quota assoluta sul
livello medio del mare riferita, in particolare, al caposaldo
5/162" (verticale), ritenuto stabile, sito nei pressi di Sasso
Marconi (Appennino bolognese) e appartenente alla rete di
livellazione di alta precisione dell´Istituto Geografico Militare
Italiano (I.G.M.I.). Per tale caposaldo è stata adottata la
quota determinata nel 1949 dall´Istituto stesso pari a 225.9222 m
s.l.m.

Fig. 1 - La rete regionale di monitoraggio della subsidenza.
Nell´ambito dello stesso lavoro sono stati realizzati i primi
confronti fra le quote ottenute nel 1999 e le quote relative ai
capisaldi storici presenti nella rete misurate da Enti diversi in
periodi precedenti. E´ stato così possibile realizzare la prima
carta a isolinee di velocità di abbassamento del suolo relativa al
periodo 1970/93-1999, primo tentativo di restituire un quadro
complessivo dei movimenti verticali del suolo sull´intera area di
pianura della regione, già nella fase di rilievo "zero" della Rete.
Tale rappresentazione, tuttavia, risultava inevitabilmente lacunosa
e fortemente disomogenea, data la diversa copertura spaziale e
temporale dei dati storici, non essendo ancora possibile realizzare
un confronto a tappeto sull´intera rete, bensì solo su circa il 50%
dei capisaldi, distribuiti neppure uniformemente. In particolare,
le velocità di movimento indicate sulla carta erano riferite a
periodi diversi - a seconda delle linee di livellazione - compresi
tra il periodo più lungo 1970-1999 e il periodo più breve
1993-1999.
Nel 2002, Arpa su incarico della Regione, ha
ripetuto il rilievo della sola rete GPS aggiornando così le
conoscenze sui movimenti del suolo nel periodo 1999-2002
relativamente ai punti della rete GPS stessa.
Nel 2005-07 Arpa, su incarico della Regione, ha
realizzato l´aggiornamento delle conoscenze geometriche relative al
fenomeno della subsidenza, tramite l´interazione di due
tecniche:
1. la livellazione geometrica di alta precisione di un
sottoinsieme della rete regionale (circa il 50% delle linee di
livellazione) in funzione di supporto all´analisi
interferometrica;
2. l´analisi interferometrica di dati radar satellitari con
tecnica PSInSARTM estesa all´intero territorio di pianura
della regione, circa 11.000 km2.
I risultati ottenuti, per la prima volta, forniscono un quadro
sinottico di dettaglio del fenomeno della subsidenza a scala
regionale. In particolare, sulla base della disponibilità dei dati
satellitari, sono state realizzate due diverse cartografie a curve
isocinetiche: la prima, relativa al periodo 1992-2000, fa
riferimento all´elaborazione dei dati provenienti da due satelliti
dell´Agenzia Spaziale Europea (ESA) ERS1 e ERS2 e si basa sulle
velocità di movimento relative a circa 160.000 punti
(figura
2). La seconda riguarda il periodo più recente 2002-2006, fa
riferimento all´elaborazione dei dati provenienti dal satellite
ENVISAT (ESA) e RADARSAT (Agenzia Spaziale Canadese) e si basa
sulle velocità di movimento relative a circa 140.000 punti
(figura
3). Entrambe le cartografie sono consultabili
attraverso la cartografia interattiva.
L´utilizzo del metodo satellitare ha permesso di acquisire un´informazione molto più diffusa e capillare rispetto al rilievo terrestre: un numero di punti di ben due ordini di grandezza superiore al numero dei capisaldi di livellazione sui quali poteva contare la precedente cartografia.

Fig. 2 - Carta delle velocità di movimento verticale del suolo nel periodo 1992-2000, realizzata sulla base di analisi interferometrica radar effettuata da T.R.E. - Tele-rilevamento Europa mediante la tecnica dei Permanent Scatterers (PSInSARTM) sviluppata e brevettata dal Politecnico di Milano.

Fig.3 - Carta delle velocità di movimento verticale del suolo nel periodo 2002-2006, realizzata sulla base di analisi interferometrica radar effettuata da T.R.E. - Tele-rilevamento Europa mediante la tecnica dei Permanent Scatterers (PSInSARTM) sviluppata e brevettata dal Politecnico di Milano.
Le misure di livellazione realizzate nel 2005 hanno interessato
un migliaio di km di linee ed oltre 1000 capisaldi. E´ stato
adottato lo stesso
caposaldo di riferimento del 1999 mantenendone invariata la quota
(figura
4).

Le linee di livellazione che non sono state misurate nel 2005
sono state comunque oggetto di ricognizioni in seguito alle quali
sono stati ripristinati i capisaldi scomparsi. Ad ognuno dei
capisaldi ripristinati è stata attribuita una quota relativa al
1999 tramite collegamento altimetrico ai capisaldi esistenti più
vicini. Infine, ad ogni caposaldo (non oggetto di misure di
livellazione) è stata attribuita una velocità di movimento
verticale relativa al periodo 2002-2006 - inserita nel campo note
della relativa monografia - sulla base dei risultati dell´analisi
interferometrica, in modo da permettere, per scopi tecnici, un
eventuale aggiornamento della quota 1999. Quest´ultima operazione è
stata effettuata allo scopo di dare continuità a questo servizio on
line, attivo dal 2002, servizio che permette a qualunque utente di
consultare e scaricare le monografie dei capisaldi della
rete.
Referente della rete regionale di monitoraggio della
subsidenza:
Flavio Bonsignore
Referenti Cartografia Interattiva
Monica Branchi e
Monica Carati - Arpa ER Direzione tecnica, Unità Cartografia e
Gis
Consulenza Scientifica:
DICAM, Alma Mater Studiorum -
Università di Bologna
Gabriele Bitelli e Luca Vittuari
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