Come organo tecnico-specialistico della Regione, Arpa Emilia-Romagna tramite le 9 Sezioni Provinciali (strutturate al loro interno con Servizi Sistemi Ambientali e Servizi Territoriali) e la Struttura Tematica di Ingegneria Ambientale, sviluppa le proprie attività in tema di inquinamento acustico nelle seguenti direzioni:
L´attività di controllo e vigilanza del rumore negli ambienti abitativi e nell´ambiente esterno riveste sicuramente un´importanza fondamentale. Nel corso del 2010 sono pervenute ad Arpa Emilia-Romagna oltre 600 richieste di intervento da parte dei cittadini alla Pubblica Amministrazione (esposti o segnalazioni): il 61 % delle richieste é riconducibile ad attività di servizio e commerciali, il 32 % al comparto produttivo, ed in particolare ad attività industriali e artigianali. Le sorgenti su cui Arpa ha esercitato un´attività di controllo, con misurazioni, del rispetto dei limiti vigenti in ambiente esterno e/o all´interno degli ambienti abitativi (L 447/95) sono pari nel 2010 a 394, in grande prevalenza (89 % del totale) attività produttive e attività di servizio e/o commerciali. Complessivamente i controlli hanno evidenziato una reale situazione di inquinamento acustico (rilevazione di almeno un superamento dei limiti vigenti) per il 59 % circa delle sorgenti controllate nel 2010.
L´attività di controllo dell´Agenzia si esplica anche attraverso l´espressione di pareri tecnici:
Nell´ambito di Arpa è stata inoltre individuata una struttura denominata "Eccellenza campi elettromagnetici - rumore", presso la sede Provinciale di Piacenza che costituisce il punto di riferimento per l´intera rete Arpa per quanto concerne le tematiche connesse alle radiazioni non ionizzanti ed al rumore.
Un´ulteriore importante attività che contraddistingue Arpa è il
monitoraggio ambientale. In Emilia-Romagna, non esistono reti di
monitoraggio del rumore strutturate a scala regionale; soltanto la
città di Bologna è dotata di una rete di monitoraggio in continuo
del rumore da traffico stradale, gestita da Arpa, con 3 postazioni
fisse (collocate in corrispondenza di centraline per il
monitoraggio dell´inquinamento atmosferico), integrata da quattro
centraline rilocabili e da una postazione mobile da utilizzarsi su
veicolo furgonato.
Con riferimento al rumore da traffico aeroportuale dell´aeroporto
G. Marconi, dal 1992 è inoltre operativa una postazione di misura
Arpa dedicata, mentre è stato recentemente installato il sistema di
monitoraggio, gestito da SAB e conforme al DM 31/10/1997, composto
da 9 centraline fisse e da una centralina rilocabile: ad ARPA
spetta , in questo caso, il compito di effettuare ispezioni
periodiche per la verifica dell´efficienza del sistema di
monitoraggio, inviando al Ministero dell´Ambiente una relazione
semestrale sull´attività di controllo esercitata.
Nel corso degli anni, sono state però realizzate numerose campagne
di mappatura acustica: in particolare relativamente ad alcune aree
urbane sono state realizzate mappe dell´inquinamento acustico,
talora anche attraverso l´utilizzo di modelli di simulazione
(Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Rimini); la
ricognizione sullo stato della componente rumore ha messo in
evidenza uno stato di criticità diffuso con superamento dei limiti
di immissione in porzioni significative dei territori
urbanizzati.
Nel corso del 2001, per uniformare le metodiche di approccio allo studio del rumore ambientale in modo da rendere più omogenei e quindi più facilmente confrontabili i risultati delle elaborazioni ottenute nelle diverse realtà territoriali, Arpa ha provveduto alla stesura di "Linee Guida per la caratterizzazione acustica delle aree urbane" che hanno lo specifico e limitato obiettivo di definire strategie di campionamento per la raccolta di dati acustici utili ad una prima analisi delle aree urbane che consenta, con tempi e costi contenuti, di caratterizzare, limitatamente al periodo diurno, lo stato acustico del territorio in esame e di individuare le potenziali aree di criticità, valutando separatamente il contributo delle principali sorgenti sonore individuate: traffico veicolare, ferroviario e altre sorgenti fisse significative (attività industriali e artigianali, attività commerciali e ricreative, ecc.).
Inoltre, nel 2002, Arpa ha predisposto per la Regione Emilia-Romagna una "Proposta di organizzazione di una rete di monitoraggio dell´inquinamento acustico" nell´ambito del Programma Sina ed in particolare del Progetto "Analisi e progettazione delle reti di monitoraggio ambientale a scala regionale e sub-regionale".
Vanno altresì ricordate le attività dell´Agenzia a supporto del risanamento acustico delle infrastrutture di trasporto, attraverso specifiche convenzioni stipulate, in particolare:
Nel periodo 2002-2004, Arpa Emilia-Romagna, attraverso il nodo di Eccellenza sui temi specifici (Sezione di Piacenza), ha condotto in qualità di Agenzia Leader il Progetto APAT Centro Tematico Nazionale Agenti Fisici (CTN_AGF), la cui finalità è fornire supporto all´APAT per l´attuazione dei compiti che la legge istitutiva le affida in materia di raccolta e gestione dei dati e delle informazioni ambientali e di controllo.
Infine, rilevante è l´impegno dell´Agenzia nel campo dell´informazione ambientale (Annuario Regionale dei dati ambientali - anno 2010; Annuario Regionale Ed. 2011, in corso di pubblicazione) e della divulgazione scientifica (pubblicazioni presentate a convegni e seminari nazionali/internazionali ed organizzazione di iniziative specifiche sul tema dell´inquinamento acustico).
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