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La settimana sarà caratterizzata da correnti in quota nord-occidentali relativamente fresche e instabili. Pertanto si prevedono condizioni di variabilità con possibilità di temporali, più frequenti nelle ore pomeridiane, ma in un contesto di buon soleggiamento. Maggiore stabilità nella seconda parte della settimana. Temperature e precipitazioni nel complesso nella media. Prossimo aggiornamento venerdì 21 giugno.
Nella prima parte del periodo si prevede un nuovo rafforzamento delle correnti atlantiche che tenderanno ad entrare più direttamente nel Mediterraneo. Tale situazione produrrà ancora instabilità e un aumento della frequenza di episodi temporaleschi. Nella seconda settimana si prevede invece una fase più stabile. Complessivamente le temperature tenderanno ad essere nella media o inferiori ad essa nella prima settimana di luglio, in aumento nella seconda settimana tendenti a divenire superiori alla media. Precipitazioni nella norma. Prossimo aggiornamento venerdì 21 giugno.
Temperature: Valori medi probabilmente confrontabili alla norma.
Precipitazioni: Cumulate trimestrali probabilmente confrontabili alla norma.
NB: I valori "normali" sono definiti rispetto al periodo 1991-2012.
La previsione a lungo termine che si trova in queste pagine viene formulata sulla base del sistema di previsione mensile integrato a cadenza settimanale dal Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine di Reading (GB). Il sistema di previsione mensile è un sistema di ensemble, ovvero ogni corsa del sistema è composta da 51 simulazioni della durata di 32 giorni iniziate a partire da condizioni iniziali leggermente diverse fra loro. Questo permette di stimare il grado di affidabilità della previsione: se le 51 simulazioni indicano scenari simili allora il grado di affidabilità della previsione sarà buono, in caso le simulazioni divergano totalmente allora la previsione risulterà molto incerta poiché ci troviamo nella situazione in cui piccoli e inevitabili errori nelle condizioni iniziali (o errori nella formulazione dei modelli matematici) si amplificano velocemente degradando irreparabilmente la qualità della previsione, soprattutto a scadenze lunghe (oltre i 10 giorni).
Le uscite del sistema di previsione mensile vengono analizzate dai meteorologi dell’ARPA-SIMC e trasformate, integrandole e adattandole alla realtà della nostra regione con opportuni metodi di calibrazione, in un bollettino testuale che fornisce in linea molto generale l’andamento della seconda settimana successiva alla data di emissione e un’ulteriore tendenza fino alla quarta settimana. Il grado di dettaglio presente nel testo riflette il livello di confidenza che il meteorologo, sulla base delle informazioni descritte sopra, assegna alla previsione. Più la situazione è incerta più la previsione sarà generica e tenderà a riprodurre la climatologia. Di solito questo avviene frequentemente quando si superano i 15 giorni di previsione. Ci sono comunque casi in cui il limite di predicibilità può essere superiore ai 15 giorni. Inoltre i valori di anomalia riportati nel testo si riferiscono a scarti rispetto al clima mediati sulla settimana, sull’intera regione e su tutti i membri dell’ensemble. L’operazione di media nello spazio, nel tempo e sulle simulazioni tende a filtrare via gli eventi meteorologici molto incerti a quelle scadenze evidenziando invece la parte di segnale a maggiore confidenza. La climatologia di riferimento è stata calcolata sugli anni 1981-2005.
Va detto che l’affidabilità di tali previsioni è ancora abbastanza bassa se comparata con la qualità delle previsione a breve o medio termine (fino a 5/7 giorni). Da verifiche effettuate anche sulla nostra regione, la qualità di questa previsione risulta comunque superiore ad altri sistemi di previsione puramente statistici basati esclusivamente sulla climatologia. Si invitano quindi i potenziali utenti ad utilizzare il prodotto considerando l’ampio margine d’incertezza ad esso associato ed estrarre perlopiù informazioni a carattere generico e qualitativo.
Le previsioni stagionali sull'Emilia-Romagna sono ottenute a partire da quelle prodotte operativamente presso il Centro Meteorologico Europeo di Reading (Ecmwf, Uk) utilizzando tre diversi modelli accoppiati oceano-atmosfera: il modello Ecmwf, quello del MetOffice inglese e quello di Météo France. Ogni mese vengono prodotte 11 diverse previsioni stagionali per cascuno dei modelli e da esse vengono estratte le previsioni per i principali regimi di circolazione dell'area Euro-Atlantica. La disponibilità di queste previsioni per tutto il periodo dal 1987 ad oggi permette di identificare la relazione statistica fra la variabilità di tali regimi all'interno di ogni modello e quella del clima osservato in Italia. Detto clima viene descritto utilizzando i dati di precipitazione e temperatura massima e minima gionaliera dell'analisi Ucea (ora Cra-Cma) sullo stesso periodo ad una risoluzione orizzontale di circa 35 Km. Nota la relazione statistica fra previsioni dei regimi Euro-Atlantici e la variabilità del clima italiano, è possibile produrre una previsione stagionale calibrata per l'Italia, da cui vengono estratte le previsioni pubblicate su questo sito per la regione Emilia-Romagna. (Valentina Pavan)